Cocktail di gamberi
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5 ricette anni ’80 per un memorabile tuffo nel passato.

Cocktail di gamberi, risotto allo champagne, penne alla vodka, vitel tonnè, ed un po'di disco music ed ecco servito un memorabile menù con le ricette anni 80.

Penne alla vodka, cocktail di gamberi, farfalle al salmone, vitel tonnè, risotto allo champagne, che ne sanno i 2000, verrebbe da dire mutuando il titolo di una hit di Gabry Ponte.

La tavola degli anni ’80, così come tutti gli aspetti socio culturali di quegli anni era caratterizzata da ricette “effimere” pietanze veloci e poco impegnative, sia da preparare che da gustare, ma che dopo ben 40 anni continuano a far parlare di se.

Negli anni ottanta erano lontani i tempi dei master chef, delle proposte televisive h24 di canali dedicati alla gastronomia.

Certo, si affacciavano sul panorama nazionale e mondiale i primi grandi cuochi che facevano parlare di se, ma Gualtiero Marchesi, pur essendo il maestro di tanti chef che oggi affollano gli schermi, era un totem inarrivabile e sconosciuto al grande pubblico.

Sono tanti, comunque, i nostalgici della cucina anni ’80, e non di rado, anche i più sprovveduti ai fornelli si cimentano nelle ricette del Drive-in.

Le ricette di un tipico menù della tavola anni 80

Se siete nostalgici, se volete far conoscere ai vostri amici più giovani come siete stati cresciuti o se siete a corto idee per una cena divertente e facile, le ricette anni 80 sono quello che fa per voi.

Un cocktail di gamberi per antipasto, un assaggio di risotto allo champagne ed uno di penne alla vodka ed una porzione di vitel tonnè, con un bel sottofondo di disco music dell’epoca, vi riporteranno in un solo colpo a rievocare un periodo storico difficile da dimenticare.

Una classica ricetta anni 80: Penne alla Vodka.

Il piatto più ricordato degli anni ’80 sono sicuramente le penne alla vodka.

Sarà stato il fascino della Guerra Fredda, l’irriverente, solo apparentemente, accostamento tra la panna e la vodka, la “trasgressione” evocata dal distillato di eccellenza della Russia comunista, non c’era ristornate, bettola, pub degli negli anni ’80 non proponeva nel suo menù le penne alla vodka.

La ricetta delle penne alla vodka

Per 5 persone

  • 250 ml di panna da cucina
  • 2 cucchiai di pomodoro pelato
  • 500 grammi di penne
  • 1 noce di burro
  • mezza cipolla bianca
  • 50 ml di vodka

La preparazione delle penne alla Vodka

In una padella di alluminio far sciogliere la noce di burro e successivamente soffriggere a fuoco lento la mezza cipolla tagliata finemente.

Aggiungere, dunque il pomodoro pelato e dopo meno di un minuto sfumare con la vodka a fuoco vivo. Se siete particolarmente abili, potete anche flambare la vodka, se avrete usato un distillato con una gradazione superiore a 40 gradi, altrimenti difficilmente riuscirete a fiammeggiarlo.

Terminata la sfumatura, aggiungete la panna e mescolatela agli latri ingredienti.

Scaldate la pasta al dente, e dopo averla scolata versatela nella padella col cocimento ed a fuoco vivo amalgamate gli ingredienti. Potreste anche aggiungere qualche altro goccio di vodka a fine cottura, se gradite un gusto più amaro. Valutate se è necessario, durante la mantecatura della pasta col condimento, se aggiungere mezzo mestolo di acqua di cottura.

Facoltativo, prima portare il piatto in tavola, polverizzarlo con una leggera manciata di pepe.

Vitel Tonnè, immancabile nel menù delle feste anni ’80

I vassoi di vitel tonnè rimangono una icona intramontabile delle feste in discoteca, soprattutto delle feste private, dei compleanni, con il classico buffet.

La ricetta del vitel tonnè

per 5 persone

  • 500 g Vitello girello
  • 150 ml Vino bianco secco
  • 1 costa Sedano
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1,5 l Acqua
  • 50 ml Olio extravergine d’oliva
  • 1 spicchio Aglio
  • 2 foglie Alloro
  • 1 pizzico Sale
  • Pepe nero in grani
  • 2 chiodi di garofano

Per la salsa tonnata

  • 120 g Tonno sott’olio
  • 2 Uova sode
  • 30 grammi Capperi sotto sale
  • 2 filetti Acciughe sotto sale
  • 80 g verdure bollite del brodo di carne
  • Sale
  • 1 mestolo brodo di cottura della carne

La preprazione del vitel tonnè

In una pentola capiente sistemate il pezzo di carne insieme ai chiodi di garofano, alle foglie di alloro, al sedano alla cipolla ed alla carota. Aggiungete anche il pepe in grani, l’aglio ed il vino bianco e coprite la carne con l’acqua fin quando non risulti coperta del tutto. Quindi versare l’olio e un pizzico di sale. Coprite con un coperchio e lasciate cuocere per 30 minuti.

Togliere dal brodo rimasto il pezzo di carne e lasciatelo raffreddare del tutto per avere un vitel tonnè a regola d’arte.

Eliminare le spezie dal brodo di cottura della carne e a fuoco vivo ridurre il brodo, cuocendolo per circa dieci minuti.

Per la salsa tonnata, preparate le uova sode e sgusciatele. Sgocciolate il tonno all’olio, recuperate le verdure del brodo di cottura della carne, dissalate i capperi e le acciughe.

