Scopri la recensione e guarda il trailer di questa miniserie thriller su Netflix che sorprende lo spettatore con una storia a metà tra il noir e fantasy.

Uscita a ottobre 2023, è subito entrata nella top 3 delle miniserie tv più viste di Netflix. E continua a mietere successi di pubblico. Dal carattere di thriller poliziesco, è composta da 8 puntate che affascinano e calamitano l’attenzione.

Parliamo di “Bodies”, la cui storia originale deriva dall’omonimo graphic novel uscito per DC nel 2014 e scritto da Si Spencer con tavole grafiche di Dean Ormston, Tula Lotay, Phil Winslade e Meghan Hetrick.

Già il trailer ufficiale in italiano su Youtube da quasi 24 mila visualizzazioni in circa due mesi (oltre 455mila nella versione inglese) rappresenta subito un rebus capace di attirare l’attenzione, recitando il claim “Segui la verità in qualsiasi epoca ti porti”.

Questa interessante miniserie Netflix Original è creata da Paul Tomalin, sceneggiatore di prodotti come “No Offence” e “Torchwood”.

Il protagonista è Stephen Graham, famoso per “Peaky Blinders, “This is England” e “Snatch”, mentre i quattro detective sono impersonati da Shira Haas di “Unorthodox”, Jacob Fortune-Lloyd, già visto nella “Regina degli scacchi, Amaka Okafor di “The Sandman” e Kyle Soller, conosciuto in particolare come attore di teatro. Ma in generale volti già noti agli utenti Netflix e grandi trascinatori del successo con le loro interpretazioni.

Com’è stato valutato dagli utenti lo possiamo capire anche dal web che ci fornisce una panoramica di pareri e recensioni. Su Google è piaciuto dall’86% degli utenti, su Rotten Tomatoes il giudizio è pari all’81%, mentre sul sito IMDb ha 7,3 stelline su 10.

Un thriller distopico capace di accattivare lo spettatore con un’atmosfera cupa e piena di suspense, dove si viaggia nella storia tra misteri e colpi di scena.

I colpi di scena sono poi tanto inaspettati quanto capaci di lasciare senza parole. Ogni epoca è racchiusa in atmosfere giustamente distinte, tra i moralismi asfissianti del passato e le libertà non sempre scontate di presente e futuro.

Anche il genere si adatta ai tempi e li definisce in senso cinematografico: c’è il dramma in costume, il noir fatto di sparatorie, il poliziesco veloce e incisivo, la distopia fantascientifica. Per diventare uno show trasversale che può incuriosire una fetta ampia di pubblico.

La trama di “Bodies” si presenta unica nel suo genere. Essa unisce quattro detective di diverse epoche storiche per risolvere lo stesso caso di omicidio. La cosa particolare è che l’assassinio è della stessa persona, la quale viene uccisa più volte nel corso della storia.

Siamo prima nel 1890 a Londra dove, sullo sfondo di Jack lo Squartatore, il detective Edmond Hillinghead si imbatte in un omicidio che nessuno vuole risolvere, ma si rivela più imponente di quanto potesse ipotizzare.

Si passa poi negli Anni 40, quando un avventuriero di nome Charles Whiteman si trova davanti una scena macabra simile a quella di Londra, tra le macerie del Blitz, il nome del piano dei raid aerei tedeschi sulla Gran Bretagna.

Nel 2010, invece, c’è la detective Sahara Hasan che deve vedersela con un corpo non identificato.

Infine nel 2050, in un mondo post-apocalittico, Maplewood scopre un’uccisione rituale che lo porta a indagare su una cospirazione lunga un secolo.

Quali misteri aleggiano dietro questo unico omicidio che unisce la storia e che crea grande tensione emotiva e curiosità?

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