fbpx
Spettacoli

La musica di Fabio Grillo all’Unibeat 2014 nel campus di Fisciano.

Giovedì 6 e venerdì 7 novembre 2014 ritorna l’appuntamento con la musica dell’Unibeat Basement Edition 2014, terzo spin-off autunnale della rassegna che si svolge a Fisciano nell’Area Garage del Rettorato dell’Università degli Studi di Salerno.

Dopo i successi delle precedenti edizioni (l’ultimo evento estivo ha fatto registrare ben 10.000 presenze), è tornato l’appuntamento dedicato alla musica elettronica e ai nuovi linguaggi digitali al quale partecipano eccellenze musicali del territorio tra cui la classe del dj Fabio Grillo, l’unico che ha preso parte alla rassegna fin dalle sue stesse origini.

<<Sia da un punto di vista personale sia da un punto di vista professionale è molto gratificante per me aver partecipato a tutte le edizioni di un festival così importante – ci spiega Fabio Grillo, a poche ore dalla partenza dell’evento –. Siamo ormai giunti al terzo anno, con il doppio appuntamento estivo e autunnale, e assistiamo con grande orgoglio a un entusiasmo sempre crescente>>.

Oltre che personalmente, sei impegnato nella manifestazione anche con il progetto Dislike, vero e proprio movimento musicale nella formula del clubbing, anche quest’anno network ufficiale dell’evento.

<<Sì, continuiamo a fornire il nostro contributo a livello organizzativo. Essere network ufficiali con Dislike è importantissimo per noi. Ciò che ci interessa maggiormente è incoraggiare la diffusione di nuovi generi musicali e orientare la musica verso la sperimentazione>>.

Patrocinata dall’Università degli Studi di Salerno, che mette a disposizione gli spazi (l’Area Garage del Rettorato nello specifico), e organizzata dall’associazione culturale SalernoInKult e dalla sezione salernitana della Rete Universitaria Nazionale, l’Unibeat Basement Edition si pone il chiaro obiettivo di contribuire allo sviluppo culturale del territorio.

Spiegaci meglio.

<<Ogni anno vengono ospitati artisti provenienti da tutto il mondo, affiancati da produttori emergenti ai quali viene offerta la possibilità di esibirsi davanti a un pubblico di migliaia di persone. La cosa più entusiasmante è offrire alle persone musica eccellente, di grande ricerca, a ingresso gratuito. Il fine più importante per noi è acculturare le nuove generazioni a una musica di stampo diverso da quella che si sente comunemente in radio. Contro il bombardamento mediatico e radiofonico, che propone sempre e solo musica commerciale, questi appuntamenti sono l’occasione per fare esperienza con un genere musicale diverso>>.

Stai parlando di vivere l’approccio alla musica con spirito propositivo e orientato dunque alla curiosità?

<<Certamente. Senza pregiudizi. Quando ho iniziato a fare il dj ciò che mi spingeva era proprio la curiosità di andare fuori dagli schemi e guardare avanti, oltre l’ovvio>>.

Tu che hai vissuto il progetto Unibeat fin dalle origini, cosa noti sia cambiato nel corso di questi tre anni?

<<Con il sistema dei club in crisi sono questi eventi a farla da padrone. Si assiste a un trend in forte crescita verso la formula del festival. In passato si era più relegati ai centri sociali e comunque ai luoghi chiusi. Oggi, vuoi anche per la crisi economica, c’è maggiore voglia di aggregazione sociale. Contro ogni barriera, il pubblico è diventato sempre più misto, eterogeneo e interessato. Mi sembra che non ci sia più musica ghettizzata. Si tratta di eventi che stimolano importanti dinamiche sociali ma anche economiche. In Italia qualcosa si sta muovendo, anche se rimane ancora il fanalino di coda in Europa>>.

Il concept dell’Unibeat Basement Edition 2014 è dedicato un grande maestro del pensiero contemporaneo.

Si tratta di William Burroughs, in occasione del centenario della sua nascita. Visionario paroliere ed esponente d’avanguardia della beat generation, ha influenzato profondamente la letteratura contemporanea, rielaborando e sviluppando la tecnica del cut-up.

Il programma della due giorni vanta un’offerta ancora più sperimentale e avanguardista delle precedenti edizioni. Giovedì 6 novembre 2014 apre le danze proprio Fabio Grillo con i suoi vinili. A seguire il live con il producer salernitano Roberto Bosco, la classe di Moritz von Oswald, polistrumentista, compositore e discografico tedesco, e la maestria di Rabih Beaini, in arte Morphosis, con le sonorità sperimentali dei suoi live-set.

La giornata di venerdì 7 si apre con il musicista e selector napoletano LKSMN, resident della crew LSC. E poi ancora i napoletani Retina.it, l’esperienza artistica di Joe Drive, i Diamond Version, due menti geniali della musica contemporanea, e infine Domenico Crisci, compositore di prestigiose produzioni.

Opinioni

Spot

Spot

Spot