C’è chi per affermarsi è pronto a rinnegare tutto: origini, accento, perfino la famiglia. Ma il passato ha un talento speciale nel tornare a bussare alla porta, spesso nel momento meno opportuno. Ed è allora che la facciata patinata inizia a incrinarsi, lasciando spazio a una valanga di equivoci, tensioni e risate al vetriolo.
Ecco di cosa parla una commedia italiana su Netflix, alternativa ideale per una serata scanzonata e divertente. Si tratta del remake della pellicola francese “Ti ripresento i tuoi”, con la sua storia accattivante che trasforma un semplice scontro tra culture in un’esplosiva satira sul desiderio di rinnegare le proprie radici per costruirsi un’identità “di successo” a misura di social e apparenze.
Si intitola “Quasi orfano”, diretto da Umberto Carteni, una versione rimpastata che, come facile aspettarsi, prende una piega tutta italiana tra cliché regionali, nevrosi borghesi e legami familiari mai del tutto recisi.
Uscito nel 2022, questo titolo in streaming si inserisce nel filone delle commedie che esplorano il contrasto tra il Nord e il Sud Italia, utilizzando stereotipi regionali per creare situazioni comiche.
La trama vede Valentino Rocco (Riccardo Scamarcio), designer di successo a Milano, che ha completamente rinnegato le sue origini pugliesi. La sua vita prende una piega inaspettata quando, a causa di un errore nella consegna degli inviti, la sua famiglia si presenta a Milano per un’importante mostra dedicata al suo lavoro.
Un incidente stradale successivo gli fa perdere la memoria, costringendolo a confrontarsi con il suo passato e a rivalutare le sue scelte di vita. Il film esplora il conflitto tra il mondo sofisticato e cosmopolita di Milano e la calorosa e tradizionale realtà della Puglia.
Non mancano, dicevamo, stereotipi regionali e situazioni già viste, ma senza dubbio può essere un’alternativa ad altre commedie più conosciute e già blasonate sul tema. Nonostante infatti alcune limitazioni del copione, il cast offre interpretazioni solide.
Riccardo Scamarcio porta sullo schermo un Valentino che, attraverso la perdita di memoria, riscopre le sue radici e la sua identità. Vittoria Puccini (“18 regali”, “Magnifica presenza“) interpreta Costanza, la moglie di Valentino, con sensibilità, mostrando la sua evoluzione da una donna distaccata a una più empatica e consapevole.
Nunzia Schiano e Antonio Gerardi, inoltre, si distinguono per le loro performance, riuscendo a dare spessore ai loro personaggi, non dimenticando anche la simpatica presenza di Adriano Pappalardo. Pur non riuscendo a rinnovare il genere, “Quasi orfano” offre una storia che spinge a far riflettere sul tema del ritorno alle radici e della riscoperta di sé.
Come si può evincere da uno sguardo al trailer ufficiale sul canale 01Distribution di Youtube, questo film che Netflix propone tra le commedie si lascia guardare, magari in una serata leggera, senza troppe pretese.
Per quanto riguarda infine il gradimento da parte del web, su Google gli utenti lo hanno giudicato positivamente per il 55%, mentre su IMDb il punteggio è 5,5 su 10. E tu cosa fai, lo scegli come prossimo titolo per una serata relax casalinga?
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