Una serie crime thriller italiana che affronta con grande tensione narrativa temi drammatici e attuali come i reati informatici contro l’infanzia e l’abuso online. Su Raiplay è disponibile “Non mi lasciare“, la fiction trasmessa in prima visione su Rai 1 nel gennaio 2022. Diretta da Ciro Visco, si tratta di una produzione di Rai Fiction in collaborazione con PayperMoon Italia che si sviluppa in quattro puntate (otto episodi) che mescolano indagine, passato personale e ambientazione veneziana suggestiva.
La protagonista è Vittoria Puccini, che interpreta Elena Zonin, vice questore della polizia specializzata in crimini informatici con un focus particolare su pedopornografia e traffici di minori sul web. Al suo fianco ci sono Alessandro Roja nel ruolo di Daniele Vianello, suo amore di gioventù ora collega poliziotto, e Sarah Felberbaum nei panni di Giulia, migliore amica di Elena e oggi moglie di Daniele.
Non mi lasciare si apre con il ritrovamento del cadavere di un adolescente, Gilberto Ballarin, nelle acque della Laguna di Venezia, apparentemente suicida ma sospettato di essere vittima di una rete di criminali che adescano e sfruttano minori online. La vice questore Elena Zonin, da tempo impegnata nella lotta ai crimini del web, è convinta che dietro le apparenze si celi un caso molto più oscuro: una possibile rete di pedofili che opera attraverso il dark web e traffica con minori scomparsi.
La protagonista torna proprio a Venezia, città natale da cui si allontanò vent’anni prima e dove ritrova Daniele, ora suo collega, e Giulia, la migliore amica di sempre diventata la moglie di Daniele. Insieme a una task force dedicata, Elena intreccia indagini intricate che la porteranno a esplorare connessioni tra scomparse, profili fake online, minacce sotterranee e traffici criminali.
Tra colpi di scena, momenti di tensione e rivelazioni imprevedibili, la narrazione avanza rivelando legami personali sospesi nel tempo e parti insospettabili di una rete che riguarda i crimini contro i minori.
L’ atmosfera tenebrosa, inquietante e tesa, tipica dei migliori thriller italiani recenti prepara bene lo spettatore alla trama. Il punto di forza è soprattutto la figura di Elena Zonin, personaggio complesso, determinato ma vulnerabile, la cui esperienza professionale si intreccia con il proprio passato personale, rendendo il racconto ancor più coinvolgente.
La regia di Ciro Visco utilizza sfondi suggestivi come Venezia e la sua laguna, spazi che amplificano la tensione e il senso di isolamento, mentre le sequenze dedicate alle indagini digitali mostrano con realismo il modo in cui le reti criminali operano al di fuori delle regole più evidenti.
Il rapporto fra Elena e Daniele è uno dei fili narrativi che aggiunge spessore alla fiction: ex amanti divisi dalle circostanze, ora costretti a collaborare e a guardarsi negli occhi dopo anni di distanza, entrambi combattuti tra sentimenti irrisolti e fedeltà ai rispettivi percorsi di vita. Anche il triangolo relazionale con Giulia, moglie di Daniele e amica storica di Elena, offre spunti emotivi significativi, portando in scena tensioni personali che si consumano mentre la trama poliziesca avanza.
La serie ha ottenuto un consenso positivo dal pubblico, come testimonia la valutazione di 7,0/10 su IMDb da parte degli utenti, valutazione positiva che sale addirittura all’83% su Google.
Dal punto di vista critico, la stampa italiana ha sottolineato come Non mi lasciare rappresenti un tentativo di alzare l’asticella del crime italiano televisivo, affrontando temi socialmente rilevanti con una narrazione che unisce suspense, riflessione e dinamiche umane profonde.
Selezionabile tra le serie tv presenti nel ventaglio di Raiplay, Non mi lasciare rappresenta una buona visione per chi ama le serie crime e thriller italiane intense, che non si limitano alla risoluzione di un caso ma scavano nelle dinamiche personali e sociali dei protagonisti, unendo indagine, sentimento e ambientazione senza tempo come quella di Venezia.
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