“Io non ho più paura di morire ormai. Sono già morto”: ecco come ti attanaglia la mente e il cuore un film che Netflix ti mette a disposizione per lo streaming, che ha fatto accetta di premi internazionali tra cui 3 Oscar, 3 Golden Globe e 5 BAFTA.
E, nientedimeno, ha fatto ottenere a Leonardo DiCaprio il tanto atteso primo Oscar di una carriera costellata di successi. Ti sarà capitato, almeno una volta, di trovarti davanti a un film che non si limita a raccontare una storia, ma che ti travolge, ti sfinisce e alla fine ti lascia senza fiato, come se avessi attraversato tu stesso gli stessi tremendi ostacoli.
Ecco dove ti immerge “Revenant – Redivivo”, diretto da Alejandro González Iñárritu, uscito nel 2015 e coprodotto dalla 20th Century Fox, un biografico drammatico che strizza l’occhio al western e all’avventura.
Mentre segui il protagonista nella sua lotta disperata per restare vivo, ti accorgi che non è solo un viaggio nella natura selvaggia, ma un attraversare i limiti stessi della resistenza umana, fino a ritrovare qualcosa di primordiale che, forse, appartiene anche a te.
Questo lungometraggio si è imposto come uno dei racconti più potenti visivamente del cinema contemporaneo, grazie alla fotografia magistrale di Emmanuel Lubezki e alla regia che trasforma la natura in una forza narrativa indomabile.
Ambientato nel 1823 tra le terre selvagge e glaciali del Nord America, il film segue la storia di Hugh Glass, cacciatore e guida di frontiera, ispirato liberamente a una vicenda reale (di Glass, appunto, (1780-1833) esperto esploratore e grande conoscitore dei costumi indiani avendo sposato una pawnee) e all’omonimo romanzo di Michael Punke.
Glass sopravvive all’attacco ferocissimo di un’orsa, resta gravemente ferito e viene abbandonato dai suoi compagni, tra cui il crudele John Fitzgerald, interpretato da un altrettanto magnetico Tom Hardy. Da quel momento, la trama si fa essenziale: sopravvivere, resistere, tornare.
Ogni passo del protagonista è una sfida alla natura, alla morte e alla propria disperazione. Iñárritu costruisce il film attorno al concetto di rinascita. Glass non è soltanto un uomo che combatte per vivere, ma un individuo che si trasforma, che si lascia alle spalle la civiltà per farsi tutt’uno con la terra, il vento, il dolore.
La natura è allo stesso tempo immensamente bella, ma eternamente crudele. Gran parte del successo di questo titolo su Netflix, che vanta un gradimento di 84% su Google, di 78% su Rotten Tomatoes e 8/10 su IMDb, si deve senza dubbio a DiCaprio, apprezzatissimo tra gli altri in “Gangs od New York“, “Il grande Gatsby“.
L’attore si esprime quasi senza parole: il suo volto, il respiro spezzato, la lotta disperata con gli elementi raccontano più di qualunque dialogo. È una prova fisica e spirituale, un’immersione totale nel personaggio, incarnando la sopravvivenza in modo viscerale, lasciando lo spettatore senza difese.
Accanto a lui, Tom Hardy (“Peaky Blinders“) offre un antagonista complesso, brutale ma profondamente umano, mosso dalla paura e dall’istinto di auto-preservazione più che dal male assoluto. Il conflitto tra i due personaggi attraversa tutto il film, diventando il motore emotivo della storia.
“Revenant – Redivivo” è costruito infatti su una narrazione quasi contemplativa: non è una corsa adrenalinica, ma un percorso lento, sofferto, carico di simbolismi. Vendetta, perdita, resistenza, spiritualità: ecco i temi più scottanti toccati da questo drammatico su Netflix.
