Un video virale, un omicidio e una città blindata. E nel mezzo un uomo che non sa più se sta scappando dalla verità o da qualcosa di molto più grande. Tra le novità più interessanti arrivate su Prime Video, c’è una serie tv che prova a raccontare il lato oscuro del progresso tecnologico. Un thriller contemporaneo che mescola azione, paranoia digitale e riflessione etica, costruendo una storia che sembra parlare direttamente al nostro presente, tra algoritmi, controllo e manipolazione della realtà.
“Day One” è il titolo di una serie tv spagnola del 2026, disponibile su Prime Video dal 13 marzo 2026, composta da una stagione di sei episodi della durata media di circa 45 minuti . Diretta da Marta Pahissa e Víctor Cuadrado e prodotta da Zebra Producciones, la fiction si inserisce nel filone dei techno-thriller europei, sempre più presenti sulle piattaforme streaming.
L’ambientazione non è casuale: la storia si svolge durante il Mobile World Congress di Barcellona, uno degli eventi tecnologici più importanti al mondo, elemento che rafforza il legame tra narrazione e attualità .
Il protagonista è Ulises Albet, interpretato dall’attore spagnolo Álex González, un ex prodigio dell’informatica che ha abbandonato il mondo della tecnologia dopo un trauma personale legato alla morte della sorella.
Dopo anni di isolamento, torna a Barcellona in seguito alla chiamata del suo ex socio e amico Samuel. Ma quello che doveva essere un incontro chiarificatore si trasforma in un incubo: Samuel viene ucciso e Ulises diventa il principale sospettato.
Costretto alla fuga in una città sempre più controllata e militarizzata, Ulises scopre che dietro l’omicidio si nasconde qualcosa di molto più grande: il lancio imminente di una tecnologia rivoluzionaria chiamata Day One, capace di influenzare la realtà e mettere in discussione il futuro etico dell’umanità.
Tra inseguimenti, manipolazione digitale e prove che vengono cancellate in tempo reale, il protagonista deve capire di chi fidarsi e soprattutto fino a che punto la tecnologia può essere usata per controllare le persone.
Del cast fanno parte anche Iván Massagué, Alba Planas, Asier Etxeandia e Jordi Mollà.
Le prime reazioni, dopo il rilascio della serie su Prime Video, hanno evidenziato una buona reazione e un interesse del pubblico soprattutto sul tema etico legato alla tecnologia.
“Day One” è un thriller che punta forte sull’attualità con un tema centrale chiaro: quanto siamo disposti a fidarci della tecnologia? La serie costruisce tensione attraverso un uso costante di strumenti digitali – video, social, dati – che diventano parte integrante della narrazione. Non è solo un contesto: è il vero motore della storia.
Alcuni osservatori sottolineano però come la complessità della trama rischi a tratti di confondere lo spettatore, soprattutto quando le sottotrame si moltiplicano.
La serie in sei episodi che propone oggi Prime Video impone il confronto con una narrazione che prova a raccontare il nostro tempo senza filtri.
Non è solo un thriller d’azione: è una storia sulla fiducia, sulla manipolazione e sul confine sempre più sottile tra realtà e costruzione digitale. Il vero punto di forza è proprio questo: la sensazione che ciò che accade sullo schermo non sia poi così lontano dalla realtà.
Alla fine resta una domanda scomoda, che accompagna lo spettatore ben oltre l’ultimo episodio:
quando la tecnologia saprà prevedere ogni nostra scelta, saremo ancora davvero liberi?
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