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Notte dei falò di Sant' Antonio
Notte dei falò di Sant' Antonio
Attualità

La Notte dei Falò di Sant’Antonio Abate in Campania.

Nella settimana del 17 gennaio molti gli eventi in Campania da non perdere, tutti illuminati dal fuoco delle feste dedicate a Sant'Antonio.

Ogni anno, da diversi secoli, una delle feste più amate e sentite in Campania è quella dedicata alla celebrazione di Sant’Antonio Abate: ecco dove trovare le sagre più belle della regione legate a questa ricorrenza.

Nella settimana del 17 gennaio 2019 molti cieli della Campania saranno illuminati da fiammeggianti colori.

Si festeggia Sant’Antonio Abate e sono diversi i comuni disseminati sul territorio regionale che ne tramandano da tempi molto remoti la tradizione. 

La festa in onore di sant’Antonio

Sant’Antonio Abate è il protettore degli animali domestici, del lavoro del contadino, del fuoco e delle malattie della pelle (ad esempio l’herpes zoster, chiamato “fuoco di sant’Antonio” appunto), e per questo motivo, oltre a essere legati alla fiera e alla benedizione degli animali, i festeggiamenti in suo onore sono associati all’elemento fuoco.

Da tradizione infatti, alla vigilia della sua festa si accendono i cippi o falò (alimentati da rami d’ulivo o da alberi di Natale come si usa ad esempio nei quartieri Spagnoli di Napoli).

La notte dei falò di Nusco

Sono davvero numerosi i luoghi che celebrano il Santo, ma tra quelli più suggestivi troviamo Nusco in Irpinia, che dal 18 al 20 gennaio 2019 illumina il suo centro storico con i falò sparsi in diversi luoghi del comune.

Qui la tradizione nasce in tempi molto lontani. Si collegherebbe infatti alla devastante peste del 1656 che solo in questo piccolo comune contò circa 1200 vittime.

Accesi per la prima volta a Nusco, i falò rappresentavano un rimedio per allontanare l’infezione del “fuoco di Sant’Antonio” e per poter richiamare la protezione del “Sant’Antuonu” raffigurato con un porcellino, simbolo di benessere.

Per l’occasione, a Nusco sono previste giornate di convegni, spettacoli folkloristici, musica popolare ed enogastronomia tipica del territorio.

I Fuochi a Sant’Antonio Abate

Nel comune di Sant’Antonio Abate, invece, facile comprendere come i festeggiamenti possano durare ben più a lungo.

Fino al 20 gennaio 2019, infatti, si fa festa con la “Sagra della porchetta”. Si aspettano oltre 150 stand espositivi, diversi punti vendita di porchetta e tanti ospiti. Durante la notte tra il 16 e il 17, inoltre, si svolge il tradizionale corteo di fuoco lungo le vie del paese napoletano.

La sagra è aperta tutti i giorni dalle 16:30 alle 22:30 nei giorni feriali. Nei giorni festivi, compreso il 17 festa del santo patrono, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:30 alle 22:30 ed è sempre in concomitanza con la fiera

Fuochi di Sant’Antonio Abate a Cicciano

Sempre in provincia di Napoli altri due eventi. La Festa a Cicciano si terrà  il 19 gennaio e sarà caratterizzata dalla tradizionale processione e benedizione degli animali, a seguire messe, balli e canti popolari, tammurriata, processioni e falò coinvolgeranno cittadini e turisti presenti all’evento in onore di un Santo venerato da oltre un secolo. Grande festa la sera con la notte dei falò e tanta musica.

Fuochi di Sant’Antonio a Somma Vesuviana

Tradizione e rituali anche a Somma Vesuviana, con la
O Fuoco ‘e Sant’Antuono dint’ ‘a curtina e Zi’ Riccard’. Anche qui la celebrazione ha inizio il 17 gennaio con la benedizione dei pani, degli animali e il ritiro del numero per partecipare alla gara. Intorno alle ore 16 ha inizio la processione del Santo con a seguito la banda musicale e gli animali. Alle 19, premiazione di alcuni di essi da parte di una giuria. Dopo la premiazione, in Piazza Collegiata, si prosegue con la preparazione di panini salsiccia e friarielli, vino locale e tammurriate.

Fuochi di Sant’Antonio a Campagna

Anche in provincia di Salerno infine un evento da sottolineare. A Sant’Antonio a Campagna, il 17 gennaio si svolge la festa con l’accensione dei fuochi nelle principali piazze e una sagra gastronomica di piatti tipici tra cui la tipica “matassa e fasule”, “’a pulenta” nelle sue varie specialità, “cascavall ‘mbiccat”, salsicce e “vruoccoli” con ottimo vino locale.

Presenti anche angoli espositivi di artigianato, spettacoli, artisti di strada.


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