Prima dei milioni di soldi e spettatori, degli stadi gremiti e delle superstar osannate, il calcio era molto più di un gioco, era uno scontro di mondi. Se guardi questa miniserie drammatica e storica su Netflix capirai qualcosa di molto interessante su questo sport, ovvero il momento in cui ha iniziato a cambiare per sempre, intrecciandosi con le tensioni sociali di un’epoca.
Come fulcro della narrazione troviamo la rivalità tra due visioni opposte del calcio: da un lato quella delle élite aristocratiche, che considerano questo sport un passatempo raffinato e regolato; dall’altro quella della classe operaia, che vede nel calcio un’occasione di riscatto e identità collettiva.
Cerca nel catalogo Netflix il titolo “The English Game”, miniserie britannica disponibile in streaming da marzo 2020 creata da Julian Fellowes (vincitore dell’Emmy Award per lo strepitoso “Downton Abbey”), Tony Charles e Oliver Cotton.
Ambientata nell’Inghilterra della fine dell’Ottocento, racconta nei suoi sei episodi della durata di circa 50 minuti l’uno, le origini del calcio moderno attraverso una storia che mescola sport, politica e conflitti sociali.
La figura chiave è Fergus Suter, interpretato da Kevin Guthrie, uno dei primi calciatori professionisti della storia, simbolo di un cambiamento destinato a rivoluzionare il gioco. La sua presenza mette in discussione le regole non scritte del calcio dell’epoca, aprendo la strada a un nuovo modo di intendere lo sport.
Accanto a lui si sviluppano le vicende di club e personaggi che incarnano le tensioni sociali dell’Inghilterra vittoriana, con altri personaggi di riferimento interpretati da Edward Holcroft e Charlotte Hope. Le partite non sono solo sfide sportive, ma veri e propri scontri tra classi, in cui si giocano prestigio, potere e riconoscimento.
Questa produzione riesce a raccontare con efficacia un periodo storico spesso poco esplorato, mostrando come il calcio sia diventato uno strumento di cambiamento sociale. La nascita del professionismo, inizialmente osteggiata, segna una svolta fondamentale che rende questo sport accessibile a tutti.
A livello di gradimento sul web, possiamo notare una percentuale di 53% da parte della critica su Rotten Tomatoes ma anche di 83% da parte degli utenti, mentre su IMDb il punteggio relativo è 7,6 su 10.
La serie si distingue per l’attenzione ai dettagli storici: dalle ambientazioni ai costumi, fino alla ricostruzione delle prime regole del gioco. Un lavoro che contribuisce a renderti credibile e coinvolgente l’intero racconto.
Ma oltre alla dimensione sportiva, la miniserie su Netflix approfondisce anche le storie personali dei protagonisti. Le loro ambizioni, le difficoltà e i sacrifici si intrecciano con il contesto sociale, dando vita a personaggi complessi e sfaccettati.
Il tema della mobilità sociale è centrale. Il calcio diventa un mezzo per superare le barriere di classe, ma anche un terreno di scontro tra chi vuole mantenere lo status quo e chi aspira al cambiamento. Tra momenti più intimi e sequenze di gioco, quest’opera per la tv è capace di coinvolgere anche chi non è appassionato di calcio.
Le partite, pur non essendo spettacolari come quelle del calcio moderno, sono cariche di tensione e significato. “The English Game” è una serie quindi che parla di sport, ma soprattutto di trasformazione.
Racconta come un gioco possa diventare qualcosa di molto più grande, capace di riflettere le dinamiche di un’intera società. Sei pronto ad affrontare questo intenso e piacevole viaggio alle origini del calcio che conosciamo oggi, tra passione, lotta e desiderio di cambiamento?
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