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Cucina e Gastronomia

Le peggiori Sagre della provincia di Avellino.

Le Sagre sono gli eventi estivi per eccellenza. Promuovono il territorio e le sue eccellenze. Ma spesso nascondono insidie e trabocchetti. Ecco quelle da evitare.

La sagra del Primo Secondo Contorno Frutta…

Una Sagra che ambisce ad attirare pubblico è innanzitutto un omaggio ad un prodotto, un piatto, una pietanza che ha un forte legame con il territorio.

La Sagra del Tartufo Nero di Bagnoli ? Mi attira e non poco (e come me, sono attirate decine di migliaia di persone non a caso) grazie dell’eccellenza dei prodotti e ad una eccellente organizzazione.

Ma quando leggo della Sagra della pasta e fagioli, agnello al forno con patate, insalata mista, diplomatica e Fernet bè, qualche dubbio dovrebbe sorgere.

Non è che mi stanno propinando gli avanzi del pranzo nuziale del figlio dell’assessore?

Prima edizione della storica Sagra del Dattero Irpino.

E’ vero, le Sagre più frequentate sono quelle che hanno una storicità. Naturalmente l’età non è garanzia di successo se non abbinata alla qualità della proposta.

Però è un fatto che quando si legge che si tratta di un evento con più lustri di vita (se scritto con numeri romani, meglio ancora) viene da pensare che se dura da tanto ci sarà qualcosa di buono!

Personalmente, diffido di chi, alla prima esperienza, arricchisce spot e manifesti con attributi del tipo “storica”, “tradizionale”, “imperdibile”.

Ci sento puzza di bruciato. E non è detto che a bruciare siano le salsicce sulla brace…

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