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Dopo la pausa estiva il Napoli Teatro Festival Italia riprende in autunno
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Napoli Teatro Festival apre con il concerto di Noa

La V edizione del Napoli Teatro Festival Italia si apre nel segno dell’internazionalità con in  anteprima, nel Teatro di San Carlo,   un concerto di canzoni e melodie napoletane eseguito da Noa, la nota e più che nota cantante  israeliana, dal titolo ‘Noapolis’.

A seguire,   due spettacoli musicali in prima italiana: ‘The Makropulos Case’ di Robert Wilson e ‘The suit’ di Peter Brook. Altra novità sono due focus sulla nuova scena teatrale argentina e sulla danza israeliana. Non mancano però i protagonisti di casa nostra e le proposte, come nelle edizioni precedenti, sono oltremodo interessanti. Per fare solo qualche nome tra gli interpreti: Mascia Musy, Roberto Azzurro, Isa Danieli, Licia Maglietta, Antonio Casagrande, Mariano Rigillo, Lina Sastri.

A firmare gli spettacoli, fanno spicco le regie di Daniele Salvo, Fabrizio Arcuri, Rosi Padovani, Arturo Cirillo, Francesco Saponaro, Enzo Moscato, Gabriele Russo, Laura Angiulli ed altri.

Anteprima al teatro di San Carlo mercoledì 6 giugno

Va detto intanto,che questa edizione comprende  25 giorni di spettacoli, oltre 130 rappresentazioni, 30 luoghi tra teatri classici e location inusuali. Ecco i numeri del Festival 2012, il primo interamente firmato dal Direttore artistico Luca De Fusco.

Per il secondo anno, inoltre,la Fondazione Campaniadei Festival organizzerà (in collaborazione con l’Agis) nel mese di settembre il Premio Le Maschere del Teatro Italiano che sarà trasmesso su RaiUno il 6 settembre.

Il Festival conferma e rafforza la sua vocazione internazionale, dedica attenzione alla nuova drammaturgia, ma da quest’anno dà il via a una formula di lavoro molto europea, che impegna direttamente alcuni dei più importanti maestri della scena mondiale in progetti biennali che sfoceranno in prime assolute nel 2013. È il caso di Robert Wilson che apre [wp_bannerize group=”news_2″] quest’edizione con uno spettacolo musicale in prima italiana, The Makropulos Case, o di Peter Brook, il maestro per eccellenza del teatro contemporaneo, che presenta in prima italiana The Suit, rielaborazione in chiave anch’essa musicale di Le Costume.

Il Festival continuerà inoltre ad essere un grande cantiere culturale, una realtà attiva che produce e commissiona progetti coinvolgendo la città e trasformando Napoli in un grande palcoscenico. Ma punterà anche alla “leggerezza” che “toglierà peso senza far perdere profondità” al programma.

(testo di Antonella Salerno e Renato Ribaud )

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