Gli ultimi mesi sono stati decisamente complicati per chi ha deciso di spostarsi in aereo per raggiungere le mete di vacanza o semplicemente per lavoro. Da un lato abbiamo una situazione geo-politica sempre più complessa che ha costretto le compagnie a modificare le rotte. Dall’altro una serie di eventi atmosferici estremi e improvvisi che hanno portato a decine e decine di ore di ritardo o addirittura a cancellazioni dei voli.

E in questo quadro si sono inserite le numerose giornate di protesta che hanno visto protagonista il personale di terra e di volo e che hanno causato non pochi problemi ai passeggeri. Problemi che, come stiamo per scoprire, non sono ancora finiti e che potrebbero protrarsi anche dopo la fine dell’estate.

Tregua sindacale in Italia ad agosto

La buona notizia per chi parte dall’Italia è che, dopo gli scioperi di luglio che hanno coinvolto principalmente il personale aeroportuale e quello di alcune compagnie low cost, agosto si preannuncia come un mese tranquillo.

I lavoratori dell’aviazione civile hanno indetto una momentanea tregua sindacale e i gestori dei principali scali dello Stivale come Roma Fiumicino e Milano Malpensa hanno garantito, al momento, la regolarità di tutti i servizi.

Attenzione alla Spagna e al Portogallo

Se la situazione nel nostro Paese si preannuncia tranquilla, non si può dire la stessa cosa di Spagna e Portogallo, due delle destinazioni preferite per le vacanze di agosto. In Portogallo sono state annunciate fermate per tutti i fine settimana del mese con coinvolti alcuni degli scali più importanti, tra cui quelli di Lisbona, di Porto e di Funchal, nell’arcipelago di Madeira.

In Spagna, invece, non c’è ancora nulla di certo ma rimane nell’occhio del ciclone l’aeroporto di Barcellona-El Prat, uno dei più importanti e dei più trafficati del Paese. Il personale di sicurezza è sul piede di guerra e ha già annunciato possibili giornate di sciopero o rallentamenti nelle operazioni di check-in nella seconda settimana di agosto.

Quando spetta il rimborso per il volo cancellato e a quanto ammonta

Il pericolo di voli cancellati all’improvviso, dunque, è ben presente e non è da escludere che anche altri Paesi Europei seguano l’esempio di Spagna e Portogallo. Per questo motivo, è fondamentale conoscere i propri diritti e sapere se e quando ci spetta un rimborso in caso di cancellazione del volo.

La buona notizia è che, come si legge sulle pagine di AirHelp, società specializzata in risarcimenti per voli cancellati e in ritardo, i passeggeri che si ritrovano bloccati in aeroporto possono ottenere compensazioni economiche che spaziano tra i 200 e i 600 euro (in base alla lunghezza del volo).

Questo a patto che la cancellazione non sia dovuta a circostanze eccezionali indipendenti dall’operato della compagnia, categoria, quest’ultima, in cui rientrano le emergenze mediche, quelle geo-politiche, quelle meteorologiche e le restrizioni del traffico aereo.

Nessuna compensazione, inoltre, è prevista se la compagnia avverte i passeggeri con meno di 14 giorni di anticipo sulla partenza e sostituisce il volo con un altro di orari simili.

Si al rimborso, invece, se il preavviso di cancellazione è inferiore ai 14 giorni e non vengono offerti trasporti alternativi oppure se quelli proposti hanno orari completamente diversi da quelli acquistati.

Gli altri diritti in caso di cancellazione

Oltre al rimborso economico, i passeggeri possono far valere altri importanti diritti in caso di cancellazione. Il primo è il diritto al rimborso totale o parziale del biglietto pagato e a un volo di ritorno verso la destinazione di partenza se necessario.

Il secondo è il diritto all’assistenza che prevede, nel caso in cui i passeggeri dovessero essere costretti ad aspettare in aeroporto, pasti e comunicazioni pagate e una camera d’albergo nel caso in cui il volo alternativo partisse il giorno successivo.

Il terzo diritto garantito è quello relativo ai prezzi dei biglietti: se la compagnia offre un volo alternativo di classe superiore, il passeggero non deve pagare nessun sovrapprezzo. Se lo offre di classe inferiore può ottenere un rimborso compreso tra il 30 e il 70% del costo del biglietto acquistato.

La situazione cambierà a settembre

La tregua sindacale italiana, purtroppo, si interromperà a settembre, mese che già adesso si preannuncia caldissimo a livello di manifestazioni.

Il giorno 6 sono già stati indetti 3 scioperi: il personale EasyJet si fermerà per 24 ore, i dipendenti del settore trasporto aereo per 4 e il personale Aviation Service di Catania sciopererà per 4 ore.

Il 14 settembre, invece, è previsto uno sciopero nazionale di 24 ore che vedrà protagonisti i lavoratori Airport Handling presso gli aeroporti di Milano Linate e Malpensa.

Il giorno 26 settembre, infine, sono in programma ben 2 scioperi di livello nazionale, entrambi di 24 ore. Il primo coinvolgerà il personale delle aziende di handling associate ad Assaeroporti. Il secondo, indetto da CUB Trasporti, vedrà la fermata dei lavoratori del comparto aereo, aeroportuale e dell’indotto aeroportuale.