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Papa Francesco a Caserta
A fine luglio Papa Francesco sarà in Campania in visita a Caserta. Ecco cosa fare e vedere, oltre la Reggia, durante il weekend di visita papale.
Attualità

Papa Francesco in visita a Caserta, ecco cosa fare e vedere.

L’ultimo weekend di luglio rappresenterà per la città di Caserta un momento di grande gioia, entusiasmo e interesse mediatico. Il vescovo del capoluogo campano, Giovanni D’Avise, ha infatti annunciato la visita di Papa Francesco nelle giornate di sabato 26 e di lunedì 28 luglio 2014.

L’amato e universalmente celebrato Papa argentino celebrerà la messa in onore di Sant’Anna, patrona di Caserta, il 26 luglio, alle ore 18 nel piazzale davanti alla reggia di Caserta. E tornerà due giorni dopo in visita privata per incontrare il pastore evangelico Giovanni Traettino.

Si tratta di un’occasione molto importante per la città di Caserta oltre che da un punto di vista spirituale, anche da un punto di vista prettamente turistico.

Il capoluogo campano, la cui provincia si estende nella parte più settentrionale della regione, è da sempre meta di copiosi flussi turistici grazie soprattutto alla presenza della sua maestosa Reggia. Ma non solo.

Cosa fare e vedere durante il weekend della visita papale a Caserta? Ecco alcune idee e i luoghi di interesse che offre la zona.

Partendo proprio dalla città, si parte dal borgo medievale di Casertavecchia che, dall’alto dei suoi 400 metri di altitudine, domina l’intera città e ospita numerosi ristoranti e caffetterie che si riempiono di turisti soprattutto nei periodi primaverili ed estivi. Di sicuro fascino una passeggiata tra le sue vie e gli edifici di impronta medievale.

Indubbiamente il comparto turistico della provincia si raccoglie principalmente intorno alla maestosa Reggia di Caserta, residenza storica della famiglia reale dei Borbone di Napoli, proclamata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Il progetto, realizzato dal maestro Luigi Vanvitelli a metà del Settecento, rappresenta un evidente simbolo di potere da parte della corte borbonica, che potesse competere per importanza e sfarzo con la Reggia di Versailles. Il suo volume (oltre due milioni di metri cubi) l’ha decretata la più grande residenza reale al mondo. Essa rappresenta inoltre un importante polo attrattivo per tutto il Meridione d’Italia, visitata ogni anno da milioni di turisti italiani e stranieri.

Molto caratteristiche e largamente visitate sono anche le antiche seterie reali di San Leucio, un grande bacino produttivo che risale ai tempi di Ferdinando di Borbone, la cui fama si diffuse ampiamente in tutte le corti d’Europa. Da qui partivano infatti un tempo alcune delle migliori lavorazioni in seta mai realizzate che conquistarono presto la fama internazionale.

Oggi è possibile visitare il Museo della Seta, dove sono conservati macchinari del Settecento e, ammirando il borgo, apprezzare questo gioiello dell’archeologia industriale.

Ma Caserta è anche cucina e tradizioni culinarie. D’obbligo quindi una sosta in uno dei tanti ristoranti della città per gustarne il sapore. Tipica del casertano è la mozzarella di bufala, specialità apprezzata in Italia e all’estero da mangiare assoluta oppure per insaporire pizze e ripieni.

La provincia di Caserta, infatti, è la zona in cui è presente il maggior numero di allevamenti di bufale d’Italia insieme a buona parte di quella provincia di Salerno che dà verso il Cilento. Data la sua rinomata fama, la mozzarella di bufala campana detiene il marchio DOP (Denominazione d’Origine Protetta) fin dal 1996.

La sua provincia, inoltre, ha una conformazione principalmente pianeggiante, consentendo quindi una facile, diffusa e proficua coltivazione. Tra i prodotti agricoli maggiormente coltivati troviamo le mele (in particolare la “mela annurca”), le ciliegie, le pesche, e diversi prodotti dell’orticoltura tra cui melanzane, pomodori e peperoni.

Inoltre sono presenti oliveti dai quali si ricava un buon olio ottenuto con coltivazioni locali tra le quali si distingue la “caiatina”.


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