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Greco di Tufo
I vini Sertura non sono semplici vini, ma un insieme di suggestioni che toccano l’anima: un amore senza tempo per l'Irpinia.
Cucina e Gastronomia

Sertura, il Greco di Tufo DOCG che seduce il Sud.

Un'estate al mare nel segno del campanile, tra il relax di una spiaggia, il piacere di un aperitivo in compagnia e le lunghe serate a chiacchierare con amici sorseggiando un buon vino.

Quella che volge al termine è una stagione che ha definitivamente confermato il forte appeal dei vini irpini ed, in particolare, di una etichetta giovane, emergente, vincente.

L’azienda vinicola Sertura di Giancarlo Barbieri ha consolidato il suo brand affermandosi come vino dell’estate 2016, con le sue bottiglie che si sono rivelate tra le più apprezzate nelle più rinomate località balneari del centro sud, dal litorale laziale a quello campano fino alle perle del Salento.

Un successo che premia innanzitutto l’intuizione del vigneron avellinese di produrre vini in purezza in grado di raccontare attraverso l’olfatto, la vista ed il gusto l’essenza del territorio di produzione.

E così, da Pozzuoli al Cilento, dalla Costiera Amalfitana a Ladispoli, da Gaeta al Salento passando per Napoli, Roma e Milano gli appassionati del buon bere hanno potuto apprezzare, grazie in particolare al Greco di Tufo e al Fiano di Avellino di Sertura, il risultato di un lavoro certosino cominciato in vigna e concluso in cantina.

Giancarlo Barbieri, in questi giorni impegnato a mettere a punto tutto quanto necessario all’imminente vendemmia autunnale, appare soddisfatto soprattutto per essere riuscito, attraverso i suoi vini, a trasferire al pubblico quella che è un po’ la sua filosofia aziendale, vale a dire far degustare un prodotto autentico che sappia trasferire a chi lo beve le caratteristiche di un territorio.

“Il vino è un ottimo strumento di comunicazione – osserva Giancarlo Barbieri – ma solo se è in grado di raccontare il percorso che conduce alla sua realizzazione. Nel bicchiere deve esserci il lavoro in vigneto, la pazienza, la fatica. E poi, ancora, il trasferimento in cantina, la spremitura delle uve, la fermentazione, l’imbottigliamento. Il tutto in purezza, con un uvaggio al 100% dal quale emerga la forza, la potenzialità, la peculiarità del territorio”.

Ma tra i vini prodotti dalla cantina Sertura, qual è quello che ha incontrato il maggior riscontro? Pochi dubbi per Giancarlo Barbieri.

“Il Greco di Tufo è senz’altro il vino del momento. Ha una base strutturale forte, una buona mineralità che lascia la bocca piena. E’ fresco ed immediato e si sposa perfettamente sia come aperitivo che come vino a tutto pasto. La sua migliore caratteristica è la persistenza: dopo aver provato il primo bicchiere ti invoglia a berne un altro”.

Non è un caso dunque che, ad esempio, l’annata 2014 sia stata citata nell’articolo “Greco di Tufo, ecco dieci etichette da non perdere su cui puntare” pubblicato sul Blog del famoso giornalistico eno-gastronomico Luciano Pignataro.

Puoi trovare il Greco di Tufo Sertura DOCG  nei migliori ristoranti e wine-bar della tua città

Per informazioni: Vini Sertura telefono 0825.1910307 – 388.8992450. Sito web www.sertura.it

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