Per molti uomini il ripiano del bagno è rimasto praticamente identico per anni: schiuma da barba, dopobarba, deodorante, profumo e poco altro. Poi, superati i cinquant’anni, può capitare di guardarsi allo specchio al mattino e accorgersi che qualcosa è cambiato. La pelle tira dopo la doccia, il viso appare più spento, qualche macchia lasciata dal sole diventa evidente e le rughe, naturalmente, cominciano a raccontare il tempo trascorso.
A quel punto arriva anche la tentazione di entrare nel mondo della skincare uomo dopo i 50 anni. E basta una ricerca online per ritrovarsi davanti a detergenti, tonici, sieri, booster, creme giorno, creme notte, contorno occhi, retinolo e prodotti dai nomi che fino a quel momento non avevamo probabilmente mai sentito.
La buona notizia è che per prendersi cura della pelle del viso dopo i 50 anni non occorre necessariamente trasformare il bagno in un reparto di profumeria. Per cominciare possono bastare pochi prodotti scelti bene e, soprattutto, usati con una certa regolarità.
Dopo i 50 anni non serve rivoluzionare tutto quello che facevi prima
La pelle maschile ha alcune caratteristiche proprie, ma i principi fondamentali della cura quotidiana non cambiano molto. La American Academy of Dermatology consiglia agli uomini innanzitutto di capire se la propria pelle è secca, grassa, sensibile o mista e di scegliere i cosmetici di conseguenza.
È un dettaglio più importante dell’etichetta “for men” stampata sulla confezione.
Un uomo con la pelle che tira dopo essersi lavato avrà probabilmente bisogno di una crema più confortevole; chi tende invece ad avere il viso lucido può preferire texture leggere e prodotti non comedogenici. Se la pelle brucia facilmente dopo la rasatura o reagisce ai cosmetici, meglio evitare di aggiungere troppi principi attivi contemporaneamente.
Del resto anche nelle nostre guide dedicate alla skincare ritorna spesso lo stesso principio: conoscere la propria pelle viene prima dell’accumulo di prodotti.
Detergente, crema e protezione solare: i tre prodotti dai quali partire
Volendo ridurre la routine viso uomo all’essenziale, possiamo partire da tre gesti con prodotti da acquistare comodamente su Amazon.
Il primo è lavare il viso con un detergente delicato. Il classico sapone utilizzato per mani e corpo può risultare troppo aggressivo per alcune pelli e lasciare quella fastidiosa sensazione di viso che “tira”. Tra le formule semplici e facilmente reperibili c’è, per esempio, CeraVe Detergente Idratante, con ceramidi e acido ialuronico, pensato soprattutto per pelli normali e secche.
Il secondo passaggio è l’idratazione. Una crema non cancella le rughe, ma trattenendo acqua nella pelle può renderla più morbida e attenuare temporaneamente l’aspetto delle linee più sottili. Con l’età la pelle tende inoltre a produrre meno sebo, e per alcuni uomini una crema che a quarant’anni sembrava superflua può diventare molto più piacevole dopo i cinquanta.
Non è necessario, neppure in questo caso, cercare obbligatoriamente una confezione con scritto “uomo”. Una CeraVe Crema Viso Idratante, scelta nella formulazione più adatta al proprio tipo di pelle, può svolgere perfettamente il suo compito senza complicare troppo la routine.
Il terzo prodotto è probabilmente quello ancora più sottovalutato dagli uomini: la protezione solare. I dermatologi indicano proprio crema idratante e solare tra i primi prodotti sui quali costruire una routine anti-age. Quando si trascorre tempo all’aperto, la raccomandazione è utilizzare una protezione ad ampio spettro con SPF 30 o superiore.
Tra le protezioni viso più note c’è La Roche-Posay Anthelios UVMune 400 SPF 50+, disponibile in diverse texture. In questo caso il consiglio è soprattutto trovare una formulazione che non dia fastidio sul viso, perché la migliore protezione resta quella che si riesce realmente a utilizzare con continuità.
Non è soltanto una questione di rughe e macchie. L’esposizione ai raggi ultravioletti è legata anche al rischio di tumori cutanei e l’American Academy of Dermatology ricorda che gli uomini oltre i 50 anni presentano un rischio di melanoma superiore a quello della popolazione generale. Vale quindi la pena imparare anche a osservare la pelle e far controllare dal dermatologo nei, macchie o lesioni che cambiano aspetto, prudono o sanguinano.