Tutti questi ingredienti vanno adesso frullati insieme fino ad ottenere una crema liscia. Usate il brodo di cottura per ottenere la giusta consistenza pari a quella di uno yogurt.

Adesso, tagliate il pezzo di carne del tutto raffreddato, in fettine sottili e cospargete con uno strato sottile di salsa.

Il vitel tonnè è senza dubbio una delle ricette anni 80 più impegnative e con il procedimento più lungo.

Farfalle al Salmone, un evergreen delle ricette degli anni Ottanta.

La ricetta delle farfalle al salmone

Per 5 persone

  • 100 ml di panna da cucina
  • 50 ml di olio Evo
  • 300 grammi di filetto di salmone
  • 1 cipolla bianca
  • 100 ml di vino bianco
  • 500 grammi di farfalle
  • 1 pizzico di pepe
  • 1 ciuffo di prezzemolo

La preparazione delle farfalle al Salmone

Ricetta veloce e facile, le farfalle al salmone sono alla portata di tutti e sono un must della tavola anni 80.

Dopo aver tritato finemente la cipolla, ma potete anche ridurla in crema, tagliate a striscioline il filetto di salmone.

In una padella mettete a soffriggere l’olio e immergete la cipolla, facendola cuocere delicatamente per due minuti. Unite il salmone e dopo un minuto di cottura sfumatelo con il vino bianco. Quando sarà evaporato l’alcol del vino, unite la panna e fate cuocere per un minuto. Assaggiate per valutare se necessario aggiungere il sale, anche se la presenza del salmone nel condimento dovrebbe già assicurare la giusta sapidità.

Bollite le farfalle e scolatele al dente. Unitele al condimento e mantecatele a fuoco vivo unendo mezzo mestolo di acqua di cottura. Dopo aver impiattato aggiungete una impolverata di pepe bianco e se di vostro gradimento un ciuffetto di prezzemolo tritato, per una classica ricetta anni 80.

Cocktail di Gamberi, l’antipasto giusto per ricordare gli anni 80.

La ricetta del Cocktail di Gamberi

Per 5 persone

  • 35 gamberi
  • 300 ml di maionese
  • 150 ml di ketchup
  • 50 ml brandy ( o cognac)
  • 200 grammi lattughino in foglie
  • 1 limone
  • un ciuffo di prezzemolo

La preparazione del cocktail di Gamberi

Scottate in acqua bollente i gamberi sgusciati e poi mettetli a scolare fin quando non saranno asciutti

Preparate in un recipiente una salsa con la mayonese aggiungendo il ketchup poco alla volta, fin quando il colore del composto non sarà diventato rosa carico.

A questo punto aggiungete il brandy alla salsa e girate fin quando non sarà completaente assorbito.

La consistenza della salsa dovrà essere semiliquida, come quella di uno yogurt, per avere un cocktail di gamberi perfetto.

Unite parte della salsa ai gamberi e mescolate delicatamente fin quando tutti i gamberi non saranno cosparsi di salsa rosa.

A questo punto preprate le coppette, adagiando sul fondo delle foglioline di lattughino.

Mettete una manciata di gamberi (almeno 6/7) sul lattughino e cospargete con una colata di salsa rosa sui gamberi.

Per abbellire il vostro cocktail di gamberi potete sistemare mezza fetta di limone sul bordo.

Facoltativamente potete grattuggiare la buccia di un limone sui gamberi e spolverare con trito di prezzemolo.

Il cocktail di gamberi è un classico antipasto anni 80. Una portata che non poteva mancare tra le ricette degli anni 80 soprattutto per chi voleva darsi un tono ci eleganza e raffinatezza.

Risotto allo Champagne, il piatto chic negli anni 80

Negli anni ’80 l’uso di “tostare” il riso non era molto in voga.

La cottura a “secco” senza bollire il riso si è diffusa negli anni successivi.

Altra leggenda legata al risotto allo champagne era l’uso di quest’ultimo. Nella stragrande maggiornaza dei casi al posto dello champagne veniva usato un buon prosecco italiano, ma in molti hanno creduto che nel loro riso fosse davvero finita una stilla di champagne francese.

La ricetta del risotto allo champagne

Per 5 persone

  • 250 grammi di riso
  • 200 ml di champagne
  • una cipolla media bianca
  • una noce di burro
  • 75 ml olio evo
  • fragole o lamponi

La preparazione del risotto allo champagne

Il risotto allo champagne degli anni 80 era una ricetta facile e veloce. In quegli anni la “tostatura” del riso e la cottura con aggiunta di brodo era una pratica rara. Il riso veniva per lo più bollito e poi insaporito, irrorandolo con lo champagne, e con aggiunta di frutti rossi, per lo più fragole.

Più accattivante la preparazione moderna.

In una pentola far riscaldare l’olio con la cipolla finemente tritata, aggiungere il riso crudo e mescolare fin quando avrà assorbito l’olio. A questo punto aggiungere lo champagne e attendere che la fiamma faccia evaporare le note alcoliche.

Proseguire la cottura aggiungendo un mestolo di brodo alla volta, attendendo che il brodo venga assorbito dal riso prima di aggiungerne altro. Quando il riso sarà cotto, morbido ma con i chicchi ancora consistenti, introdurre una noce di burro e mescolare.

Dopo l’impiattamento è facoltativa l’aggiunta di una fragola o di un frutto rosso come il ribes o il lampone.