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Rainy Days: ad Avellino tanta musica contro la pioggia

Dal 4 all’11 dicembre 2015 una settimana all’insegna dell’energia, della socialità e della musica con gli eventi della rassegna “Rainy Days” ad Avellino.

L’inverno avellinese, è cosa risaputa, è caratterizzato da una costante: la pioggia. Giornate corte già di loro vengono ulteriormente contratte e limitate da un clima “da lupi” che di certo non stimola fantasia e divertimento. Per cui non di rado la scelta più frequente fatta dai più, la sera in particolare, è quella di rimanere in casa.

A movimentare le piovose serate avellinesi ci ha pensato però un progetto nato dall’idea di Koinè Art Lab che, a partire dal suo nome, trae ispirazione proprio dalla pioggia avellinese. “Rainy Days” (giornate piovose) è infatti il festival Club to Club che anche quest’anno vuol contestare pioggia e freddo attraverso concerti e socialità, per trasformare l’agente atmosferico più odiato in quello più atteso.

La kermesse, con la direzione artistica di Lello Villiams Pulzone, il media partner Radio Cometa Rossa e il patrocinio morale dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Avellino, dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Avellino, del Museo Provinciale Irpino e Mediateur, propone ben cinque giorni di fotosintesi musicale.

Nelle giornate di venerdì 4, sabato 5, lunedì 7, martedì 8 e venerdì 11 dicembre, prendono corpo e suono otto concerti e una settimana a spasso tra cinque location avellinesi d’eccezione: Museo Provinciale, Black House Blues, Godot Art Bistrot, Meet Club, Why Not.

Si inizia il 4 dicembre con due appuntamenti.

Il primo con i Weird Black presso il Why Not alle ore 22, un progetto di Luca Di Cataldo (former vocal, guitar Holidays – kiy rec.), co-prodotto con Giampaolo Scapigliati (former bass Holidays – kiy rec. and currently Lamusa) e il contributo, anche live, di Caminoli Matteo e Alessandro Totò (former Holidays – kiy rec.).

Gli arrangiamenti fanno spesso riferimento alla psichedelia di fine anni Sessanta in una costante ricerca di un suono vintage e di un linguaggio sicuramente originale e inedito.

Alle 23.30, presso il Godot Art Bistrot, si esibiscono invece i Sycamore Age, progetto che nasce a inizio 2010 dall’incontro tra Stefano Santoni (produttore artistico) e Francesco Chimenti (voce della band) ai quali, poco dopo, si è aggiunto Davide Andreoni.

Sabato 5 dicembre altro doppio appuntamento in agenda: alle 20, presso il Museo Provinciale Irpino, sul palco gli OoopopoiooO, due virtuosi italiani del theremin, Vincenzo Vasi e Valeria Sturba, che mettono in scena siparietti visionari tra fumetto, favola e dimensione onirica, duettando con violini, percussioni, voci ed elettronica (questo evento prevede una capienza limitata di 100 posti, prenotabili gratuitamente fino a esaurimento); alle 22, al Why Not, ci sono invece Elius Inferno & TMC, con le loro suggestioni musicali.

Il 7 dicembre (alle 22) il Black House Blues ospita gli imolesi Fulkanelli e a seguire, alle 23.30, Fuzz Orchestra che ha al suo attivo centinaia di concerti tra Italia, Europa e Stati Uniti.

Martedì 8 dicembre ci sono i Forever Pavot al Godot Art Bistrot alle 22.30, mentre a chiudere la rassegna ci sono i Follakzoid, nati sette anni fa dall’esperienza “trance” degli amici d’infanzia Diego, Juan Pablo e Domingo di Santiago in Chile con forti influenze dell’antica musica delle Ande, che si esibiscono venerdì 11 al Meet Club dalle 23 per cui è previsto un biglietto d’ingresso di 8 euro.

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