Su Raiplay una serie tv emozionante: una donna ricomincia da capo dopo un lutto improvviso, tra famiglia, lavoro e segreti

Perdere tutto in un attimo. Il marito, le certezze, l’equilibrio di una vita intera. La serie tv Vivi e lascia vivere, disponibile su Raiplay, parte da qui: da un dolore improvviso che diventa l’inizio di una trasformazione profonda. Non è solo una fiction, ma un racconto di rinascita al femminile che mescola emozione, mistero e forza interiore, conquistando lo spettatore puntata dopo puntata.

La protagonista è Laura Ruggero, interpretata da una magnetica Elena Sofia Ricci, una donna di cinquant’anni che vive a Napoli e lavora come cuoca in una mensa scolastica. Laura ha sempre messo la famiglia al primo posto, sacrificando sogni e ambizioni personali. La sua quotidianità viene però sconvolta quando il marito Renato (interpretato da Antonio Gerardi), musicista spesso in viaggio, muore – o almeno così sembra – in un incendio a Tenerife. Una notizia devastante che la lascia sola con tre figli e senza un vero sostegno economico.

Da quel momento in poi, Vivi e lascia vivere diventa la storia di una donna costretta a reinventarsi. Laura deve imparare a stare in piedi da sola, a gestire il dolore, a prendersi cura dei figli e, soprattutto, a fare i conti con verità scomode che emergono poco alla volta. Perché la morte di Renato non è così semplice come sembra e dietro quell’evento tragico si nascondono segreti capaci di cambiare completamente la percezione del passato.

La forza della serie su Raiplay in dodici episodi sta proprio nel suo equilibrio tra dramma familiare e tensione narrativa. Ogni episodio aggiunge un tassello, svelando nuove sfumature dei personaggi.

I figli di Laura rappresentano tre mondi diversi, tre modi di reagire al dolore: Giada (Silvia Mazzieri), la maggiore, è ambiziosa e distante, spesso in conflitto con la madre; Nina (Carlotta Antonelli) appare fragile dietro un’apparente normalità; Giovanni (Giampiero De Concilio), più sensibile, fatica a trovare il proprio spazio. Le loro storie si intrecciano con quella di Laura in modo naturale, restituendo un ritratto credibile di una famiglia che cerca di sopravvivere al trauma.

De cast fanno parte, tra gli altri, anche Massimo Ghini, Iaia Forte, Teresa Saponangelo, Bianca Nappi.

Elena Sofia Ricci è il vero cuore pulsante della serie. Il suo personaggio non è mai idealizzato: Laura sbaglia, si arrabbia, cade e si rialza. È una donna vera, imperfetta, che impara a scegliere per sé dopo una vita passata a vivere per gli altri. La sua interpretazione regala momenti di grande intensità emotiva, soprattutto nelle scene più intime, dove il dolore viene raccontato senza retorica.

La regia di Pappi Corsicato, alla sua prima esperienza con una serie tv, sceglie toni realistici e mai urlati. Napoli non è cartolina turistica, ma scenario vivo che accompagna la crescita dei personaggi. Le strade, i vicoli, le case diventano parte della narrazione, contribuendo a creare un’atmosfera autentica. La scrittura punta molto sui dialoghi e sulle relazioni, rendendo ogni confronto carico di significato.

“Il primo tentativo di Pappi Corsicato nella serialità televisiva si concentra sulla storia di una donna e dei suoi legami, fatta di misteri e segreti capaci di virare la narrazione dal dramma tipico della fiction italiana al noir” scrive Repubblica a proposito del lavoro.

Uno degli aspetti più riusciti di Vivi e lascia vivere è il modo in cui affronta il tema della rinascita. Non ci sono soluzioni facili, né svolte improvvise. Laura costruisce il suo futuro un passo alla volta, tra difficoltà economiche, scelte coraggiose e nuove consapevolezze. È una storia che parla a chiunque abbia dovuto ricominciare da capo, quando tutto sembrava perduto.

La serie che oggi è possibile rivedere su Raiplay  ha ottenuto un grande successo al momento della messa in onda su Rai 1, confermandosi una delle fiction più apprezzate degli ultimi anni come testimonia l’86% dei consensi su Google ma anche il 6,1/10 su IMDb.

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