Scopri la recensione e guarda il trailer di una serie sorprendente da vedere su Netflix una storia che mischia alla perfezione commedia e dramma.

C’è una nuovissima serie su Netflix, rilasciata in streaming il 9 maggio 2024, che vede tra i produttori nientedimeno che Barack e Michelle Obama. Questa la sinossi di una produzione per la tv che mescola ingredienti diversi: “è una serie commedia thriller dalle sfumature dark su un eclettico gruppo di podcaster che decide di indagare sulla misteriosa sparizione di tre estranei in un’idillica cittadina costiera in Irlanda”. Il testo prosegue: “Ma seguendo varie piste, scoprono una storia ancora più grande e bizzarra di quanto potessero immaginare”.

Si intitola “Bodkin”, ideata da Jez Scharf, e composta da una prima stagione di 7 episodi della durata di circa 50 minuti l’uno. La percentuale di utenti di Google a cui è piaciuto questa serie è pari al 75%, mentre sul sito aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes ha un indice di gradimento del 73% e infine il punteggio su IMDb è 7 su 10.

Il cast di questa miniserie Netflix include Will Forte, Siobhán Cullen e Robyn Cara, volti poco noti ma che riescono a empatizzare bene con il pubblico. Per via dello stile stravagante e bizzarro di questa serie, in molti sostengono similitudini con un altro show televisivo di genere crime intitolato “Only Murders in the Building”, anch’esso capace di mescolare al meglio anche l’elemento comico.

Non a caso la caratteristica che subito salta all’occhio guardando questa produzione su Netflix è come venga bene unito il classico thriller alle caratteristiche più tipiche della commedia e del dark humour.

L’ambientazione, come si può capire dall’intrigante trailer disponibile anche su YouTube, è l’Irlanda, con i suoi meravigliosi paesaggi che però, tra nebbie e colori opachi, lasciano anche molto spazio alla profondità e all’emotività umana.

Inizialmente l’impatto dello spettatore potrebbe essere spiazzato da una storia poco chiara e personaggi particolari da rendere la visione ostica. Ma, dopo un primo episodio introduttivo, ci si ritrova invece a godere di uno spettacolo che nella maggior parte dei casi non sta lasciando delusi. La narrazione è in crescendo, svelandosi poco alla volta.

Non mancano diversi colpi di scena e tutto il mistero che tiene incollati allo schermo, grazie anche a una buona indagine sulle psicologie dei personaggi principali. C’è una giovane che si affaccia con grande passione al mondo del giornalismo, c’è poi una giornalista esperta d’inchiesta, cinica e disincantata, e infine un podcaster che si gioca il tutto per tutto sulle emozioni pur di lavorare. Per ognuno di loro si attuerà un viaggio interiore che mostrerà la vera faccia di sé, nonostante le apparenze e le immagini che il mondo vuole che vengano veicolate.

“Bodkin” su Netflix rappresenta infine anche una riflessione molto interessante sui diversi approcci che si possono avere al giornalismo nella società contemporanea, sempre molto divisiva.

La trama racconta appunto di questi tre protagonisti: un podcaster e la sua assistente americani e una reporter irlandese, ostile e burbera, che scrive per The Guardian. Insieme viaggeranno attraverso l’Irlanda per raggiungere il villaggio di fantasia di Bodkin, nella contea di Cork.

Il loro obiettivo è indagare sulla scomparsa di tre persone ma, seguendo le piste, si ritroveranno di fronte una storia ancora più strana e grossa di quanto potessero pensare.

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