Su Agendaonline trovi anche una guida dedicata a come scegliere la crema solare, utile per orientarsi tra SPF e caratteristiche del prodotto.
La rasatura può cambiare completamente la routine
Per un uomo c’è poi una variabile che spesso conta più del numero delle rughe: la barba.
Chi si rade quasi ogni mattina sottopone continuamente la pelle all’azione della lama. Rossore, bruciore, piccoli tagli e peli incarniti possono essere il vero problema quotidiano, soprattutto quando la cute è già secca o sensibile.
Prima della rasatura può essere utile ammorbidire barba e pelle con acqua tiepida e utilizzare una crema o un gel sufficientemente lubrificante. L’American Academy of Dermatology suggerisce inoltre di radersi seguendo la direzione di crescita del pelo e, quando compaiono frequentemente irritazioni o peli incarniti, di valutare persino un rasoio con meno lame.
Subito dopo, invece di cercare necessariamente la sensazione pungente dei vecchi dopobarba alcolici, può risultare più confortevole applicare un prodotto lenitivo e idratante. Una soluzione molto semplice è Nivea Men Sensitive Balsamo Dopobarba, formulato per la pelle sensibile e privo di alcol etilico.
Anche la scelta dello strumento conta: ne abbiamo parlato nella nostra guida su come scegliere il rasoio manuale per mantenere la pelle del viso liscia e curata.
Retinolo e sieri possono servire, ma non sono il punto di partenza
Dopo aver costruito una routine semplice può esserci un’esigenza specifica: rughe più evidenti, macchie, colorito irregolare oppure una texture della pelle che non convince più.
È in questa fase che possono entrare prodotti contenenti retinolo, vitamina C o niacinamide.
Il retinolo, derivato della vitamina A, viene utilizzato per migliorare linee sottili, pigmentazione e texture della pelle. Non è però un ingrediente da aggiungere con leggerezza a una routine già affollata: può provocare secchezza, desquamazione e irritazione e generalmente si introduce gradualmente, accompagnandolo durante il giorno con una buona protezione solare.
Se si vuole provare un trattamento specifico, senza però trasformare la routine serale in una sequenza interminabile di prodotti, un esempio è Neutrogena Retinol Boost Siero Notte Intenso. È un trattamento a base di retinolo pensato per intervenire sui segni visibili dell’età, da considerare però come un’aggiunta successiva e non come il primo prodotto da acquistare.
Anche vitamina C e niacinamide possono avere un ruolo soprattutto quando l’obiettivo sono discromie, luminosità o rossori. Ma qui cambia la logica: non stiamo più parlando di ciò che serve a tutti, bensì di un trattamento scelto per un problema preciso.
Vale una regola semplice: prima detergente, idratante e protezione; solo dopo eventualmente il siero.
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Tonico, scrub, contorno occhi: cosa puoi lasciare tranquillamente sullo scaffale
È forse la parte più liberatoria della skincare maschile dopo i cinquanta. Non tutto quello che esiste sul mercato deve entrare nel nostro bagno.
Il tonico non rappresenta un passaggio indispensabile per cominciare. Il contorno occhi può offrire una texture piacevole e rispondere a esigenze specifiche, ma non viene prima dell’idratazione generale e della protezione solare. Anche gli scrub aggressivi possono diventare controproducenti se lasciano la pelle arrossata e sensibilizzata.
Lo stesso vale per i sieri: comprarne tre perché promettono tre risultati differenti non significa necessariamente ottenere una pelle migliore.
L’American Academy of Dermatology avverte anzi che utilizzare contemporaneamente troppi prodotti anti-age può irritare la pelle e finire per rendere più evidenti proprio quei segni dell’età che vorremmo attenuare.
E non è nemmeno necessario inseguire sistematicamente il cosmetico più costoso. La Cleveland Clinic ricorda che prezzo elevato ed efficacia non sono sinonimi: una routine semplice seguita con costanza può avere molto più senso di una collezione di confezioni prestigiose utilizzate ogni tanto.
Alla fine il ripiano del bagno può rimanere quasi come prima. Un detergente che non secchi il viso, una crema adatta alla propria pelle, una buona protezione solare e, quando esiste davvero una necessità, un trattamento mirato.
Tre o quattro prodotti che utilizziamo ogni giorno valgono probabilmente molto più di dieci flaconi comprati con entusiasmo e dimenticati nel mobile del bagno dopo una settimana.
