Immagina di avere tra le mani il potere di distruggere il mondo. Immagina di sapere che la tua mente brillante, la tua sete di conoscenza e la tua fede nella scienza possono trasformarsi in un’arma capace di cancellare milioni di vite.

È in questo abisso di luce e ombra che questo drammatico su Netflix ti trascina, costringendoti a guardare da vicino l’uomo che ha cambiato per sempre il destino dell’umanità. Un film tratto da una storia vera che ha vinto ben 7 premi Oscar e 5 Golden Globe, tra cui miglior film, regia e attore protagonista a uno straordinario Cillian Murphy.

Con il suo “Oppenheimer”, Christopher Nolan firma la sua opera più ambiziosa e complessa, un viaggio biografico e interiore nella mente del fisico Robert J. Oppenheimer, “il padre della bomba atomica”. “Un film esplosivo che per Nolan è il salto di qualità” – Il Messaggero.

Basato sulla biografia “American Prometheus” di Kai Bird e Martin J. Sherwin, coprodotto e distribuito dalla Universal Pictures, quest’opera affascinante e travolgente racconta l’ascesa, la gloria e la rovina di un uomo geniale, divorato dal senso di colpa e dalla consapevolezza di aver dato all’umanità un potere che nessuno avrebbe dovuto possedere.

Dalle parole del regista infatti emerge proprio questo, di non aver voluto girare: “un film di guerra, ma un film sull’anima di un uomo in guerra con se stesso”. Entrerai in una dimensione cinematografica di grande spessore emotivo. La regia costruisce infatti un affresco epico, mescolando storia, filosofia e psicologia con precisione formale.

Il montaggio alterna piani temporali diversi creando una struttura narrativa che riflette la mente frammentata del protagonista. Al centro del film, Cillian Murphy (“Steve“, “Peaky Blinders“) offre un’interpretazione straordinaria, fatta di sguardi e silenzi che raccontano più di mille parole.

Il suo Oppenheimer è un uomo diviso: genio e colpevole, eroe e vittima. Accanto a lui brillano attori del calibro di Emily Blunt, intensa nel ruolo della moglie Kitty, Robert Downey Jr. (“Il ministero della guerra sporca“), sorprendente nel ruolo del politico Lewis Strauss, simbolo di un’America che esalta i propri geni per poi distruggerli, e Matt Damon, nelle vesti del generale Groves.

Nolan trasforma qui la scienza in tragedia greca. La scena dell’esplosione di Trinity (prima detonazione nucleare della storia) è un momento di puro cinema: silenzio assoluto, poi luce, poi il boato che ti arriva come un colpo all’anima. Non è solo spettacolo: lo vivi anche tu come terrore, consapevolezza, peccato originale.

Questo intenso drammatico su Netflix (con un gradimento dell’83% su Google, del 93% su Rotten Tomatoes e di 8,3/10 su IMDb) è una storia sull’uomo che creò la bomba. Ma non solo. È una riflessione sul peso della conoscenza, sulla fragilità del genio e sulla colpa che accompagna ogni grande scoperta.

Nolan dipinge il suo protagonista come un moderno Prometeo, condannato a bruciare nella luce del fuoco che ha rubato agli dei. Girato in IMAX e in pellicola 70 mm, il film è un’esperienza sensoriale e intellettuale.

E la colonna sonora di Ludwig Göransson (che si è aggiudicato il Grammy Award) amplifica il dramma, pulsando come un cuore che batte in sincronia con la tensione morale della storia. Alla fine, resta il silenzio.

Resta il dubbio se la scienza salverà o distruggerà l’uomo. Resta la figura di Oppenheimer, smarrita tra la gloria e il rimorso, prigioniera del suo stesso genio.

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