Pur non essendo annoverata tra le regioni con un ricco patrimonio enologico, la Basilicata è terra in cui non solo si producono buoni vini ma che vanta l’origine di uno dei vitigni oggi più apprezzati in mezzo mondo.

In Basilicata, strade del vino organizzate non ne esistono, ma partendo dal capoluogo di regione Potenza e spostandosi nei piccoli centri vicini è possibile andare alla scoperta di suggestive cantine e piccole aziende agricole in cui la produzione del vino si effettua ancora secondo gli antichi dettami tramandati, di generazione in generazione, dai contadini.

I Vini della Basilicata

Aglianico del Vulture DOC

L’Aglianico del Vulture fu importato proprio da queste parti dai Greci e, seppure negli ultimi decenni è soprattutto nella vicina Campania che l’Aglianico si è diffuso in maniera prepotente, qui si continua a produrre con ottimi risultati.

Cuore della produzione dell’aglianico è Venosa, paese del nord della Lucania famoso, oltre che per il vino color rosso rubino che ben si sposa con gli arrosti di carne e con i saporiti formaggi stagionati, per aver dato i natali ad Orazio Flacco e Carlo Gesualdo, il re dei madrigali.

Matera DOC

Tra i vini della Basilicata, un Doc recente è invece il Matera, altro vino rosso imponente realizzato nelle varianti Primitivo e Moro (ma anche la variante Bianco e Spumante migliora di anno in anno) ed ottenuto con uve Aglianico, Sangiovese, Primitivo, Greco e Malvasia di Basilicata.

La zona di produzione del “vino Matera” è compresa tra i paesi di Accettura,  Bernalda, Ferrandina, Matera, Nova Siri, Oliveto Lucano, Pisticci, Policoro, Scanzano Jonico, Stigliano, Tricarico, Tursi e Valsinni.

Il Centro Storico di Matera

Una visita da queste parti può essere l’occasione sia per scoprire il fascino di Matera, la città dei sassi che per abbandonarsi ai piaceri della buona cucina che qui tocca vette elevatissime.

Terre dell’Alta Val d’Agri DOC

Altro vino lucano che vanta la denominazione d’origine controllata è il Terre dell’Alta Val d’Agri DOC, ancora un rosso forte ottenuto con uve Merlot e Cabernet Sauvignon.

Viggiano, Moliterno e Grumento Nova sono i centri in cui si produce questo vino la cui diffusione sulle tavole italiane è in forte espansione.

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Boris Ambrosone

Sono nato sul finire del 1974. Ad Avellino. Qui ho vissuto fino al 2003, e poi ad Atripalda (Av). Ho frequantato il Liceo Scientifico Mancini di Avellino, e mi sono laureato in Sceinze della Comunicazione a Salerno nel 2001. Dopo la laurea ho portato a termine un corso di perfezionamento sugli strumenti e professione della comunicazione della pubblica amministrazione presso l’università di Salerno. Dal 2002 sono giornalista pubblicista. Ho lavorato in Radio (Studio Elle e Radio Punto Nuovo), in TV (Irpinia TV) e per la carta stampata (Economia 2000, il Mattino, Il Denaro). Dal 2011 sono addetto stampa e responsabile delle comunicazioni, presso Irpiniambiente, (dal 2004 ho ricoperto analogo ruolo per ASA S.p.A.) la società provinciale che opera nel ciclo integrato dei rifiuti. Ho curato numerose campagne elettorali come addetto stampa di diversi candidati al consiglio comunale di Avellino e regionale della Campania. Per molti anni sono stato addetto stampa della CGIL di Avellino. Con l’avvento dei nuovi media e grazie alla conoscenza di Lino Sorrentini, direttore di Agendaonline, nei primi anni del nuovo millennio mi sono appassionato alle forme di comunicazione on line, diventando collaboratore di Agendaonline, prima blogger e poi internauta di Facebook. Occasionalmente curo le pagine social di aziende italiane. Con Agendaonline ho trovato la dimensione più confacente tra lavoro e hobby, essendo appassionato di gastronomia e più che discreto cuoco, di viaggi e di musica rock, specialmente se live. Ho curato per Agendaonline numerose rubriche e redatto numerosi articoli su viaggi, gastronomia, cultura e tempo libero. Collaboro anche al sito Prodotti Tipici Campani. Amo il vino buono, preferendo quello rosso, ma non sapendolo fare, mi limito a berlo. L’unica passione estrema è la ROMA, almeno fino a quando non mi sono sposato e sono diventato papà di Ginevra e Zaira.

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