Quando in Campania il caldo diventa difficile da sopportare, il Matese offre uno dei cambi di scenario più netti della regione. Le strade cominciano a salire, i boschi si fanno più fitti e il paesaggio del Sannio lascia progressivamente spazio a montagne, gole scavate dall’acqua e piccoli paesi di pietra.
Cusano Mutri è uno dei luoghi migliori da cui cominciare. Il borgo si trova nel territorio del Parco del Matese, un’area che permette di combinare in una sola giornata centro storico, passeggiate nei boschi e ambienti naturalistici molto diversi tra loro. Il Parco indica il territorio come particolarmente adatto a trekking, mountain bike, passeggiate a cavallo ed escursioni naturalistiche.
Per chi cerca dove andare al fresco in Campania, quindi, Cusano Mutri può essere sia una gita giornaliera sia la base per un piccolo weekend, soprattutto se si vuole raggiungere Bocca della Selva e le quote più alte del Matese.
Cusano Mutri, un borgo di pietra tra le montagne
Il centro storico conserva archi, scalinate, vicoli stretti e case che sembrano adattarsi alla pendenza della montagna. È uno di quei paesi nei quali conviene iniziare senza un itinerario troppo rigido, entrando nelle stradine che si aprono intorno alle piazze e lasciandosi guidare dalla pietra e dai piccoli scorci verso il paesaggio circostante.
Ma Cusano Mutri non va considerato soltanto come borgo.
È il territorio intorno al paese a trasformarlo in una vera destinazione estiva. Il Parco del Matese comprende montagne, corsi d’acqua, boschi e ambienti carsici che permettono di passare nel giro di pochi chilometri da una passeggiata urbana a un’esperienza completamente immersa nella natura.

Le Forre di Lavello, dove l’acqua ha scavato la montagna
Tra le esperienze naturalistiche più interessanti ci sono le Forre di Lavello, formate dal lavoro del torrente Titerno lungo le pendici rocciose del Monte Cigno.
Il Parco del Matese segnala proprio la vecchia strada che entra nella forra tra gli itinerari più suggestivi della zona. Qui la montagna cambia aspetto: le pareti si restringono, la vegetazione diventa più fitta e il corso d’acqua accompagna il cammino creando uno dei paesaggi più riconoscibili del Matese beneventano.
È una tappa che dà sostanza alla promessa di una giornata nella natura. Prima di partire, però, conviene verificare sempre percorribilità e condizioni dei sentieri, soprattutto dopo piogge intense o nei periodi in cui si prevedono attività vicino all’acqua.
Bocca della Selva, quando si vuole salire ancora
Chi dispone di più tempo può continuare verso Bocca della Selva, località montana collegata al territorio di Cusano Mutri e tradizionalmente utilizzata come punto di riferimento per le attività all’aperto nel Matese.
Il Parco la segnala anche per l’ospitalità montana, con rifugi e strutture che permettono di trasformare una giornata nel verde in un soggiorno più lungo.
È qui che il viaggio cambia definitivamente scala. Il borgo può occupare la prima parte della giornata; Bocca della Selva consente invece di dedicare il pomeriggio o il mattino successivo a boschi, strade di montagna e passeggiate a quote maggiori.
Dove mangiare a Cusano Mutri
Uno degli indirizzi più consolidati è l’Osteria Gizzi, in contrada Ariella 178. Il sito ufficiale indica sia il telefono fisso 0824 862538 sia il numero 338 4111450 e presenta la struttura anche come affittacamere. È una soluzione particolarmente pratica perché consente di unire pranzo o cena e pernottamento senza cambiare zona.
Nel territorio si trova anche l’Agriturismo Il Guardiano del Matese, segnalato dallo stesso Parco tra le strutture ricettive di Cusano Mutri, con telefono 0824 818449.
Un’altra possibilità, soprattutto per chi vuole avvicinarsi alle aree più montane, è l’Agriturismo La Roccia, in contrada Verzillo, che sul proprio sito indica i numeri 331 4891243 e 349 6020922.
Qui la tavola segue naturalmente il carattere del Matese: pasta fresca, carni, salumi, formaggi, funghi e prodotti del territorio diventano parte dell’esperienza. Più che cercare un menu prestabilito, conviene chiedere quali preparazioni e ingredienti siano disponibili in quel momento.
Dove dormire tra Cusano Mutri e Bocca della Selva
Chi vuole fermarsi può scegliere direttamente l’Osteria Gizzi, che dispone anche di camere.
A Bocca della Selva, invece, il Rifugio La Torre propone camere, ristorante e spazi immersi nel verde, presentandosi come agriturismo e agricampeggio nel territorio del Matese.
Il Parco segnala inoltre il Rifugio Montano Bocca della Selva, confermando come questa zona possa essere utilizzata come base per un soggiorno dedicato soprattutto alla montagna.
Una giornata o un weekend nel Matese?
Per chi parte dalle province interne della Campania, Cusano Mutri può funzionare anche come gita giornaliera. Il mattino può essere dedicato al borgo e alle Forre di Lavello, lasciando il pomeriggio alla cucina locale e a qualche ora nel verde.
Con una notte, però, il territorio acquista un’altra dimensione. Si può arrivare senza fretta, cenare a Cusano Mutri e dedicare il giorno seguente a Bocca della Selva, ai boschi e a una vera passeggiata di montagna.
Il Matese appare allora per quello che è: non soltanto lo sfondo del borgo, ma un territorio nel quale l’acqua entra nelle gole, la pietra accompagna i vicoli e, salendo ancora, il paesaggio si apre verso montagne che fanno dimenticare molto rapidamente il caldo delle città campane.
