Scopri la recensione di Self Made: la vita di Madam C.J. Walker una miniserie drammatica su Netflix tratta da una storia vera.

Solo quattro episodi su Netflix per raccontare una fantastica storia realmente accaduta con protagonista una donna afroamericana di umili origini che, nonostante tutti gli ostacoli, è divenuta la prima milionaria di colore della storia americana.

Si intitola “Self Made: la vita di Madam C.J. Walker” (“Self Made: Inspired by the Life of Madam C.J. Walker”), in streaming da marzo 2020 ma sempre molto apprezzata dal pubblico della nota piattaforma.

Questa storia vuole essere per lo spettatore un’esplosione di coraggio speranza e, come l’espressione americana esprime al meglio, di “Women Empowerment”. La vita di colei che ispira la produzione era già stata raccontata nel libro “On Your Own Ground: The Life and Times of Madam C. J. Walker”, scritto dalla bisnipote A’Lelia Bundles.

Una narrazione interessante perché rappresenta un concentrato di orgoglio femminista, emancipazione, ambizione e molta tenacia in grado di spezzare ogni limite culturale, sociale e politico e di ribaltare anche i tabù più consolidati soprattutto per una donna di colore.

Punto di forza di questa miniserie coprodotta anche da Warner Bros Television è la talentuosa attrice premio Oscar Octavia Spencer (“The Help”, “Get on up – La storia di James Brown”). Ad affiancarla nella ricerca del suo “american dream”, il marito interpretato da Blair Underwood, la figlia Leila con le sembianze di Tiffany Haddish, e Kevin Carroll, storico avvocato della Walker.

L’apprezzamento da parte degli utenti di Google è pari all’86%, mentre sui due siti accreditati che valutano punteggi e recensioni, Rotten Tomatoes e IMDb, le valutazioni sono rispettivamente di 68% e di 7,3 su 10. Bello e coinvolgente il trailer presente anche su Youtube che evidenzia già dal primo sguardo le ottime doti interpretative del cast, capace di riportare in vita una storia davvero molto attuale.

Riappropriarsi delle vicende di figure femminili che hanno scritto pagine della cultura mondiale è infatti sempre utile. E Madam CJ Walker se rappresenta un personaggio molto noto negli Stati Uniti, in Italia è pressoché una sconosciuta.

Quindi questa miniserie su Netflix è l’occasione giusta per conoscerla e per apprezzare i diversi aspetti della sua vita fatta di lotta e di grandissima forza d’animo.

Netflix Self Made: la vita di Madam C.J.

La trama come detto parla della sua storia vera. Nata nel 1867 in una piantagione di cotone in Louisiana da una famiglia di schiavi, la piccola Sarah Breedlove (suo vero nome) è una bambina che per cause di forza maggiore vive un’infanzia fatta di miseria. Lavora nei campi, si occupa della casa e dei fratelli, si sposa a 14 anni rimanendo vedova già a 20 con una figlia di 2 anni. Viene poi colpita da una malattia del cuoio capelluto. Un problema che però diventa un’opportunità.

A 30 anni inizia a trattare la sua calvizie con cera d’api, solfato di rame e zolfo e, visti i risultati, vende la lozione porta a porta ad altre donne afroamericane.

Nel 1908, dopo aver sposato un giornalista del Colorado, Charles J. Walker, cambia nome e apre una scuola di bellezza a Pittsburgh investendo i suoi profitti e iniziando a lavorare con un gruppo di donne per vendere i suoi prodotti. Da lì nasce il suo impero beauty che varca anche i confini nazionali. Madam però non dimentica le sue origini e diventa orgogliosamente portavoce della battaglia all’uguaglianza razziale.

Mette a disposizione il suo nome per fare la differenza nel mondo, contribuendo a iniziative anti-linciaggio, partecipando a cortei, mettendosi in prima linea nella lotta all’indipendenza economica delle donne nere, organizzando i primi convegni dedicati a business women di colore, stabilendo il rilascio di borse di studio nelle migliori università per donne della comunità di colore.

Un’icona che ha scritto belle pagine di storia pronta a rivivere in questa miniserie su Netflix.

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