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Spettacoli

Stefano Giuliano si racconta tra jazz e contaminazione musicale

Noto sassofonista e direttore d’orchestra salernitano, Stefano Giuliano è uno dei protagonisti musicali del prossimo “Aperitivo al Teatro” del Teatro “Carlo Gesualdo” di Avellino, in programma domenica 9 febbraio 2014 alle 20.30, a conclusione dello spettacolo “Cinecittà” di Christian De Sica.

Insieme al dj avellinese Fabio Grillo, Stefano Giuliano accompagnerà la serata con il suo sassofono, per un repertorio musicale tutto da gustare tra jazz e contaminazione elettronica. Esperienza da vendere per questa interessante figura del panorama jazzistico italiano, grazie a importanti collaborazioni e a un’intensa attività divisa tra didattica ed esibizioni live.

<<Dal 1997 mi occupo di didattica tenendo due corsi presso l’Università degli Studi di Salerno sulla formazione dell’orchestra jazz e sulla tecnica di improvvisazione jazzistica – ci spiega Stefano Giuliano –. Intanto procedono le collaborazioni con diversi musicisti italiani e stranieri, l’attività di incisione di dischi, le partecipazioni a progetti di reading musicali con scrittori, oltre alla direzione della “Salerno Jazz Orchestra” con la quale accompagniamo con orgoglio anche star del panorama internazionale>>.

Difficile riassumere in poche righe tutta la complessa attività musicale del Maestro, la cui passione per il jazz è nata <<spontaneamente intorno ai 16-17 anni, senza una spiegazione precisa, in poche parole si tratta di una passione innata alla quale sono seguiti molti anni di duro lavoro di studio e di ricerca>>.

Che tipo di formazione ha caratterizzato la carriera di Stefano Giuliano?

<<Mi sono diplomato al Conservatorio di Salerno e poi a quello di Cosenza per la direzione jazzistica, e ho seguito numerosi seminari anche all’estero al Berklee College of Music di Boston (una vera e propria istituzione per lo studio della musica contemporanea e in particolare del jazz). Nella mia vita, occupandomi di direzione, ho poi studiato molti strumenti musicali dal basso elettrico alla chitarra, dalla batteria al pianoforte, in modo da conoscerli quanto più possibile. Nonostante la grande passione resti il sassofono. Vivo inoltre in una città, Salerno, che vanta primati nel jazz e può essere ritenuta una piccola fucina di artisti impegnati in questo genere, dunque uno stimolo in più per la mia passione>>.

Nella sua carriera Stefano Giuliano ha inoltre collaborato con grandi nomi della musica jazz internazionale come Dee Dee Bridgewater, Diane Schuur, Bob Mintzer, Peter Erskine, i New York Voices, Roberta Gambarini, e ancora con gli italiani Fabrizio Bosso, Stefano Di Battista e Roberto Gatto.

Oggi, tra i numerosi progetti che porta avanti, anche la collaborazione con Fabio Grillo, commistione elegante ed equilibrata tra jazz ed elettronica:

<<Un’esperienza nata da poco ma molto divertente. Il prossimo appuntamento è domenica sera al Teatro Gesualdo di Avellino dove riprodurremo questo progetto basato sull’improvvisazione, per stemperare le prestazioni artistiche e renderle gioiose in un’ottica sperimentale. Credo molto nella contaminazione di genere e, uno dei miei obiettivi, è anche quello di avvicinare le nuove generazioni, di far comprendere loro il fascino della musica sperimentale andando oltre ciò che l’aspetto puramente commerciale propone>>.

La musica è una, insomma, senza etichetta.

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