Un uomo obeso chiuso in casa, incapace di muoversi liberamente, che insegna letteratura online tenendo la webcam spenta per nascondersi agli altri. Ma il vero peso che porta non è solo fisico: è fatto di rimorsi, dolore e parole mai dette. Una condizione estrema che dà forma a un film a tratti inquietante ora disponibile su Raiplay, un dramma intimo e devastante che racconta il bisogno umano di essere perdonati. Attenzione: il film non sarà più disponibile dopo il 28 marzo 2026.

“The Whale”, questo il titolo, è una produzione statunitense del 2022 diretta da Darren Aronofsky e tratta dall’omonima pièce teatrale di Samuel D. Hunter, che ha avuto la sua anteprima mondiale alla Mostra del Cinema di Venezia 2022, dove ha ricevuto una lunga standing ovation.

Il film è costruito quasi interamente attorno alla performance di Brendan Fraser, protagonista della trilogia La Mummia e qui al ritorno sulle scene internazionali che per la sua interpretazione ha vinto il premio Oscar come miglior attore protagonista.

Distribuito da A24, la pellicola da vedere stasera su Raiplay ha ottenuto un grande riscontro durante la stagione dei premi, incassando oltre 57 milioni di dollari nel mondo a fronte di un budget contenuto.

Charlie (Fraser) è un insegnante di letteratura inglese che vive isolato a causa di una grave obesità. Dopo aver abbandonato la famiglia anni prima per seguire un amore poi tragicamente perduto, Charlie si ritrova solo, segnato dal senso di colpa e da una vita che sembra ormai senza via d’uscita.

Consapevole che la sua salute è compromessa, decide di fare un ultimo tentativo per rimediare agli errori del passato: riallacciare il rapporto con la figlia adolescente Ellie, interpretata da Sadie Sink (volto noto della serie Stranger Things) che non vede da anni.

Il loro incontro è tutt’altro che semplice. Ellie è arrabbiata, distante, incapace di perdonare. Ma proprio attraverso questo confronto doloroso si sviluppa il cuore del film: un dialogo tra due solitudini che cercano, ognuna a modo proprio, una forma di salvezza. Del cast fa parte anche Hong Chau nei panni di Liz, infermiera e unica vera amica di Charlie, ruolo che le è valso una candidatura agli Oscar come miglior attrice non protagonista.

Dal punto di vista della critica, il film ha ricevuto recensioni molto positive: su Rotten Tomatoes vanta il 64% di recensioni positive mentre su IMDb il punteggio si aggira intorno a 7.6/10. Su Google la valutazione degli utenti sale all’82%.

Se controverso è stato considerato l’approccio del regista al tema dell’obesità, l’interpretazione di Brendan Fraser alla fine ha messo tutti d’accordo.

“Aronofski vuole metterci i brividi raccontando le sue ossessioni: l’obesità di Charlie è una metafora, la sua infelicità un ammonimento” scrive il Corriere della Sera a proposito della pellicola da Oscar.

Uno degli aspetti più interessanti del film è il suo approccio intimo e teatrale. Ambientato quasi interamente in un appartamento, il racconto si concentra sui dialoghi e sulle emozioni, su temi complessi quali il senso di colpa, la solitudine, il bisogno di essere amati.

Charlie non è un eroe tradizionale, ma un uomo fragile che cerca disperatamente una forma di redenzione.

L’opera  proposta da Raiplay non offre risposte semplici, ma invita lo spettatore a confrontarsi con le contraddizioni dell’essere umano mettendolo di fronte alle proprie fragilità.

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