Tecnologia

Come scegliere una password abbastanza sicura.

Il mondo digitale nasconde tanti rischi, ecco perchè si deve creare una password sicura per i nostri account su internet. Scopri come fare.

La password perfetta, a prova di hacker ma anche amica della vostra memoria. Alzi la mano chi non ha mai provato la sensazione di terrore nello scoprire che la propria password per la posta elettronica, per un account social o del proprio conto in banca è stata violata.

I primi minuti dopo aver fatto una scoperta del genere sono di smarrimento totale, alla ricerca di quali danni abbia potuto fare il “ladro” telematico.

Fin quando si tratta della posta elettronica o del proprio account social, il danno potrebbe essere limitato alla “perdita” o “diffusione” di qualche elemento di privacy. Fastidioso, certamente, ma se non avete scheletri negli armadi telematici, alla fine poco male

I dolori veri sono quando la violazione della propria password riguarda l’home banking e il travaso di pochi o tanti soldini dal vostro conto a quelli di ignoti.

Purtroppo, i sistemi degli hacker sono sempre più sofisticati ed invasivi, e anche la password perfetta più sicura potrebbe essere violata.

In ogni caso, scegliere una password sicura, non banale, senza alcun riferimento ai vostri dati pubblici e più noti, è sicuramente una attenzione da tenere in considerazione.

Quali sono le password da evitare

Quindi QWERTY (le prime sei lettere della tastiera), oppure 123456, ma anche la vostra città di residenza o di nascita, così come la data del vostro matrimonio, sono sicuramente da bandire nella scelta della password.

Anche password più elaborate ma con chiari riferimenti alla vostra vita di dominio pubblico andrebbero messe al bando, come il nome del vostro soprannome da bambino (chi volete che non si ricordi come vi prendevano in giro da piccoli), oppure il nome del vostro primo animale domestico, o ancora la vostra squadra del cuore, ed ancora il cognome da nubile di vostra madre, o l’amico del cuore.

Troppo facile scoprire una “parola chiave” configuarat in tal senso. Anche il vostro più fidato amico non potrebbe resistere a farsi una mezz’ora di fatti vostri, ed accedere alla mail, o al vostro account social, anche solo per mettervi in innocente imbarazzo con un post non proprio edificante.

Linee guida per scegliere una password sicura

Fortunatamente, negli ultimi anni, tutti gli accessi telematici filtrati da password, richiedono l’utilizzo integrato di lettere e numeri, magari con l’aternanza di caratteri minuscoli e maiuscoli e anche caratteri speciali, come i segni di interpunzione.

Ancora, in aiuto degli utenti più superficiali, i sistemi propongono espedienti con la “doppia verifica”. In questi casi, però, il riconoscimento con “doppio fattore” e cioè digitando la password che andrà poi riconfermata digitando un codice ricevuto sul cellulare, va espressamente richiesto nelle impostazioni della privacy.

Se non volete “blindare” i vostri social, se volete garantirvi accessi veloci senza dover attendere sms e verifiche multiple, allora dovete crerare una password a prova di hacker o di buontemponi.

Niente paura, la scelta è ampia. Le possibilità di vedersi “trafugare” la parole d accesso sono davvero poche se mettete in atto alcuni accorgimenti.

La cominazione lettere e numeri è imprescindibile. In alcuni casi, come i sistemi di home banking, ma anche la maggior parte dei siti con accesso personale è obbligatoria.

L’utilizzo dei caratteri speciali è un altro criterio da tenere presente. Un punto escalmativo ad inizio password, uno slash intermedio ed un “percento” alla fine potrebbero bastare, per scoraggiare accessi non autorizzati.

Altra possibilità è quella di sostituire con un numero la lettera che avete in mente. Immaginiamo che l’utente si chiami Nicola Rossi. Potrebbe decidere di usare il suo nome e cognome per password. Troppo facile da scoprire, ovviamente, ma se “nicolarossi” diventa “NicolaRossi” le possibilità di soffiarvi l’accesso diminuiscono in maniera drastica, ma se ancor più avvedutamemte sostituite alcune lettere con il numero relativo alla lroo posizione nell’alfabeto, per esempio “N93ol1Ross9” allora avrete ridotto in maniera esponenziale il rischio di un furto di password.

La password perfetta deve essere ricordata facilmente

Resta, però, da affrontare un altro non trascurabile problema. Una password deve essere sicura, ma talvolta, soprattutto per i siti di non frequente utilizzo, oltre che a prova di hacker deve essere anche facilmente “ricordabile” a chi la utilizza.

Immaginate ( e capita più frequentemente di quanto possiate imaginare) di aver creato una password talmente sicura da non ricordarla. Tra l’altro questo accade quando avetet più fretta di accedere ad un sito o ad una sessione personale. Sono frequenti i casi in un cui la login diventa frustrante, anche perchè spesso, i sistemi di sicurezza dei siti, bloccano gli accessi al terzo tentaivo di immissione di una password.

E’ pur vero che la maggior parte dei siti consentono il recupero della password dimenticata, ma c’è anche da dire che inventarsi ogni volta nuove password potrebbe creare ulteriori problemi di memoria.

Custodire al sicuro le proprie password

Ormai, la maggior parte della attività quotidiane, dall’uso dei social, all’home banking, all’e-commerce, finanche il “controllo” dei propri figli a scuola, avviene on line, attraverso sistemi telematici con accesso personale.

Impossibile creare password originali e diverse per ogni sito e poi ricordarsele.

Esistono app per smartphone per memorizzare le password, ma a loro volta sono vincolate da password.

Il nostro consiglio è creare un passepartout, una sola password, dunque, valida per tutti i vostri accessi, affidabile, sufficientemente complessa ma di facile memorizzazione.

Vi sconsgliamo di utilizzare il nome del vostro amante, perchè se lo scopre vostro marito, la frittata è fatta. Anzi due.

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