Chiudete gli occhi, immaginate di prendere alcuni prodotti del mare e della montagna, aggiungete spezie piccanti e aromi forti, pensate alla grande tradizione pasticcera viennese o quella ancor più antica dei Celti nella lavorazione dei suini, immaginate il tepore dei distillati ed aprite gli occhi: siete davanti ad una tavola imbandita del Friuli Venezia Giulia.

Gli antipasti della cucina Friulana.

Iniziare un pranzo in Friuli Venezia Giulia non può prescinder da uno dei vanti della cucina regionale, il prosciutto San Daniele, il migliore d’Italia e del mondo.

Rispetto al prosciutto di altre zone italiane si caratterizza per la dolcezza delle sue carni e la perfetta stagionatura.

Da gustare un altro antipasto tipico, il Frico, misto di formaggio magro e formaggio carnico rosolato in olio e cipolla, oltre alla Granzievola a la triestina, e cioè le granceole in olio sale e pepe.

I Piatti Tipici Friulani.

Per i primi da Trieste la proposta è rappresentata dal Brodetto a la Triestina, una zuppa di pesce arricchita di molluschi e crostacei per la quale si usano pesci piccoli, chiamati minudaia.

Ottimo anche I cjarsons, ravioli con ripieno di ricotta affumicata di malga, fichi neri e amaretti conditi con burro fuso e cannella, con l’aggiunta di formaggio frant grattuggiato, un tipico piatto della cucina friulana, più precisamente della regione alpina della Carnia, ma diffuso anche nella pianura friulana.

Il formaggio carnico stravecchio è l’ingrediente principe per l’imbottitura di un altro succulento primo piatto, gli agnolotti carnici.

Tipica ed esclusiva è la Jota, una minestra di ortaggi e farina insaporita con brovade, che altro non sono che rape lasciate per un mese a macerare nel vino, mentre la paparot è una minestra di spinaci mescolati a diversi tipi di farina.

Le minestre, anche grazie all’influenza della cucina ungherese, sono i piatti principali del pasto friulano.

La maggior parte di queste utilizzano radicchio e altre verdure accompagnate spesso ad impasti con farina di mais e di grano.

I Dolci della Pasticceria Friulana. 

La pasticceria friulana subisce fortemente le influenze dell’alta scuola viennese. La Sacher e la Dobos, due torte della cucina austriaca, sono state da tempo adottate come prodotto tipico regionale.

Il più made in Friuli è la Gubana, una sorta di focaccia dolce, che nella zona di Trieste prende il nome di Putizza, per la quale, al posto dello zucchero viene usato il miele.

Per il resto gli ingredienti sono simili, ma ancora non è stato stabilito il primato di bontà delle due ricette.

Le strade del Vino nel Friuli Venezia Giulia

Vini rossi e bianchi friulani offrono una discreta scelta da abbinare alla cucina regionale.

Manca in realtà un vino rosso forte e corposo da abbinare ai piatti ed ai sapori più decisi, ma spesso, alcuni vitigni, con opportuni invecchiamenti danno ottimi risultati, come nel caso del Cabernet Sauvignon del Merlot e del Pinot nero.

Più vasta l’offerta dei vini bianchi: Si va da ottimi Tocai, ai Resling italiani, allo chardonnay.

Ottima anche la proposta riguardante gli spumanti e da non sottovalutare la produzione di grappe soprattutto a ridosso della fascia alpina.

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Boris Ambrosone

Sono nato sul finire del 1974. Ad Avellino. Qui ho vissuto fino al 2003, e poi ad Atripalda (Av). Ho frequantato il Liceo Scientifico Mancini di Avellino, e mi sono laureato in Sceinze della Comunicazione a Salerno nel 2001. Dopo la laurea ho portato a termine un corso di perfezionamento sugli strumenti e professione della comunicazione della pubblica amministrazione presso l’università di Salerno. Dal 2002 sono giornalista pubblicista. Ho lavorato in Radio (Studio Elle e Radio Punto Nuovo), in TV (Irpinia TV) e per la carta stampata (Economia 2000, il Mattino, Il Denaro). Dal 2011 sono addetto stampa e responsabile delle comunicazioni, presso Irpiniambiente, (dal 2004 ho ricoperto analogo ruolo per ASA S.p.A.) la società provinciale che opera nel ciclo integrato dei rifiuti. Ho curato numerose campagne elettorali come addetto stampa di diversi candidati al consiglio comunale di Avellino e regionale della Campania. Per molti anni sono stato addetto stampa della CGIL di Avellino. Con l’avvento dei nuovi media e grazie alla conoscenza di Lino Sorrentini, direttore di Agendaonline, nei primi anni del nuovo millennio mi sono appassionato alle forme di comunicazione on line, diventando collaboratore di Agendaonline, prima blogger e poi internauta di Facebook. Occasionalmente curo le pagine social di aziende italiane. Con Agendaonline ho trovato la dimensione più confacente tra lavoro e hobby, essendo appassionato di gastronomia e più che discreto cuoco, di viaggi e di musica rock, specialmente se live. Ho curato per Agendaonline numerose rubriche e redatto numerosi articoli su viaggi, gastronomia, cultura e tempo libero. Collaboro anche al sito Prodotti Tipici Campani. Amo il vino buono, preferendo quello rosso, ma non sapendolo fare, mi limito a berlo. L’unica passione estrema è la ROMA, almeno fino a quando non mi sono sposato e sono diventato papà di Ginevra e Zaira.

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