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Quando il cinema italiano sa coinvolgere: tre film imperdibili da vedere su RaiPlay

8 Dicembre 2025di Lino Sorrentini
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Basta aprire RaiPlay per accorgersi che il cinema italiano ha conservato pagine capaci di parlare ancora oggi, tra emozioni intime, commedie leggere e storie familiari che ti restano addosso. Dentro quel catalogo, spesso preso d’assalto per le novità, si nascondono titoli che meritano di essere riportati sotto i riflettori: tre film molto diversi tra loro, accomunati da uno sguardo autentico sul nostro Paese e sulle sue mille sfumature emotive.

Dal viaggio interiore di un ragazzo della periferia romana alla favola sociale che gioca con i pregiudizi, fino all’intenso dramma corale di una famiglia costretta a guardarsi allo specchio.

Il primo titolo da recuperare su RaiPlay è “La profezia dell’armadillo”, tratto dal successo editoriale di Zerocalcare, alias Michele Rech, una delle voci più influenti del fumetto italiano contemporaneo. Il film, diretto da Emanuele Scaringi e presentato nel 2018 nella sezione Orizzonti alla Mostra del Cinema di Venezia, rielabora l’omonimo volume pubblicato nel 2012 e vincitore del Premio Gran Guinigi al Lucca Comics & Games.

Prodotto da Fandango e Rai Cinema, si muove in un territorio narrativo sospeso fra realtà e immaginazione, con l’armadillo — proiezione delle paure del protagonista — che diventa una presenza comica e malinconica al tempo stesso.

Nei panni di Zero trovi un intenso Simone Liberati, mentre l’armadillo è affidato alla verve ironica di Valerio Aprea, che irrompe nelle scene come una voce della coscienza impossibile da ignorare. Accanto a loro, un cast che racconta la vitalità del cinema italiano: Pietro Castellitto è l’amico Secco; Laura Morante interpreta con misura la madre di Zero; compaiono anche Claudia Pandolfi, Diana Del Bufalo, Kasia Smutniak e un irresistibile cameo di Adriano Panatta.

La storia si concentra sul percorso di crescita di Zero, immerso nel quartiere romano di Rebibbia, tra lavoretti improvvisati, nostalgie adolescenziali e un dolore improvviso: la morte di Camille, suo primo amore. Quel viaggio a Tolosa per darle l’ultimo saluto diventa la scintilla che lo spinge a prendere in mano la propria vita, trasformando esitazioni e fragilità in una nuova direzione professionale. Una pellicola originale, delicata, a tratti surreale, che il pubblico di Google ha premiato con un 60% di gradimento.

Completamente diversa, ma altrettanto godibile, è la commedia italiana “Non c’è più religione”, firmata dal regista Luca Miniero, già artefice dei successi Benvenuti al Sud e Benvenuti al Nord. Uscito nel 2016 e prodotto da Cattleya, Rai Cinema, Apulia Film Commission e Crédit Agricole Carispezia, il film è una favola moderna ambientata nella Puglia più luminosa, tra Monte Sant’Angelo, Manfredonia e le Isole Tremiti.

Al centro della vicenda c’è l’assenza di un neonato per impersonare Gesù Bambino nel presepe vivente del piccolo comune di Portobuio. Un pretesto narrativo che apre le porte a una serie di situazioni comiche e riflessioni sottili sul tema dell’integrazione. A guidare il racconto trovi Claudio Bisio, sindaco pragmatico e nostalgico, affiancato da una brillante Angela Finocchiaro e da un sorprendente Alessandro Gassmann, capo della comunità musulmana. Il risultato è una commedia leggera, capace di far sorridere senza rinunciare a un sottotesto sociale, accolta dal pubblico con un 68% di gradimento su Google e capace di incassare quasi due milioni di euro nel primo weekend di uscita.

Il terzo titolo, più intenso e corale, è “A casa tutti bene”, film del 2018 con cui Gabriele Muccino è tornato in Italia dopo anni di progetti internazionali. Prodotto da Lotus Production, Rai Cinema e 3 Marys Entertainment, il film rappresenta un grande affresco familiare ambientato sull’isola d’Ischia, dove un matrimonio di nozze d’oro diventa l’occasione perfetta per far emergere tensioni, segreti e vecchie ferite mai davvero guarite.

Il cast è uno dei più ricchi del cinema italiano contemporaneo: Pierfrancesco Favino, Stefano Accorsi, Carolina Crescentini, accompagnati da interpreti amatissimi come Claudia Gerini, Massimo Ghini, Sabrina Impacciatore, Ivano Marescotti, Giampaolo Morelli, Sandra Milo, Stefania Sandrelli, Gianmarco Tognazzi e Valeria Solarino. La colonna sonora porta la firma prestigiosa del premio Oscar Nicola Piovani, mentre la regia di Muccino unisce energia, empatia e tensione emotiva.

Il film ha ottenuto incassi straordinari — circa 4 milioni nel primo weekend — e numerosi riconoscimenti, tra cui candidature ai David di Donatello e il David dello Spettatore. Dal lungometraggio è nata anche una serie televisiva prodotta da Sky, arrivata alla seconda stagione.

Tre film diversi, tre modi di raccontare l’Italia tra introspezione, ironia e verità familiari. Tutti disponibili su RaiPlay, tutti perfetti per una serata che cerca emozioni sincere e storie capaci di parlare a ogni spettatore.

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