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Marco Riva lancia il progetto Sorsi d'irpinia
Marco Riva lancia il progetto Sorsi d'irpinia
Cucina e Gastronomia

Nasce Sorsi d’Irpinia, il progetto di Altro Palato per Sei cantine della provincia di Avellino.

Al via il nuovo progetto di Altro Palato. Sertura, VentitrèFilari, Feudo Apiano, Stefania Barbot, Borgodangelo e Cennerazzo alla conquista del mercato brianzolo.

Sei cantine irpine alla conquista del Nord. A guidare la nuova avventura verso i mercati della Lombardia è un brianzolo doc, Marco Riva, che nel suo peregrinare attraverso l’Italia del vino si è imbattuto, innamorandosene, dei grandi vini della provincia di Avellino.

Da qualche anno, Riva porta avanti un progetto di distribuzione di vini artigianali, Altro Palato, che mira a raccontare le peculiarità dei territori di produzioni.

Dopo aver trascorso alcuni giorni in Irpinia, l’imprenditore lombardo si è letteralmente innamorato delle storie che vitigni come l’Aglianico, il Greco di Tufo ed il Fiano di Avellino riescono a raccontare attraverso, in particolare, il lavoro in purezza di alcuni vigneron.

Al punto da dedicare una sezione del suo progetto alla produzione locale: Sorsi d’Irpinia.

“L’idea “Sorsi d’Irpinia” – spiega Marco Riva – nasce dalla consapevolezza di trovarci di fronte ad un territorio tra i più ricchi dal punto di vista enologico, un territorio che a mio avviso esprime i migliori bianchi della Campania ma anche tra i migliori in Italia. Una regione forte, che per carattere può essere paragonata alla Borgogna”.

Nel suo tour tra le cantine irpine, Marco Riva è rimasto folgorato dai prodotti e dalle idee di sei piccole aziende locali e di chi ne muove i fili:

  • Giancarlo Barbieri con la sua etichetta Sertura,
  • Angelo Silano con il Feudo Apiano,
  • Rosa e Alfonso Puorro dei VentitréFilari,
  • Sebastiano Cennerazzo delle omonime cantine,
  • Stefania Barbot
  • Antonio Lo Priore e Pasquale Iannuzzo anime di Borgodangelo.

“Ciascuna di queste aziende – racconta il promotore dell’iniziativa – ha qualcosa di personale che trasmette attraverso le sue etichette. Pur producendo naturalmente gli stessi vini, c’è una grande differenza, ad esempio, tra i Fiano e i Greco: ed è proprio questa singolare particolarità che mi ha colpito al punto da decidere di coinvolgere i produttori nel mio progetto”.

L’imprenditore brianzolo non nasconde l’iniziale scetticismo incontrato. D’altronde, non sarebbero irpini se non avessero tra le note quel pizzico di diffidenza che è tra le peculiarità del popolo di queste terre.

Diffidenza che, però, impiega davvero poco a trasformarsi in entusiasmo e coinvolgimento.

Come è stato per Sorsi d’ Irpinia.

Il progetto sarà presentato ufficialmente il 3 e 4 settembre 2018, prima a Milano, poi a Brescia. Per estendersi gradualmente in tutte le province della Lombardia.

L’evento si terrà in due tra i migliori locali di Milano e Brescia: Hic Enoteche a Milano (3 Settembre) e Le notti di Cabiria ristorante – wine bar a Brescia (4 Settembre) con la preziosa collaborazione di Giacimenti Distribuzione Vino. O rario degustazioni: 13.00 – 18.00. E possibile accreditarsi tramite mail a: amministrazione@altropalato.it oppure chiedere info al numero 392.1271369.

“”Faremo conoscere questi grandi vini ad un pubblico di ristoratori e addetti ai lavori. Vogliamo diffondere la cultura che è alla base delle Docg irpine. D’altronde – conclude Riva -il Fiano di Avellino, il Greco di Tufo, l’Aglianico e naturalmente il Taurasi sono vini già noti al grande pubblico, grazie anche all’eccellente lavoro svolto dalle grandi etichette irpine famose in tutto il mondo. Noi proveremo a far conoscere l’altra faccia di questi grandi sapori, quella faccia artigianale che sa sedurre ed incantare”.

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