Arte e Cultura

A Palazzo Reale di Torino in mostra le foto di Werner Bischof.

Werner Bischof, tra i più grandi fotoreporter del XX secolo, è il protagonista di una importante mostra fotografica che si svolge nelle sale di Palazzo Reale di Torino fino al 16 febbraio 2014.

Dopo aver presentato Henri Cartier-Bresson e Robert Capa, ecco una nuova retrospettiva di grande impatto sociale nel capoluogo piemontese, occasione per rendere noto al grande pubblico un fotografo definito dalla critica “umanista”, viste l’intensità e l’empatia con cui si relazionava ai soggetti di volta in volta ritratti.

Il percorso espositivo si compone di 105 fotografie, tutte in bianco e nero, suddivise in sette sezioni distinte che ripercorrono la profonda, ma tragicamente rapida, carriera dell’artista della pellicola svizzero morto a soli 38 anni in seguito a un incidente stradale nel 1954.

Una figura eclettica e dotata di notevole sensibilità artistica quella di Bischof che, all’età di 16 anni inizia a frequentare la scuola d’arte di Zurigo (sua città natale) dove entra in contatto con il fotografo Hans Finsler, legato alla corrente della Nuova Oggettività.

[wp_bannerize group=”Adsense 300″] A soli 20 anni decide di aprire il proprio studio dedicandosi inizialmente alla fotografia realistica e di moda e, solo in seguito alla fine della seconda guerra mondiale, viaggiando attraverso le nazioni ormai lacerate dal conflitto bellico, abbandona la fotografia patinata per dedicare la propria attività esclusivamente al fotogiornalismo, in un’ottica documentaristica della realtà.

Risale al 1951 il suo primo vero successo internazionale con un reportage sulla carestia nella regione indiana del Bihar per conto della rivista statunitense “Vogue”, che lo fa salire nell’Olimpo dei grandi fotografi.

La mostra è aperta al pubblico dal martedì alla domenica (9.30-18.30. Chiusa il lunedì).


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