Tutti i luoghi hanno delle narrazioni: un repertorio di trame del passato. La Costiera Amalfitana, simbolo della Dolce Vita italiana, è ricca di storie: di Greci che riempirono i luoghi di sculture snelle; di Arabi che l’abbellirono con mosaici colorati; di Normanni, che vi costruirono nervosamente torri di guardia per difendersi da eventuali attacchi dei Saraceni; delle flotte medievali di Amalfi stessa, che dominavano il Mediterraneo e tornavano a casa con carichi d’argento e piantine di limone.

Impossibile non citare il mito di Ulisse, che passa come un’ombra oltre le sirene. E le storie delle celebrità che scendevano da Roma negli anni Cinquanta e Sessanta: persone come Franco Zeffirelli, John Steinbeck e Jackie Kennedy, stupite dalla pura bellezza del posto e da quanto fosse beato e separato da qualsiasi altro luogo o vita conoscessero.

Tra i borghi più iconici in assoluto spicca Positano e, per raggiungerla la strada sembra farsi ancora più stretta ed acrobatica, abbracciando le scogliere, disorientando chi non è abituato a guidare a pochi centimetri dallo specchietto retrovisore altrui.

Vicoli Positano - Agendaonline.it
Vicoli Positano – Foto Sorrentini Agendaonline.it

A ogni curva, un altro respiro trattenuto, un altro panorama mozzafiato, un’altra storia che aspetta di essere raccontata: Positano, che prende il nome dal dio greco Poseidone, si disvela. La cupola piastrellata della sua basilica offre un raro momento di simmetria e ordine tra il groviglio di case che scendono a cascata lungo le viuzze.

La celebre bellezza del borgo può sembrare irreale: una congiunzione quasi incredibile di mare, cielo e montagne. Sotto le scogliere, la terra si getta in un tumulto di rocce, fiori, pini e case colorate verso una costa frastagliata da insenature. Vista dall’alto, il mare è sempre di un blu straordinario, la sua superficie disegnata dal vento, dalle ombre delle nuvole e dalle scie delle barche da diporto che si allungano come scie di vapore.

Visitarla in primavera può essere ancora più stupefacente. Scopri perché continuando a leggere.

Perché visitare Positano in primavera?

Non solo Positano, la primavera è il momento migliore dell’anno per visitare l’intera Costiera Amalfitana. Perché? Le temperature, i fiori che sbocciano in ogni dove, i luoghi meno affollati che in alta stagione, ti regaleranno un’esperienza indimenticabile.

Se sceglierai di organizzare la tua visita prima della fine di giugno potresti approfittare anche di tariffe più convenienti in hotel e b&b.

In primavera, le temperature ti permetteranno di godere dei primi bagni sia di sole che in mare. Fattore non meno importante, il clima più mite ti consentirà anche di avventurarti nei celebri percorsi di trekking, senza morire di caldo.

Cosa fare a Positano in primavera?

Passeggiare tra le ripide e intricate stradine dei borghi costieri è ancora più piacevole senza l’afa estiva e le folle di turisti frettolosi.

Sandali Positano - Agendaonline.it
Sandali Positano – Foto Sorrentini Agendaonline.it

A Positano, ci si può concedere un po’ di shopping nelle famose boutique di abiti e sandali artigianali, numerose tra i vicoli fioriti e profumati.

Il MAR

Una tappa imperdibile è la Villa Romana del MAR – Museo Archeologico Romano. L’ingresso costa 15 euro e si può acquistare anche online in prevendita. Il MAR, situato proprio dietro l’imponente campanile della chiesa, è dal 2018 un riuscito esempio di valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale del borgo.

Il museo è diviso in due cripte e una parte di villa risalente al I secolo d.C., un gioiello dell’epoca romana ribattezzato la piccola Pompei della Costiera Amalfitana. Questo museo consente di compiere un viaggio attraverso le epoche fino all’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., che distrusse anche Pompei ed Ercolano.

