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In Mostra a Napoli: Ritorno al Barocco, Da Caravaggio a Vanvitelli

Ritorno al barocco è un ampio progetto espositivo, a cura di Nicola Spinosa, che comprende 6 esposizioni tematiche in altrettante sedi  museali a Napoli – Museo di Capodimonte, Castel Sant’Elmo, Certosa e Museo di San Martino, Museo Duca di Martina, Museo Pignatelli, Palazzo Reale – e coinvolge l’intera città e il territorio regionale con 51 itinerari nei luoghi barocchi: chiese, certose, collegiate, palazzi, musei regionali.

Ritorno al barocco è un affascinante percorso di storia e d’arte da Caravaggio a Francesco Solimena e ai tardi esponenti dell’ultima stagione del barocco napoletano.

L’evento espositivo intende documentare i progressi conoscitivi degli ultimi trent’anni, dal 1979 al 2009, che caratterizzarono la stagione del barocco a Napoli, definita cronologicamente da tre momenti: l’arrivo di Caravaggio a Napoli nel 1606, la presenza in città di Luigi Vanvitelli e Ferdinando Fuga (1750) e la partenza di Carlo di Borbone per la Spagna (1759).

Attraverso le 6 mostre, il pubblico potrà visionare  dipinti, disegni, sculture, arredi, gioielli, tessuti, ceramiche e porcellane, provenienti da collezioni private e musei italiani e stranieri; oltre 500 opere – in gran parte inedite o recentemente restaurate.

Per Ritorno al barocco si è non solo inteso evidenziare quanto in termini di nuove conoscenze e di nuovo collezionismo si è determinato in questi ultimi venticinque anni, quanto anche richiamare l’attenzione sulle inclinazioni,  i comportamenti e gli aspetti più radicati caratterizzanti la realtà napoletana in età barocca, con conseguenze avvertibili ancora in anni recenti.

La città nel suo apparire, sin dal primo Seicento, costantemente segnata da contraddizioni tra vizi e virtù, miseria e nobiltà, fasti e misfatti, con atteggiamenti caratterizzati da forme d’insanabile individualismo e di coinvolgente generosità, con punte di altissima produzione culturale alternate a manifestazioni di esteso provincialismo viene vissuta e percepita come un vasto scenario, un “gran teatro del mondo”, dove si realizzava un inestricabile intreccio di ‘natura e artificio’, storia e mito, realtà e fantasia, protagonisti e comparse, ruoli, azioni e comportamenti diversi, ogni volta sia nelle scelte esistenziali sia nelle circostanze quotidiane, tragiche o festose.

Il Barocco, quindi, come metafora o, meglio, come condizione reale e permanente di Napoli e dei napoletani, percepita nell’insieme come nei particolari: un continuum interminabile, coinvolgente e barocco, di antico e nuovo, di passato e presente, di speranze e delusioni, di passioni e timori.

L’intento di restituire della città quella immagine di splendido insieme di arte e cultura, quale apparve ai tanti viaggiatori italiani e stranieri che, con curiosità ed emozione, la visitarono nel Seicento, nel Settecento e ancora nel primo Ottocento. Un insieme straordinario, in chiese, palazzi e musei, che evidenziano e riaffermano singolarità, originalità e valori della lunga stagione di altissima civiltà europea e mediterranea quale è stata quella del barocco a Napoli.


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Museo di Capodimonte

  • Storie sacre e profane da Caravaggio a Francesco Solimena 1606-1747
  • Disegni da raccolte pubbliche e private

Castel Sant’Elmo

  • Restauri di dipinti e oggetti dal 1600 al 1750
  • Obiettivo sul barocco. Immagini fotografiche di Luciano Pedicini

Certosa e Museo di San Martino

  • Il barocco in Certosa
  • Scultura barocca
  • Ritratti storici e immagini della città

Museo Duca di Martina

  • Le arti decorative

Museo Pignatelli

  • Natura ‘in posa’

Palazzo Reale

  • Architettura, urbanistica e cartografia da Domenico Fontana a Ferdinando Sanfelice
  • Dipinti e arredi barocchi nell’Appartamento Storico
  • Intorno alla Natività: scene e  momenti di realtà familiare

Informazioni e prenotazioni biglietti, visite guidate e itinerari:

848.800.288, dall’estero, dai cellulari e dai telefoni non abilitati  +39.06.39967050

(lun.-ven. 9,00-18,00 / sab. 9,00-14,00)


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