Andare dal dentista è ormai una semplice passeggiata se vengono adottati strumenti e tecniche innovative per rendere anche una pulizia dentale qualcosa di gradevole. La dottoressa Stella Lanni ci parla del metodo GBT Guided Biofilm Therapy.

Lo studio dentistico non è mai stato, nell’immaginario collettivo, un luogo di piacere. E anche qualcosa di ordinaria routine come una pulizia dei denti può rappresentare un avvenimento che incute timore. Al punto da indurre molti a rimandare, rischiando di cronicizzare la placca e il tartaro, che diventano più complicati da rimuovere, e di non prendere in tempo eventuali carie o problematiche che mettono a rischio la salute della bocca. 

Non a caso sono nate diverse procedute, nuovi strumenti e materiali migliorati in termini di prestazioni, che contribuiscono ad attenuare quel senso di dolore e di paura da parte del paziente. E che migliorano anche il lavoro dei dentisti che li adottano, rendendolo più fluido e tranquillo. 

Lo studio dentistico della dottoressa Stella Lanni, che si trova a Cervinara, località a metà strada tra Avellino e Benevento, da sempre cerca le soluzioni più efficaci, e al tempo stesso innovative, per i suoi pazienti. E ha, tra le altre cose, scelto di adottare un protocollo di pulizia dei denti davvero rivoluzionario. Adatto a ogni età, dai bambini alle persone adulte con problematiche dentali anche serie, consente di operare in totale serenità, rendendo la seduta di profilassi dentale simile a un piacevole massaggio. 

Ne abbiamo parlato proprio con la dentista Stella Lanni, che ci spiega di cosa si tratta quando parliamo di tecnica “GBT”. 

<<Il Guided Biofilm Therapy (GBT) rappresenta una vera e propria rivoluzione nel settore dell’igiene dentale professionale e della profilassi – ci spiega –. Attraverso la localizzazione del biofilm, e grazie all’utilizzo di strumenti non invasivi, garantisce al paziente un ottimo comfort durante il trattamento. Si riduce l’impiego di strumentazione meccanica e di ultrasuoni e si può praticare su denti, restauri, impianti e tessuti molli senza dolore alcuno e con un risultato assolutamente perfetto>>. 

Qual è la maggiore differenza rispetto alla profilassi dentale classica? 

<<Quella standard prevede la rimozione della placca con ablatori e strumenti manuali e la lucidatura con spazzolini e coppette di gomma rotanti. Per alcuni pazienti, soprattutto per chi ha le gengive sensibili, questa procedura può rivelarsi dolorosa e invasiva. E non tutto riesce a essere rimosso, perché non perfettamente percepibile dall’operatore. Inoltre pensiamo anche che gli strumenti classici possono graffiare la superficie dei denti. La GBT, invece, riesce a localizzare precisamente il biofilm grazie a un rivelatore colorato, anche quello che non è visibile a occhio nudo, e a rimuoverlo con una polvere a base di eritritolo molto delicata. Rendendo la pulizia dei denti quasi simile a un massaggio, con dolori e fastidi praticamente azzerati>>. 

Ci sono controindicazioni rispetto a questa pratica di pulizia dei denti? 

<<Nessuna, in maniera assoluta. Solo vantaggi. E devo dire che i denti risultano molto più lucidi e lisci. Non a caso abbiamo adottato questa procedura di pulizia dentale nello studio e ormai agiamo solo in questa direzione>>. 

Qual è il feedback da parte dei pazienti? 

<<L’introduzione della GBT è stato qualcosa di fantastico per la gente che lo ha provato. Ma me lo aspettavo, per questo ho voluto impiegarlo nel mio studio appena possibile e dopo un’accurata fase di valutazione e di aggiornamento. In molti mi stanno dicendo di sentirsi assolutamente rilassati durante la seduta di pulizia, paragonando il lavoro a quello di un massaggio. Alcuni quasi si appisolano e si mettono a proprio completo agio. Anche per i ragazzini è perfetto perché possono essere un po’ ritrosi quando si tratta di andare dal dentista, per non parlare di coloro che hanno problematiche a denti o gengive che prima lamentavano dolore con i tradizionali strumenti di rimozione della placca>>. 

Ogni quanto tempo è richiesta una pulizia dei denti? 

<<Sicuramente in base alle singole esigenze, ma in linea di massima ci sono pazienti per i quali prevediamo una seduta ogni sei / quattro mesi, altri una volta all’anno, che generalmente è la prassi. Senza dubbio, durante ogni incontro, ci premuniamo ,insieme al l’igenista ,di ricordare al paziente metodi e strategie di prevenzione attraverso il corretto utilizzo dello spazzolino ,scovolino e del filo interdentale>>.  

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Altre informazioni

Centro Odontoiatrico Lanni

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