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I consigli del pediatra Pietro De Luca per la salute dei tuoi bambini.

Un corpo ben nutrito, allenato, curato e che vive in un ambiente salubre è molto più resistente. Molte infezioni sono dovute a tanti piccoli errori che vengono commessi quotidianamente.

Ammettiamo che in casa si adottino gli accorgimenti da lei segnalati. Il problema è che il bambino trascorre diverse ore a scuola.

“Indubbiamente l’ambiente scolastico incide sul sistema immunitario.

All’interno delle aule sono tanti i fattori di rischio presenti. Bisognerebbe guardare bene alle dimensioni delle aule e al numero di alunni presenti, all’esposizione delle finestre, al numero di radiatori, ma anche ai pavimenti: quelli che presentano le fughe sono molto più dannosi di quelli completamente lisci.

E, poi, i giocattoli. Altra fonte di possibile infezione. Andrebbero lavati quotidianamente, specie quelli tondi, che mantengono maggiormente le impurità. C’è un’altra cosa che non tralascerei”.

Quale?

“Abituiamo i bambini a togliersi le scarpe appena entrano in casa, magari lasciandogli delle ciabatte vicino la porta. Lasciamo fuori casa le possibili fonti di infezione”.

Quali sono le altre attività che influenzano il sistema immunitario?

“Sicuramente l’attività motoria, che rinforza il sistema immunitario ed ha una doppia valenza, sia educativa che di crescita sana.

Fare moto all’aria aperta, anche in condizioni termiche solo apparentemente non idonee, migliora le risposte del sistema immunitario agli attacchi infettivi.

E, poi, toglie dal ventaglio di opzioni del bambino quella che è ormai la più diffusa, il gioco con tablet e smartphone, un’attività che crea isolamento e che tra l’altro modifica la postura del bambino.

Ma stare all’aria aperta significa anche stimolare la curiosità del bambino e le sue conoscenze.

Insomma, un cavallo facciamoglielo scoprire dal vivo e non su un telefonino!”.

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