Basta una passeggiata tra le stradine del suo centro storico per capire perché questo piccolo borgo dell’Umbria sia considerato uno tra i più belli d’Italia. Arroccato alle pendici del Monte Subasio, il comune di Spello conserva mura romane, chiese rinascimentali e un dedalo di vicoli che in primavera si trasformano in un’esplosione di colori.

Tra balconi fioriti, scorci panoramici e piazzette silenziose, il borgo offre il meglio di sé proprio nei mesi primaverili, quando il clima invita a esplorarlo senza fretta e ogni angolo sembra chiedere una fotografia.

Spello non è un luogo che punta a stupire con monumenti grandiosi o attrazioni spettacolari. La sua forza è più sottile. Sta nell’armonia delle architetture, nella cura dei dettagli, nella luce che accarezza la pietra durante le giornate primaverili e nella sensazione di equilibrio che accompagna ogni passeggiata.

Un borgo romano diventato gioiello medievale.

La storia di Spello affonda le radici nell’epoca romana, quando era conosciuta come Hispellum. Ancora oggi le tracce di quel passato sono evidenti. Le antiche mura romane, tra le meglio conservate dell’Italia centrale, circondano gran parte del centro storico e rappresentano uno dei primi elementi che colpiscono il visitatore.

Passeggiando tra le vie del borgo si incontrano la Porta Consolare, la Porta Venere e le suggestive Torri di Properzio, simboli di una città che ha attraversato i secoli mantenendo intatta la propria identità. Ma Spello non è soltanto archeologia. Il suo fascino nasce dall’incontro tra epoche diverse. Le case in pietra, le piazzette raccolte, i vicoli in salita e gli edifici medievali creano un’atmosfera elegante e armoniosa che invita a rallentare.

Cosa vedere a Spello

Uno dei luoghi più importanti è la Chiesa di Santa Maria Maggiore, che custodisce la celebre Cappella Baglioni affrescata da Pinturicchio. Gli affreschi, realizzati alla fine del Quattrocento, rappresentano uno dei capolavori assoluti del Rinascimento umbro.

Merita una visita anche la Villa dei Mosaici, importante area archeologica scoperta relativamente di recente. I mosaici conservati al suo interno raccontano la ricchezza della Spello romana e rappresentano una delle testimonianze più significative dell’epoca nella regione.

Camminando senza una meta precisa si incontrano poi angoli che spesso diventano il ricordo più bello della visita: cortili nascosti, archi medievali, piccole fontane e scorci panoramici che si aprono sulla Valle Umbra.

Il periodo più bello: la stagione dei fiori

Se Spello è bello tutto l’anno, la primavera gli regala qualcosa in più. I fiori sono una vera e propria firma del borgo. Non è raro vedere abitanti impegnati a curare balconi e davanzali come piccoli giardini sospesi. Questa tradizione raggiunge il suo apice con le celebri Infiorate del Corpus Domini, quando le strade vengono ricoperte da spettacolari tappeti floreali realizzati a mano. Anche se l’evento si svolge tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate, già nelle settimane precedenti il paese vive un’atmosfera particolare che rende la visita ancora più piacevole.

Tra olio, vino e cucina umbra

Spello è circondato da uliveti che producono uno degli oli extravergine più apprezzati dell’Umbria. Non mancano cantine e aziende agricole che organizzano degustazioni e visite guidate, offrendo la possibilità di conoscere da vicino una delle produzioni simbolo del territorio.

A tavola dominano i sapori della tradizione umbra: strangozzi al tartufo, zuppe di legumi, salumi artigianali e carni alla brace. La cucina qui conserva un forte legame con il territorio e con la stagionalità.

Tra i luoghi  consigliati per scoprire la gastronomia locale c’è La Cantina di Spello (Via Camillo Benso Conte di Cavour, 2, Tel.: 0742 651775) che propone piatti tipici umbri in un ambiente accogliente ricavato all’interno di antiche strutture in pietra.

Un’altra tappa interessante è il ristorante Il Molino (Piazza Giacomo Matteotti, 6-7 – Tel: 0742 194 4987), nel cuore di Spello: uno di quei luoghi in cui l’eleganza del contesto fa il paio con quella della tavola. La ricercatezza nella selezione delle materie prime trasforma la sosta in questo accogliente ristorante un viaggio sensoriale tra le eccellenze gastronomiche umbre.

Se cerchi idee per un weekend in Umbria, leggi anche:

Condividi