Agosto sta per chiudersi, le ferie per molti sono già finite e il calendario comincia a parlare di autunno. Il tempo, però, potrebbe seguire un’altra strada. I primi giorni di settembre rischiano di conservare caratteristiche decisamente estive, con temperature elevate e una sensazione di stagione ancora lontana dal vero cambio di passo.
Le ultime elaborazioni del Centro europeo ECMWF indicano infatti per l’avvio del mese una prevalenza di temperature superiori alla media su una parte importante dell’Europa meridionale, Italia compresa. Non significa che farà caldo allo stesso modo ovunque o che saranno escluse piogge e temporali. Più semplicemente, il passaggio da agosto a settembre potrebbe avvenire senza quella rottura netta che nell’immaginario collettivo accompagna la fine delle vacanze.
Il risultato potrebbe essere un meteo settembre 2026 ancora molto vicino all’estate, soprattutto nelle giornate soleggiate e nelle regioni dove l’aria calda riuscirà a resistere più a lungo.
Settembre comincia, ma l’estate potrebbe non accorgersene
Le mappe delle anomalie settimanali elaborate da ECMWF guardano già ai periodi compresi tra il 31 agosto e il 7 settembre e tra il 7 e il 14 settembre. Sono indicazioni di tendenza, non previsioni capaci di stabilire oggi quale temperatura avremo in una determinata città tra dieci giorni.
Il segnale che emerge, però, merita attenzione: il caldo potrebbe continuare a caratterizzare almeno una parte della prima metà di settembre.
Non sarebbe neppure una sorpresa assoluta. Settembre è un mese di passaggio, ma soprattutto negli ultimi anni la transizione verso condizioni più autunnali è diventata spesso graduale. Le giornate cominciano ad accorciarsi e le ore notturne aumentano, mentre nelle ore centrali il sole riesce ancora a mantenere temperature pienamente estive.
A favorire questa inerzia contribuisce anche il Mediterraneo, che arriva alla fine di agosto dopo avere accumulato calore durante tutta l’estate. Copernicus Marine continua a monitorarne quotidianamente la temperatura superficiale e le relative anomalie, un parametro importante perché un mare molto caldo può contribuire a mantenere miti anche le masse d’aria sovrastanti.
Nord e Sud potrebbero vivere un settembre diverso
Parlare semplicemente di caldo a settembre rischia però di raccontare solo metà della storia.
Già in queste ultime giornate di agosto l’Italia mostra differenze marcate. Il Nord è più esposto al passaggio di correnti instabili e temporali, mentre il caldo più intenso tende a resistere con maggiore facilità sulle regioni meridionali e sulle Isole.
È uno schema che può ripresentarsi anche entrando in settembre. Al Settentrione saranno più probabili interruzioni temporanee del caldo, soprattutto quando impulsi più freschi riusciranno a raggiungere le Alpi e la Pianura Padana. Al Centro e soprattutto al Sud le fasi estive potrebbero invece risultare più tenaci.
Questo non significa settembre senza pioggia. Anzi, proprio il contrasto tra aria più fresca in arrivo e un ambiente ancora molto caldo può favorire temporali localmente intensi, fenomeni che appartengono pienamente alla parte finale dell’estate mediterranea.
È quindi possibile passare nel giro di poche ore da una giornata quasi da pieno agosto a un temporale deciso, per poi ritrovare nuovamente sole e temperature elevate.
Il mare può restare protagonista anche dopo agosto
Per chi può ancora concedersi qualche giorno di vacanza, la situazione diventa particolarmente interessante.
Se le tendenze verranno confermate, le prime settimane di settembre potrebbero mantenere condizioni favorevoli alle vacanze al mare, soprattutto lungo le coste meridionali e nelle Isole. Non è un caso che questo periodo sia spesso scelto da chi preferisce evitare la pressione turistica di agosto senza rinunciare alla spiaggia.
In Sicilia tra fine agosto e settembre, ad esempio, il mare può continuare a scandire buona parte della giornata mentre città, borghi e siti archeologici diventano più piacevoli da visitare rispetto alle settimane centrali dell’estate.
Lo stesso vale per il Salento a fine estate, dove Adriatico e Ionio conservano a lungo temperature gradevoli e settembre permette spesso di alternare spiaggia, piccoli centri e campagne con ritmi meno frenetici.
Quando potrebbe arrivare il vero cambio di stagione
La domanda inevitabile è allora un’altra: quando finirà davvero l’estate?
Su questo terreno conviene essere prudenti. Le previsioni oltre una settimana non permettono di indicare oggi una data precisa per l’arrivo dell’autunno. Le elaborazioni a più lungo termine servono soprattutto a individuare una tendenza generale.
Alcuni scenari vedono aumentare nella seconda parte di settembre la possibilità che le perturbazioni atlantiche riescano a scendere con maggiore decisione verso il Mediterraneo. Sarebbe quello il passaggio capace di interrompere più frequentemente le fasi calde e aprire una stagione meteorologicamente più dinamica.
Ma è ancora presto per sapere se accadrà a metà mese, qualche giorno dopo oppure attraverso diversi passaggi successivi.
La certezza, per ora, riguarda soprattutto il calendario: dall’1 settembre comincia l’autunno meteorologico. Fuori dalle finestre, invece, l’estate potrebbe avere ancora parecchie cose da dire.
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