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Il problema non è il Si, il No, ma svegliarsi senza Sogni ed aspirazioni

"La causa vera di tutti i nostri mali, di questa tristezza nostra, sai qual è? La democrazia, mio caro, la democrazia, cioè il governo della maggioranza. Perché, quando il potere è in mano d’uno solo, quest’uno sa d’esser uno e di dover contentare molti; ma quando i molti governano, pensano soltanto a contentar se stessi, e si ha allora la tirannia più balorda e più odiosa: la tirannia mascherata da libertà". L.Pirandello

Scrivo prima che i seggi si siano chiusi, prima che i destini del mondo siano ormai noti, prima che l’Apocalisse abbia prodotto i suoi effetti, prima di sapere se hanno vinto i Guelfi o i Ghibellini, prima che le acque si siano aperte, prima che il nuovo messia sia giunto ed abbia deciso dei nostri destini, perché del dopo tutti scriveranno, perché davvero tutti avranno da dire la propria, perché ci sarà una analisi precisa dei dati, dell’affluenza, dei voti, dell’età, del genere, del colore, e poi dei brogli e del ruolo che la Televisione e la stampa hanno avuto sugli esiti.

Io so che davvero quanto accaduto in questa campagna elettorale non è paragonabile a nessun evento precedente, mai prima di oggi, eppure ormai ho virato la boa dei Quaranta, una campagna elettorale ha avuto simili toni, un linguaggio simile, è stata condita da tante bestialità, volgari ed oscene, da tanta violenza fisica, ed estetica, in dispregio di qualsiasi etichetta umana ed istituzionale.

Anche i limiti fisici di chi pubblicamente ha espresso la propria scelta sono diventati occasioni per offendere e deridere, senza alcuna possibilità di ragionare nel merito la Riforma, anche perché gli angusti spazi del social o del Tweet certo non consentono di esprimere al meglio considerazioni che sono politiche ma che hanno delle precise caratteristiche tecniche.

Ciò che mi è apparso evidente sin da subito è che il trionfo di internet e della ricerca facile, immediata, grazie anche allo smartphone, ha trasformato ed abbassato i livelli di conoscenza.

Siamo pieni di nozionismi inutili, ma incapaci di conoscere ed approfondire, distinguendo la bufala, e non mi riferisco alla mozzarella, dal fatto preciso e circostanziato.

E questo vale per qualsiasi argomento, non si tratta solo della Carta Costituzionale.

Siamo un universo pieno di livori ed aggressivamente compresso che si cela dietro ad una tastiera ma che se provi a spingere ad un incontro pubblico, fa spallucce e ti dice che ha i bambini da accompagnare a calcetto.

Una volta inebetiti dalle emittenti del Biscione, oggi intellettuali da tastiera, che comprano e leggono sempre meno libri, a meno che non si tratti di sfumature di qualche colore, che consentono alla mente da casalinga frustrata di sognare uomini muscolosi e dotati, sopra e sotto le lenzuola.

E non sono ironica, in realtà è tutto così semplice, in fondo questo ci consente di esistere, di uscire dalle nostre grigie esistenze, fatte, di bambini, di lavori sempre uguali, e pizze il sabato sera, in una città priva di anima, che ha una sola strada per lo struscio, nella quale fare lo slalom tra una cartaccia ed un escremento di domestica bestiola.

Insomma il problema non è il Si, il No, il forse, il domani, l’Europa, o la destra che avanza, non sono i flussi migratori o la capacità di gestire Capello Pazzo aldilà dell’oceano, non sono i sistemi sociali che non funzionano, non è il reddito di cittadinanza, o la scuola per tutti, no, perché nessuno vuole oggettivamente approfondire e discutere con serietà questi argomenti, ma vuole solo ciarlare, spettegolare un po’, litigare con qualcuno per qualche ora, per poi andare a dormire e risvegliarsi il giorno dopo vivendo la stessa identica giornata precedente, senza sogni e senza aspirazioni.

Non sono pessimista, ma osservo una realtà che trovo angusta, e che per fortuna ancora qualcuno come me trova  limitante ed accecante e che non ci basta ed  a cui non vogliamo conformarci ed adeguarci.

Poi ciascuno è libero di scegliere il proprio cammino noi stiamo costruendo il nostro e non è fatto di pietre di cemento e di olezzo di zeppole e patate fritte.

Un popolo educato, illuminato e informato è una delle vie migliori per la promozione della democrazia.(Nelson Mandela)