Una serie tv su Netflix che sorprende con le sue sei stagioni tra fantascienza, thriller e distopiche visioni: ecco cosa non puoi perdere per la prossima maratona
In streaming su Netflix, tra le tantissime produzioni seriali di genere thriller e fantascientifico, puoi trovare un titolo britannico pubblicato nel 2011 che ha riscosso da subito un notevole successo per come riesce a coinvolgere.
Si tratta di una serie antologica, in quanto personaggi e ambientazioni sono differenti in ogni episodio.
Si intitola “Black Mirror” ed è per la maggior parte ambientata nel futuro, però affrontando interessanti e cruciali tematiche del giorno d’oggi. I problemi di attualità sono il cardine di questa produzione, soprattutto relativamente alle sfide delle nuove tecnologie e dei media.
Non a caso il titolo richiama gli schermi neri di ogni televisore, computer e dispositivo mobile quando sono spenti o inattivi.
Quello che appassiona molto il pubblico è la modalità degli episodi, che sono tutti autoconclusivi. Il filo conduttore di tutto è l’incedere delle tecnologie all’interno della nostra società, con i disturbi di assuefazione a esse che ne possono derivare.
La serie tv disponibile su Netflix ricrea tante differenti situazioni del mondo contemporaneo o futuro nelle quali una nuova invenzione tecnologica ha reso instabili la società e i sentimenti umani.
Gli episodi sono pochi (ma di lunga durata) per ogni stagione: 3 per le prime due, 6 per la terza e la quarta, 3 per la quinta, 5 per la sesta, pubblicata in Italia nel 2023.
Quella messa in scena è una realtà distopica dove il progresso tecnologico è caratterizzato nelle sue connotazioni negative.
Questa serie innovativa e apprezzata è metaforicamente la rappresentazione di ciò che abbiamo di fronte dopo che la tecnologia smette di funzionare.
È il vuoto in cui si vede riflessa la propria identità deformata di nero.
È il lato oscuro del progresso, che dice allo spettatore che in fondo la tecnologia è lui stesso. E il responsabile del suo uso improprio è proprio l’uomo, attraverso il modo in cui la usa.
L’individuo è dunque pienamente partecipe del processo, motivo per cui la serie va oltre la semplice finzione a impronta fantascientifica. Le minacce legate al nostro futuro sono nelle nostre mani, siamo noi che dovremmo fare qualcosa per evitare che accadano, ecco la morale finale di “Black Mirror”, disponibile alla visione su Netflix.
Black Mirror
Guarda il trailer e leggi la trama
Gli episodi della serie seguono trame distinte, a creare una brillante antologia di storie sul disagio collettivo nei confronti del mondo moderno.
Tra suspence, dramma e provocazione, si mette in discussione la contemporaneità nonostante le ambientazioni siano collocate in differenti spazi temporali.
La tecno paranoia contemporanea la fa da padrona, con la sua inevitabile dose di angoscia e di tensione emotiva difficili da scardinare.
La certezza di fondo è il concetto di quanto la tecnologia abbia trasformato tutti gli aspetti dell’esistenza umana, tradotta nella maggior parte dei casi in una misera realtà vuota e priva di emozioni sincere e profonde.
In ogni situazione ormai, e per ogni essere umano in qualsiasi occasione, c’è uno schermo al plasma, un monitor o uno smartphone, e i loro utilizzi spesso negativi o criticabili.
Si tratta di uno specchio nero, un “black mirror” appunto, sul quale si riflette tristemente l’esistenza dell’umanità intera nel XXI secolo.
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