Quali limitazioni incontrano gli appassionati dello svapo nei paesi europei?
Nel territorio europeo non esiste, almeno per ora, un divieto totale all’uso della sigaretta elettronica, ma sono presenti normative molto diverse da un paese all’altro. In generale, si può utilizzare l’e-cig all’aperto, ad esclusione di alcune situazioni particolari, mentre è vietata in aereo, su alcuni treni, negli spazi chiusi delle navi e negli ambienti pubblici, quali possono essere uffici e scuole. È comunque importante, prima di partire per le vacanze, informarsi riguardo alle norme di utilizzo della sigaretta elettronica, sia nel paese di destinazione che durante il viaggio.
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La normativa per lo svapo nei paesi europei
In Europa, le leggi che regolano l’uso della sigaretta elettronica sono piuttosto complesse, sia per i rivenditori che per i consumatori. Infatti, sebbene esista una direttiva di riferimento dell’Unione Europea relativa a tabacco e simili, comprese le e-cig, ogni paese europeo ha predisposto a sua volta leggi e norme a livello nazionale. Una situazione che ha generato una serie piuttosto confusa di regole relative ai vari aspetti del mondo tanto del fumo quanto dello svapo: conformità dei prodotti, limitazioni di utilizzo, tassazioni, divieti e così via.
Inoltre, dal 2025 diversi paesi hanno introdotto regole più severe per la vendita delle sigarette elettroniche monouso e accise specifiche anche per questo tipo di prodotti.
La direttiva TPD per la vendita delle sigarette elettroniche in UE
La direttiva TPD, aggiornata nel 2025, definisce alcune regole per la vendita delle sigarette elettroniche nei paesi UE con l’intento di tutelare la salute e uniformare il mercato. Le principali disposizioni imposte da tale normativa riguardano il limite di nicotina consentito, pari a 30 mg/ml, il massimo volume dei contenitori per ricarica di liquido, fissato a 10 ml, la massima capacità di serbatoi e cartucce, pari a 2 ml, la qualità dei liquidi e la sicurezza dei dispositivi, e l’etichettatura corretta, includendo le informazioni sanitarie, gli ingredienti del liquido e i foglietti illustrativi. È vietata la pubblicità delle sigarette elettroniche, inoltre, prima di immettere i prodotti sul mercato, gli importatori devono notificarli alle autorità competenti tramite un apposito sistema comune.
Come si è detto, alla normativa UE si affiancano ulteriori disposizioni legislative nazionali, inoltre l’Unione Europea stessa sta pensando ad integrare la legge con norme fiscali più precise e regole che riguardino l’imballaggio, gli aromi e le batterie, arrivando a vietare del tutto le batterie non ricaricabili, in quanto fonte di inquinamento.
Le norme locali in vigore in alcuni paesi europei
In Italia, l’uso della sigaretta elettronica è consentito dopo i 18 anni, ma è vietato negli ambienti pubblici chiusi, come ospedali, ristoranti, scuole e mezzi di trasporto. Non è permesso vendere online liquidi e prodotti contenenti nicotina, in ogni caso il limite massimo per la nicotina è fissato a 20 mg/ml e sulla confezione dei prodotti devono comparire sempre le avvertenze sanitarie. Sigarette elettroniche e liquidi sono soggetti a tassazione, con relativi aumenti periodici.
Praticamente in tutti i paesi europei, l’uso della sigaretta elettronica è consentito sopra i 18 anni, quasi ovunque è vietata la pubblicità e la presenza della nicotina nei liquidi non deve superare i 20 mg/ml. Solo alcune nazioni, tra cui la Turchia, sebbene consentano l’uso dei dispositivi elettronici di questo tipo, ne vietano la vendita, un discorso a parte riguarda invece le sigarette elettroniche monouso, già oggetto di divieto da parte di diversi governi.
Anche in merito agli aromi, sebbene nella maggior parte dei paesi europei non ci siano regole particolari, in alcuni paesi è ammesso esclusivamente l’aroma di tabacco o pochi altri: è il caso, ad esempio, della Finlandia e dell’Ungheria.
Le restrizioni si differenziano da un paese all’altro, ma in genere è vietato svapare nei luoghi pubblici al chiuso e in alcuni casi anche all’aperto, ad esempio nei parchi e in occasione di eventi e manifestazioni.
Trattandosi comunque di dispositivi che rappresentano ancora una novità, le norme per le sigarette elettroniche sono in continua evoluzione e soggette spesso a modifiche.
Come evitare il rischio di trasgredire la legge
Per non incorrere in problemi con la legge, come abbiamo detto, prima di partire per un viaggio o una vacanza è bene informarsi sulle novità legislative per le e-cig e, una volta raggiunta la destinazione, verificare la presenza di eventuali divieti e restrizioni all’aperto e all’interno di locali e ambienti pubblici, strutture turistiche e mezzi di trasporto.
