Pesto di rucola, una tipica ricetta estiva, da impreziosire con una spolverata di zenzero e foglie di citronella.

Anche se si preferisce rimanere lontani dai fornelli, la pasta al pesto di rucola è una classica ricetta fresca ed invitante per trascorrere una piacevole serata estiva.

Gli ingredienti per questa ricetta sono ricchi di benefiche sostanze nutritive e rinfrescanti.

La rucola è un’erba spontanea, che cresce lungo le strade di campagna, ma è possibile acquisatrla al supermercato o dal fruttivendolo, sebbene la rucola in busta è molto meno saporita di quella selvatica.

Anche per lo zenzero si può scegliere tra quello in polvere, oppure tra quello fresco. E’ una radice particolarmente apprezzata per i suoi effetti benefici sull’organismo.

E’ un’ottima alternativa al pesto alla genovese, per chi ama i sapori più decisi ma le note di zenzero e citronella tendono ad addolcire l’amaro della rucola.

La ricetta della pasta al pesto di rucola, zenzero e citronella prevede anche l’utilizzo di vin cotto agrumato all’arancia.

Pesto di rucola, quali ingredienti occorrono?

Passiamo ora a presentarvi gli ingredienti necessari per realizzare il pesto.

  • 100 grammi di foglie di rucola
  • 40 grammi di pinoli
  • 30 grammi di pecorino
  • 30 grammi di parmigiano reggiano
  • 10 grani di sale grosso
  • 70 ml di olio Evo

Come si prepara il pesto di rucola

Il pesto di rucola, segue quasi tutto il procedimento che si utilizza per il pesto di basilico alla genovese, ad eccezione delle fasi di pestaggio. Poiché la pianta di rucola è meno delicata, non sarà necessario utilizzare un mortaio come nel caso del basilico per il pesto alla Genovese.

In un mixer inserite le foglie di rucola dopo averle lavate ed asciugate per bene.

Aggiungete i pinoli ed i grani di sale grosso ed avviate la prima frullata a secco, senza olio.

Aggiungete il pecorino grattugiato, il parmigiano reggiano e metà dell’olio evo. Effettuate una seconda frullata fino a che il composto risulti cremoso ma denso. A piacimento, aggiungete a filo l’olio rimanente e mescolate.

Stabilite voi il grado di cremosità del pesto, aggiungendo olio se desiderate avere una crema più fluida. La consistenza ideale è simile a quella della maionese.

Il pesto si conserva per 3 giorni in frigo. E’ consigliabile consumarlo fresco, senza congelarlo.

Se avete la possibilità, utilizzate la rucola selvatica, più piccante ed amara ma molto più prpofumata ed intensa di gusto.

Ingredienti per la pasta con pesto di rucola, zenzero e citronella

Ingredienti per 4 persone

  • 400 grammi di pasta (linguine o spaghettoni, ma anche le trofie si sposano bene)
  • 100 ml di pesto di rucola
  • zenzero in polvere o in sfoglia
  • foglie di citronella
  • vino cotto agli agrumi

Preparazione della ricetta della pasta con pesto

In una padella adagiate il pesto precedentemente preparato

In abbondante acqua portata ad ebollizione scaldate la pasta a 3/4 della cottura.

Scolate la pasta a 3/4 della cottura e versatela nella padella con il pesto dove continuerete la cottura utilizzando l’acqua di cottura ed amalgamando il tutto.

Al termine della cottura aggiungete le foglie di citronella e lo zenzero in polvere dando un’ulteriore amalgamata.

Disponete nei piatti, aggiungete altro zenzero in polvere o a sfoglie sottili e cospargete con un filo di vino cotto agli agrumi. Potete anche guarnire con altre foglie di citronella.

Se al posto della pasta lunga, linguine o spaghetti, utilizzate la pasta corta, potete anche consumare il piatto freddo. Dopo aver bollito la pasta, passatela sotto l’acqua fredda e poi ripete la malgama con il pesto, senza accendere il fornello.

Il pesto può essere anche utilizzato per condire crostini di pane abbrustolito, fette di pan carrè o anche come salsina per gli spiedini.

Il pesto, seppur conservato in frigorifero, andrebbe sempre consumato a temperatura ambiente in modo da poter sprigionare al meglio il suo intenso profumo.

Vi consigliamo di non aggiungere pepe soprattutto se usate rucola selvatica già abbastanza piccante.

Facoltativa, invece, l’aggiunta di peperoncino piccante, secondo il vostro gusto.

Leggi anche

Share.
Boris Ambrosone

Sono nato sul finire del 1974. Ad Avellino. Qui ho vissuto fino al 2003, e poi ad Atripalda (Av). Ho frequantato il Liceo Scientifico Mancini di Avellino, e mi sono laureato in Sceinze della Comunicazione a Salerno nel 2001. Dopo la laurea ho portato a termine un corso di perfezionamento sugli strumenti e professione della comunicazione della pubblica amministrazione presso l’università di Salerno. Dal 2002 sono giornalista pubblicista. Ho lavorato in Radio (Studio Elle e Radio Punto Nuovo), in TV (Irpinia TV) e per la carta stampata (Economia 2000, il Mattino, Il Denaro). Dal 2011 sono addetto stampa e responsabile delle comunicazioni, presso Irpiniambiente, (dal 2004 ho ricoperto analogo ruolo per ASA S.p.A.) la società provinciale che opera nel ciclo integrato dei rifiuti. Ho curato numerose campagne elettorali come addetto stampa di diversi candidati al consiglio comunale di Avellino e regionale della Campania. Per molti anni sono stato addetto stampa della CGIL di Avellino. Con l’avvento dei nuovi media e grazie alla conoscenza di Lino Sorrentini, direttore di Agendaonline, nei primi anni del nuovo millennio mi sono appassionato alle forme di comunicazione on line, diventando collaboratore di Agendaonline, prima blogger e poi internauta di Facebook. Occasionalmente curo le pagine social di aziende italiane. Con Agendaonline ho trovato la dimensione più confacente tra lavoro e hobby, essendo appassionato di gastronomia e più che discreto cuoco, di viaggi e di musica rock, specialmente se live. Ho curato per Agendaonline numerose rubriche e redatto numerosi articoli su viaggi, gastronomia, cultura e tempo libero. Collaboro anche al sito Prodotti Tipici Campani. Amo il vino buono, preferendo quello rosso, ma non sapendolo fare, mi limito a berlo. L’unica passione estrema è la ROMA, almeno fino a quando non mi sono sposato e sono diventato papà di Ginevra e Zaira.

Exit mobile version