Cucina e Gastronomia

Le peggiori Sagre della provincia di Avellino.

Le Sagre sono gli eventi estivi per eccellenza. Promuovono il territorio e le sue eccellenze. Ma spesso nascondono insidie e trabocchetti. Ecco quelle da evitare.

La Sagra della Frittura di Paranza di Pincopallino Irpino.

Come dicevamo, una Sagra che si rispetti, per avere un effetto promozionale del territorio deve essere una grande festa che esprima tutto il suo legame con la cultura, gli usi, le espressioni di quel territorio.

Se mi invitano alla Sagra della Frittura di Paranza a Pincopallino Irpino, a 823 metri sul livello del mare, forse è il caso, prima di impostare il navigatore, di farmi qualche domanda.

In passato ci sono stati esempi eclatanti anche in città: indimenticabile la Sagra delle Farfalle al Salmone di Avellino in cui, ovviamente, servivano piatti tipici locali…

Gli “allietatori” delle Sagre.

Se vi è andata bene con il cibo e con il vino, non è detto che l’esperienza possa dirsi pienamente riuscita. Ogni Sagra che si rispetti ha sempre uno o più gruppi musicali che “allieteranno le serate”.

E qui, si corre un bel rischio. Perchè l’eventualità che l’ospite d’eccezione che farà ballare sulle sue note sia nientepopodimenoche il cognato del celebre batterista Parascandolo che accompagnò in tournée negli anni ’70 il famosissimo Gennarino Savastano è dietro l’angolo.


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