Scopri la recensione de “Il problema dei 3 corpi”, una serie fantasy di solo 8 episodi, da vedere su Netflix.

Adattamento del primo romanzo della trilogia “Memoria del passato della Terra” di Liu Cixin, firmata da David Benioff e D.B. Weiss di “Game of Thrones”, c’è una miniserie su Netflix molto affascinante. Di genere Hard Sci-Fi, che resta tra le produzioni per il piccolo schermo più appassionanti della piattaforma, è il risultato di un lavoro molto grosso di riscrittura e adattamento di una storia complessa, di psicologie articolate e riflessioni filosofiche.

Chi ama le sfide e i progetti televisivi ambiziosi e che fanno riflettere, può cercare “Il problema dei 3 corpi” (“3 Body Problem”) di cui Netflix ha pubblicato la prima stagione a marzo con i suoi 8 episodi della durata che va dai 44 ai 64 minuti l’uno.

Un cast internazionale per questa serie: Jess Hong, Liam Cunningham, Eiza Gonzalez, Jovan Adepo, Jonathan Pryce tra i principali interpreti. Nonostante i volti poco noti, risultano capaci nell’immergere lo spettatore in un universo parallelo, al di fuori della realtà e della quotidianità.

Si tratta di una produzione in streaming molto corposa dal punto di vista dell’investimento: altissimo budget, visivamente spettacolare, impegnata dal punto di vista scientifico e impegnativa dal punto di vista filosofico, mettendo in moto mente e sensi. Il tutto però lasciando sempre una base molto forte, quella dell’umana precarietà.

Nel corso degli otto episodi della miniserie Netflix, la narrazione lascia ampio spazio alla disamina delle incertezze proprie dell’esistenza.

Si riflette sul valore della vita, dei ricordi, dell’amicizia, della collaborazione; ci si interroga sul rimorso e sul rimpianto, sul libero arbitrio e sulle paure proprie a ogni essere umano.

Un progetto ambizioso e dispendioso per i suoi creatori, sulla scia dell’omonimo romanzo, detentore di un successo senza precedenti nel suo genere: premi, adattamenti in Cina e prima traduzione dal cinese a ottenere il premio Hugo negli Stati Uniti. Insomma, le premesse per il colosso dello streaming per ricavarne il meglio c’erano già tutte.

https://www.youtube.com/watch?v=uxhUHyYX2Xg

Dal punto di vista dell’apprezzamento da parte del popolo del Web, possiamo osservare un giudizio dell’88% positivo da parte degli utenti Google, mentre sul sito aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes è dell’80% e infine sul sito IMDB il punteggio è di 7,6 su 10.

E un assaggio molto convincente e decisamente coinvolgente lo si ha già guardando il trailer su Youtube e sul sito ufficiale di Netflix, in cui traspare tutta la tensione e la curiosità nei confronti di un prodotto televisivo ben fatto e decisamente diverso dalle altre produzioni di recente uscita. A fornire ulteriore fascino, le ambientazioni orientali da dove nascono i fatti.

Nello specifico, la trama ha inizio con una giovane donna che nella Cina degli anni Sessanta prende una decisione fatale. Sarà quella la causa scatenante di importanti ripercussioni nello spazio e nel tempo, fino a raggiungere la contemporaneità. Interessato alla situazione c’è un gruppo di brillanti scienziati.

Mentre le leggi della natura si svelano davanti ai loro occhi, questi cinque ex colleghi si riuniscono per affrontare la più grande minaccia nella storia dell’umanità.

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