Atene come non l’hai mai vista in tv. Intensa, complessa, multiforme. Una città a cui non basta un delitto per raccontarla. Su Raiplay c’è una serie crime in otto episodi in cui ogni indagine diventa un modo per entrare dentro le crepe della capitale greca e nella testa di un commissario che non cerca scorciatoie, ma verità che spesso fanno più rumore del caso stesso.
Il protagonista della serie tv “Kostas” è il commissario Kostas Charitos, interpretato da Stefano Fresi (ammirato sul grande schermo in Smetto quando voglio), figura centrale della serie tratta dai romanzi di Petros Markaris. Non è il classico poliziotto brillante e tormentato in senso spettacolare. È un uomo metodico, a tratti ruvido, legato a una quotidianità fatta di piccoli riti, discussioni domestiche e un lavoro che sembra sempre più complicato da portare avanti.
La trama si costruisce proprio su questo equilibrio: da una parte le indagini, dall’altra la vita privata che continua a chiedere spazio. Ogni caso che Charitos affronta non è mai isolato. Gli omicidi diventano l’ingresso per raccontare una città attraversata da tensioni sociali, crisi economiche, cambiamenti che si riflettono nelle persone prima ancora che nei fatti. Le indagini si muovono lentamente, quasi per accumulo. Non c’è fretta di arrivare alla soluzione: la serie preferisce seguire le tracce, interrogare i dettagli, lasciare che siano i dialoghi e le atmosfere a costruire la tensione.
A rendere Kostas interessante è proprio questo modo di raccontare, che non cerca il colpo di scena continuo, ma lavora sulla stratificazione: ogni episodio aggiunge un tassello, non solo al caso in corso, ma anche al ritratto del protagonista. Charitos osserva, ascolta, collega. E mentre prova a capire chi ha commesso il crimine, finisce spesso per leggere qualcosa di più profondo nella società che lo circonda.
Dal punto di vista produttivo, la serie si inserisce nel solco del crime drama europeo, con una forte impronta realistica. La regia è firmata da Milos Avramovic, che costruisce un racconto visivo sobrio, senza eccessi, lasciando spazio agli attori e ai tempi della narrazione. La produzione è legata a RAI Fiction insieme a partner internazionali, un dettaglio che si riflette nella cura delle ambientazioni e nella costruzione del contesto.
Nel cast spicca la presenza di Stefano Fresi, che dà volto a Charitos con una presenza misurata, lontana dagli stereotipi del genere. Accanto a lui si muove un gruppo di attori eterogeno e affiatato. Come Francesca Inaudi che interpreta Adriana la moglie di Kostas, Blu Yoshimi che presta il volto alla figlia del poliziotto e Marco Palvetti, collaboratore di Charitos.
Kostas è una scelta interessante per chi cerca un crime diverso dal solito. Il titolo che Raiplay propone nell’elenco delle serie tv, stavolta non punta sull’adrenalina, come spesso accade con opere analoghe a questa, ma sulla costruzione lenta di un mondo e di un personaggio che si apprezza in crescendo, episodio dopo episodio.
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