Week end in Sardegna.

Guida Turistica Sardegna: una foto della Costa Smeralda

Guida e Informazioni Turistiche per un fine settimana in Sardegna in Italia.

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Spesso solo il nome, Sardegna, riesce ad evocare nell'immaginario collettivo immagini di relax, sole, mare incontaminato, vacanze. Eppure così non è, la Sardegna non è un semplice sinonimo di "vacanze".

Solo la "pigrizia culturale" di un certo tipo di personaggi può pensare e pubblicizzare ciò.

 Non si tratta di voler mettere tutto e sempre sul piano culturale, così giusto per distinguersi. Ma proprio su una meta come la Sardegna, bisogna anche metterla sul piano culturale. Altrimenti, quando si legge di "tasse sulle vacanze dei vip" si rischia di andar fuori strada nei ragionamenti e di prestare esagerata attenzione alle troppe dichiarazioni demagogiche riprese, a volte, con eccessiva enfasi soprattutto da un certo tipo di stampa.

La Sardegna ha una sua identità forte già nel nome che da solo riesce ad evocare i suoi numerosi connotati: storici, artistici, ambientali e naturali.

Dal punto di vista storico, ecco due esempi che spesso sfuggono alla memoria: la regione Sardegna prima dell’unità d’Italia faceva parte del Regno del Sardegna, oggi è una regione a statuto speciale; il suo dialetto, il sardo, conserva ancora tratti del latino arcaico in alcune parole e nella sintassi, è considerato un idioma distinto dall’italiano.

La diversità della Sardegna in epoca protostorica è rappresentata dalla civiltà nuragica. La regione conserva tutt'oggi circa 7.000 nuraghi, tipiche torri a forma di tronco di cono, costruite con macigni sovrapposti; un migliaio di domus de janas (parola sarda che sta per 'casa delle fate'), ovvero tombe in miniatura scavate nelle rocce con una struttura labirintica; oltre trecento 'tombe di giganti', necropoli composte da esedre di pietra con al centro una stele che si eleva per diversi metri.

La regione si affaccia sul mar Tirreno a est e a sud, sul mar di Sardegna a ovest, mentre nella parte settentrionale le Bocche di Bonifacio, uno stretto braccio di mare, la dividono dalla Corsica.

Sotto l' aspetto amministrativo, Cagliari è il capoluogo di regione,mentre Carbonia-Iglesias, Medio Campidano, Nuoro, Ogliastra, Olbia-Tempio, Oristano e Sassari sono le altre province.

La regione, dopo la Sicilia, è la seconda isola del mar Mediterraneo per superficie.

Tra le isole minori della regione, le più importanti sono la Maddalena e Caprera a nord-est, l’Asinara a nord-ovest, Sant’Antioco, che è in realtà unita alla terraferma da un istmo di 5 km, e San Pietro a sud-ovest.

La Sardegna con 1milione 650 mila abitanti nel censimento del 2005 è tra le regioni italiane meno popolate, sia in valori assoluti sia per quanto riguarda la densità abitativa (69 abitanti per km²).

"Non v'è in Italia ciò che v'è in Sardegna,né in Sardegna v'è quel d'Italia" così scriveva il naturalista Francesco Cetti, alludendo al carattere naturalistico della regione.

La Sardegna è, ad esempio, dal punto di vista faunistico un' importante riserva naturale che il "Muflone", un particolare tipo di montone selvatico in via d'estinzione, riesce perfettamente a rappresentare. insieme al grifone, un grande avvoltoio, all'avvoltoio nero, alla pernice rossa ed alla testuggine terrestre.

Gastronomia e Piatti Tipici.

Nel campo gastronomico, la cucina sarda, influenzata dalla cucina spagnola e genovese, mette il pane al centro della tradizione culinaria.

Lo si ritrova in tavola con nomi, forme e gusti diversi come il 'pani tunnu'; oppure la 'pizzuda' barbaricina, una focaccia triangolare, come anche il 'tanconi', pane smerlettato, e lo 'zicchi' o pane 'scaddatu', rotondo e schiacciato, privo di mollica; il 'carasau', o 'carta da musica', secco sottilissimo che spesso è possibile ritrovare anche nei supermercati del continente.

Di origine spagnola sono una zuppa di pesce tipica della zona di Cagliari, chiamata la 'cassola', e un 'altra zuppa a base di pane raffermo che un tempo era il piatto dei galeotti della marineria spagnola il 'mazzamorru'.

La 'buridda', invece, un antipasto a base di gattuccio di mare lessato e coperto da una salsa a base di olio, aglio, aceto e noci tritate, è una rivisitazione sarda di un piatto della cucina genovese.

Il prodotto gastronomico più esportato dalla Sardegna è il pecorino 'cacio fiore', dalla pasta bianca e dal gusto dolce all'inizio e via via più piccante man mano che procede con la stagionatura.

Accanto al Vermentino di Gallura vino docgc, sono una ventina i vini doc sardi che possono essere degustati nelle numerose enoteche presenti in tutta l'isola.

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