La Chiesa di Santa Maria Assunta

La Chiesa di Santa Maria Assunta e la sua cupola maiolicata sono tra i simboli di questo piccolo borgo. La chiesa, risalente al X secolo, domina la Spiaggia Grande e custodisce un’icona bizantina della Madonna nera con il Bambino Gesù, legata all’antica leggenda sull’origine del nome Positano.

Secondo la leggenda, il nome Positano deriverebbe da un evento accaduto intorno al XIII secolo. Si narra che i pirati, dopo aver rubato l’icona bizantina della Madonna oggi conservata nella Chiesa di Santa Maria Assunta, salparono ma furono sorpresi da una tempesta.

In quel momento udirono la voce della Vergine che diceva “posa, posa” (cioè “mettetemi giù”), chiedendo di essere lasciata a terra. Da qui deriverebbe il nome Positano. I colori della cupola della chiesa sembrano evocare i colori del luogo.

Il Sentiero degli Dei

Veduta della costiera amalfitana da "Il sentiero degli dei" in località Agerola.
Veduta della costiera amalfitana da “Il sentiero degli dei” – Foto da Depositphotos

La primavera è anche il periodo perfetto per gli amanti del trekking: percorrere i sentieri più famosi è un’esperienza da non perdere. Il Sentiero degli Dei va da Bomerano, frazione di Agerola, fino a Positano: è un percorso naturalistico adatto a tutti, che offre viste mozzafiato sulla Costiera.

Un altro itinerario semplice ma ricco di scalinate è il Sentiero dei Limoni, che collega Maiori e Minori. Da qui si possono ammirare i due borghi dall’alto e gustare limonate fatte in casa, vendute dagli abitanti lungo il cammino.

Il borgo di Nocelle è il punto d’arrivo di un famoso sentiero naturalistico. Dunque, anche chi preferisce la montagna al mare non resterà deluso da Positano.

Da qui parte uno dei percorsi escursionistici più belli e frequentati della Costiera Amalfitana: il Sentiero degli Dei. Questo sentiero sospeso tra cielo e mare parte da Bomerano, piccolo centro di Agerola, e arriva a Nocelle, il borgo più antico e alto di Positano, da cui si gode una vista spettacolare.

Da Nocelle è poi possibile raggiungere le località di Arienzo e Montepertuso. Quest’ultima è famosa per il Monte Gambera, alto 510 metri e caratterizzato da un grande foro, detto in dialetto locale “pertuso”, da cui il borgo prende il nome. Secondo la leggenda, questo foro sarebbe stato causato dallo scontro tra il diavolo e la Vergine.

Relax in spiaggia

Positano
Positano – Foto Sorrentini / Agendaonline.it


La Spiaggia Grande, a pochi passi dalla Chiesa di Santa Maria Assunta, è la spiaggia più famosa di Positano, un luogo iconico da cui si gode una vista mozzafiato sul paese. Le spiagge meno affollate di Fornillo, Arienzo e Laurito, angoli di paradiso, sono una scelta perfetta per chi cerca una giornata di puro relax.

Fornillo, poco distante dalla Spiaggia Grande, è raggiungibile tramite il Sentiero degli Innamorati; Arienzo e Laurito, più lontane dal centro, si raggiungono tramite lunghe scalinate o via mare, direttamente dal porto di Positano con i servizi navetta offerti dai ristoranti e stabilimenti balneari. Meno conosciute e lontane dal centro, queste spiaggette offrono scorci autentici da non perdere.

Dalla spiaggia di Fornillo, ad esempio, si può ammirare l’omonima torre saracena, la Torre di Fornillo, in tutta la sua bellezza. Questa torre, insieme alla Torre della Sponda e alla Torre Trasita, è una delle principali torri di avvistamento costruite nel XVI secolo per difendere il territorio dai pirati.

Quando gli abitanti ricevevano l’avviso di un attacco imminente, si rifugiavano nei villaggi di Positano, Nocelle e Montepertuso, situati nella parte alta del paese.

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