L’amicizia vera è qualcosa che chiunque desidera avere nella vita. Ma rappresenta anche un territorio fragile. Si costruisce tra risate e segreti condivisi, ma può incrinarsi quando il passato bussa alla porta con domande rimaste senza risposta. E se una di quelle domande riguardasse un’amica scomparsa?

Ecco qui un nuovo progetto seriale in streaming su Netflix dal 12 febbraio 2026 firmato da Lisa McGee, già amata per il successo di “Derry Girls”. Una prima stagione giunta con i suoi otto episodi di circa 45 minuti l’uno che conserva l’irriverenza e il ritmo brillante che hanno reso celebre l’autrice, ma che questa volta affonda lo sguardo anche nelle zone più oscure delle relazioni umane.

Parliamo di “Da Belfast al paradiso” (versione italiana di “How to Get to Heaven From Belfast”), con un bel 94% di gradimento su Rotten Tomatoes e un 7,4 su 10 su IMDb, il cui titolo è già una provocazione, quasi una promessa. Belfast, con la sua identità forte e le sue contraddizioni, diventa il punto di partenza di una storia che mescola mistero e commedia in modo sorprendente.

Protagoniste sono tre amiche di lunga data, legate da un passato condiviso e da un equilibrio che sembra solido, almeno fino a quando riemerge il ricordo e il mistero di un’amica perduta. L’innesco narrativo è semplice ma potente: una notizia inattesa riapre una ferita mai davvero rimarginata.

Le tre donne si ritrovano così coinvolte in un’indagine surreale, fatta di indizi improbabili, incontri grotteschi e verità scomode. Il tono è quello tipico della sua autrice, con dialoghi taglienti, ironia fulminante e situazioni che hanno del paradossale. Ma sotto la superficie comica si avverte un sottotesto più amaro, in pieno stile mistery comedy.

Questa miniserie su Netflix riflette infatti su come la memoria possa essere selettiva, su come ognuno ricostruisca il passato a proprio vantaggio e su quanto sia difficile affrontare ciò che si è scelto di dimenticare.

La forza di “Da Belfast al paradiso” sta proprio in questo equilibrio. Fa ridere, spesso di gusto, ma non si sottrae a domande scomode. Cosa significa essere davvero amiche? Quanto conosciamo le persone che abbiamo accanto da una vita? E cosa succede quando il tempo cambia le prospettive e costringe a rileggere gli eventi con occhi diversi?

Le protagoniste, interpretate da Roísín Gallagher, Sinéad Keenan e Caoilfhionn Dunne sono imperfette, contraddittorie ma autentiche. Ognuna porta con sé fragilità e rimpianti, e il percorso investigativo diventa anche un viaggio interiore.

L’indagine sull’amica scomparsa si trasforma così in un confronto con le proprie scelte, con le omissioni e con i silenzi che hanno segnato gli anni. Avrai davanti una visione che riesce ad alternare momenti di leggerezza a sequenze più intime, in cui il ritmo rallenta e lascia spazio alle emozioni.

Di certo una delle novità più interessanti del catalogo Netflix, capace di unire intrattenimento e profondità, ironia e malinconia, prendendo così una fetta di pubblico piuttosto ampia e interessata a nuove produzioni che mescolano generi e registri narrativi con grande disinvoltura. Concepita con un arco narrativo definito, ma non completamente chiuso, questa produzione interessante e sorprendente lascia spazio a possibili sviluppi futuri.

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