Nei film d’azione il pericolo non arriva sempre da un nemico riconoscibile. Le storie più tese iniziano spesso quando la fiducia si incrina dentro una squadra, tra colleghi abituati a coprirsi le spalle o persino nel rapporto tra esseri umani e tecnologia.
È questo dubbio a rendere l’azione più coinvolgente. Le sparatorie e gli inseguimenti acquistano peso quando i protagonisti non sanno più chi li protegga, chi li stia usando e quale alleanza possa trasformarsi nella trappola decisiva.
In “The Rip – Soldi sporchi” una squadra di poliziotti di Miami scopre milioni di dollari nascosti durante un’operazione. Il ritrovamento dovrebbe essere una prova da mettere al sicuro, ma diventa presto il motivo per cui ogni componente del gruppo comincia a guardare gli altri con sospetto.
Il tenente Dane Dumars, interpretato da Matt Damon, cerca di mantenere il controllo mentre il detective J.D. Byrne, a cui dà volto Ben Affleck, dubita delle sue decisioni. Nessuno sa chi abbia comunicato all’esterno la presenza del denaro e la casa nella quale si trovano può essere raggiunta in qualsiasi momento da chi vuole recuperarlo.
La tensione nasce così dentro il gruppo. Vecchie amicizie, regole professionali e lealtà personali vengono messe alla prova da una somma capace di cambiare la vita. Ogni esitazione può sembrare un tradimento e anche il gesto più ragionevole nasconde una possibile seconda intenzione.
La vendetta muove invece “The Losers”, dove un reparto speciale viene inviato in Bolivia per una missione segreta. Il colonnello Franklin Clay, interpretato da Jeffrey Dean Morgan, guida la squadra, ma l’operazione si rivela un piano costruito per eliminarli.
Creduti morti e impossibilitati a tornare alla propria vita, Clay e i suoi uomini scoprono di essere stati sacrificati da Max, un potente avversario interpretato da Jason Patric. L’incontro con la misteriosa Aisha, a cui dà volto Zoe Saldaña, offre loro la possibilità di rientrare negli Stati Uniti e cercare vendetta.
Aisha conosce Max e promette di aiutarli, ma nasconde motivazioni personali che rendono l’alleanza tutt’altro che sicura. La squadra deve quindi combattere su due fronti: contro l’uomo che l’ha tradita e contro il dubbio che la nuova complice possa usarla per raggiungere il proprio obiettivo.
Sempre in streaming su Netflix, in “Atlas” la fiducia diventa ancora più difficile perché non riguarda un’altra persona. Atlas Shepherd, interpretata da Jennifer Lopez, è un’analista segnata da un passato che l’ha resa profondamente ostile all’intelligenza artificiale.
Quando partecipa a una missione diretta contro Harlan, terrorista artificiale interpretato da Simu Liu, l’operazione fallisce e Atlas rimane isolata su un pianeta ostile. Per sopravvivere deve utilizzare una sofisticata armatura da combattimento controllata da Smith, un’intelligenza artificiale alla quale non vorrebbe affidare neppure una decisione.
La protagonista si trova così costretta a collaborare con ciò che teme di più. Smith conosce l’ambiente, controlla l’armatura e può mantenerla in vita, ma per funzionare pienamente deve entrare in connessione con la sua mente. La battaglia decisiva comincia proprio quando Atlas comprende che continuare a diffidare potrebbe essere più pericoloso del rischio di concedere fiducia.
