Hai mai avuto la sensazione che alcuni film arrivino proprio al momento giusto, come se fossero lì per rispondere a un tuo stato d’animo preciso? A volte cerchiamo storie che ci scuotano, altre che ci coccolino, altre ancora che ci aiutino a dare un nome a ciò che proviamo. Ecco, questa settimana ti propongo tre film italiani — tutti disponibili su RaiPlay — che sanno fare esattamente questo: entrare in punta di piedi nella tua emotività e restarci.
Sono storie diversissime tra loro: una si muove tra le ombre di un’Italia sull’orlo del baratro, un’altra ti porta tra i profumi e i colori di Capri alla vigilia della Grande Guerra, e la terza ti accompagna in un viaggio imprevedibile tra padre e figlio sulle strade dell’Est. Ma tutte hanno qualcosa in comune: parlano d’amore, di coraggio, di libertà. E lo fanno con la grazia di chi sa che ogni spettatore ha una sua ferita, una sua nostalgia, una sua rivoluzione personale.
Quindi mettiti comodo, accendi RaiPlay, e lasciati attraversare da queste tre esperienze cinematografiche. Questa settimana, più che guardare un film, è tempo di sentirlo.
Quando l’amore è più forte della paura
Ti sei mai chiesto cosa spinga una persona a mettere tutto in discussione, anche sé stesso, pur di seguire il cuore? È la domanda che accompagna L’ombra del giorno (2022), un film disponibile su Raiplay, ambientato nel 1938 nella silenziosa Ascoli Piceno. Ma il silenzio, si sa, spesso nasconde tempeste.
Riccardo Scamarcio veste i panni di Luciano, un reduce della Grande Guerra che gestisce il suo elegante ristorante osservando il mondo da dietro i vetri del Caffè Meletti, lontano dal frastuono ma non dai fantasmi del tempo. L’incontro con Anna (una dolcissima e intensa Benedetta Porcaroli) incrina le sue certezze: lei nasconde qualcosa, e quel segreto cambierà tutto.
Giuseppe Piccioni firma un’opera struggente che, tra atmosfera d’epoca e sottile tensione emotiva, ci parla di un’Italia sospesa tra il passato e l’abisso del fascismo. Il film è dedicato ad Antonio Salines, ultimo grande ruolo prima della sua scomparsa. La sua presenza illumina la pellicola con uno spessore ideologico raro.
Su IMDb ha ottenuto 6,6/10, mentre su Google il 71% degli utenti lo ha apprezzato. Una percentuale che parla di una storia che arriva, nonostante la sua delicatezza. O forse proprio per questo. Un film da vedere – o rivedere – con occhi diversi.
Capri, un’isola, un’utopia

Capita di voler scappare. Da sé stessi, dal proprio tempo, dalle convenzioni. E quando questo bisogno si mescola con la bellezza pura, nasce qualcosa di magico. È quello che succede in Capri Revolution (2018), disponibile su RaiPlay, firmato da un maestro come Mario Martone.
Siamo nel 1914, e sull’isola di Capri – paradiso naturale e luogo di utopie artistiche – arriva un gruppo di giovani idealisti del Nord Europa. In questo contesto si muove Lucia, interpretata da Marianna Fontana, attratta dal carisma di Sergei (Reinout Scholten van Aschat), artista e spirito libero. Ma la passione, come la rivoluzione, ha un prezzo.
Martone dipinge una Capri lontana dal turismo da cartolina: è viva, politica, inquieta. Ogni inquadratura è un quadro. Ogni dialogo, una scintilla. I contrasti con i fratelli della ragazza (Eduardo Scarpetta e Gianluca Di Gennaro) rendono ancora più intenso un film che parla di libertà, identità e desiderio.
Pluripremiato, emozionale, visivamente potente, Capri Revolution è un viaggio nei sentimenti e nelle idee. Non solo da vedere. Da vivere.
L’amore folle che ti salva

E poi c’è chi parte per ritrovarsi. Tutto il mio folle amore (2019), su RaiPlay, è una di quelle storie che ti fanno respirare con gli occhi e battere il cuore con l’anima. Diretto da Gabriele Salvatores, prende spunto da un fatto vero (raccontato nel romanzo Se ti abbraccio non aver paura) e lo trasforma in poesia visiva.
Vincent (un sorprendente Giulio Pranno, al debutto), è un adolescente con una fragilità che non ha nome. Vive protetto, forse troppo. Ma quando suo padre biologico, Willy (Claudio Santamaria), irrompe nella sua vita con un vecchio furgone e una vita randagia, inizia un road movie verso la Slovenia. Con loro, anche le splendide presenze di Valeria Golino e Diego Abatantuono.
Tra paesaggi struggenti e musiche evocative, Salvatores ci accompagna nel viaggio di due uomini imperfetti. E ci ricorda che l’amore, quello autentico, non ha bisogno di definizioni. Ha bisogno di coraggio.
IMDb gli assegna un buon 7,1/10, Google lo premia con l’85% di gradimento. E la critica – da Variety a La Repubblica – parla di un film che commuove senza retorica.
