Un racconto che ti prende per mano e ti porta in un mondo dove l’innocenza può essere una forza più potente di ogni superpotere. Su Raiplay è ora disponibile “Copperman” una favola drammatica italiana del 2019 diretta da Eros Puglielli, con Luca Argentero nel ruolo di un protagonista fuori dall’ordinario: Anselmo, un uomo che cresce con la purezza e la meraviglia di un bambino e che decide di diventare qualcosa di più di se stesso, all’insegna della gentilezza, della tenerezza e di qualche gesto eroico.
In questo film la semplicità è la spina dorsale della narrazione. Anselmo è cresciuto credendo che suo padre fosse un supereroe impegnato a salvare il mondo, una convinzione alimentata dalla madre e dalla sua incredibile capacità di guardare alla realtà filtrandola con occhi pieni di fiducia e meraviglia.
Da adulto, con un leggero disturbo cognitivo che non gli impedisce però di vedere il buono nelle persone, egli decide di seguire quella stessa “missione”. Grazie all’aiuto del fabbro del paese, che costruisce per lui una strana armatura di rame, Anselmo assume l’identità di un supereroe artigianale: Copperman, l’uomo di rame.
La trama si snoda tra momenti di humour leggero e passaggi più commoventi, quando Anselmo percorre le strade del suo piccolo paese per combattere le ingiustizie così come le immagina, affrontando la diffidenza e talvolta la crudeltà di chi lo circonda. La sua innocenza non è naïf: è uno sguardo unico che lo porta a sfidare pregiudizi e limiti, e a offrire aiuto a chi ne ha bisogno senza calcoli o secondi fini.
Il cuore della storia proposta da Raiplay però batte soprattutto quando grande amica di infanzia di Anselmo, Titti (Antonia Truppo), ritorna dopo anni di assenza. Il suo affetto verso di lei è puro, autentico e sincero, e dà al film una dimensione emotiva che va oltre la favola.
Copperman non è quindi una pellicola piena di effetti speciali o battaglie da blockbuster. Piuttosto è un melodramma intimo, una favola originale che parla di coraggio interiore, adattamento alla vita e fiducia nella bontà umana.
La performance di Luca Argentero è sorprendente proprio per la sua delicatezza: qui l’attore non interpreta un eroe alla maniera convenzionale, ma dà vita a un personaggio profondamente umano, che vive e affronta la vita con l’innocenza di un bambino che non ha mai smesso di guardare al mondo con meraviglia. Accanto a lui, oltre ad Antonia Truppo ci sono anche Galatea Ranzi nel ruolo della madre e Tommaso Ragno come il fabbro mentore.
Dal punto di vista critico, Copperman ha avuto risposte interessanti. L’intento di rivisitare i supereroi in chiave poetica e personale ha ricevuto attenzioni per l’audacia, abche non tutti i momenti della pellicola sono riusciti a mantenere la stessa forza narrativa.
Su IMDb il giudizio degli spettatori è decisamente positivo (6/10) così come su Google (66%). Luca Argentero al Corriere della Sera ha definito il lavoro “un inno del coraggio ad aiutare chiunque abbia bisogno”.
La riflessione attorno al tema dell’autismo e della diversità è uno degli aspetti che distingue questo film da molte altre pellicole italiane contemporanee. La visione del protagonista non è mai derisa né sminuita: piuttosto, viene mostrata come un modo alternativo di affrontare la realtà, trasformando ciò che per alcuni potrebbe essere una difficoltà in una risorsa narrativa e simbolica.
Copperman si presenta quindi come un film che può colpire soprattutto chi ama le storie che sanno parlare al cuore, prive di cinismo e piene di fiducia nel bene. Quella che propone Raiplay non è una storia di supereroi: è una favola moderna, una riflessione su cosa significhi essere eroici nel quotidiano, su come la gentilezza possa segnare la differenza e su quanto sia potente mantenere una visione pura e sincera del mondo, anche quando tutto attorno sembra aver perso colore.
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