Una delle miniserie più incredibili del momento, Painkiller su Netflix un thriller tratto da una storia vera sul mercato farmaceutico americano che fa rabbrividire.

Sei curioso di guardare una miniserie tv thriller su Netflix che tratta di fatti realmente accaduti che ti lasceranno senza fiato? “Painkiller” è la storia vera della piaga dei medicinali oppioidi e di chi li ha messi sul mercato, una produzione in streaming che in soli 6 episodi ti racconta quello che c’è dietro uno scandalo farmaceutico inaudito.

Con una narrazione tesa e avvincente, sicuramente coinvolgerà anche te che ami le trame intrise di giallo. Per tanti utenti, si tratta di uno dei thriller più interessanti degli ultimi anni, che racconta una tragedia ancora in atto, quella degli oppioidi in Usa.

E lo fa con un alto livello sia della messa in scena sia di dura denuncia civile.

Questa produzione Netflix è davvero sconvolgente. Scoprirai cose inaudite guadandola. Parla infatti del medicinale OxyContin, un oppioide usato per lenire il dolore, che a fine anni Novanta dilaga incontrollato portando dipendenza e morte, arricchendo al contempo l’azienda che lo produce (Purdue) con la complicità delle istituzioni.

Le sei puntate di “Painkiller” indagano circa la sua agghiacciante diffusione e i risvolti disastrosi sulla gente. L’OxyContin è infatti un farmaco antidolorifico a base di ossicodone che dà a chi lo assume una forte dipendenza, molto più della morfina. Inoltre, l’uso improprio da parte di persone alla ricerca dello sballo eleva i rischi di overdose e morte.

In realtà l’OxyContin è in vendita ancora oggi, insieme ad altri medicinali oppiacei. Si calcola che l’epidemia di oppiacei sia costata oltre mezzo milione di morti negli Usa. E non si è mai arrestata.

Il cast sicuramente rappresenta un punto forte della produzione seriale che Netflix propone in visione. Partiamo da Matthew Broderick (“Innamorati cronici”, “La donna perfetta”, “Quando tutto cambia”), perfetto nel rendere la figura determinata e arrogante del capo della Purdue.

Poi ci sono la talentuosa figlia d’arte West Duchovny, figlia di David e di Tea Leoni, le sorprendenti Dina Shilabi, Uzo Aduba, il bravo Taylor Kitsch

La miniserie è prodotta da Eric Newman, Alex Gibney, e Peter Berg, che ne è anche regista.

La base della trama è assolutamente reale, come dimostrano le testimonianze delle vittime dell’OxyContin all’inizio di ogni puntata. La fonte è doppia: il volume “Pain Killer: L’impero dell’inganno e la grande epidemia americana di oppiacei”, scritto da Barry Meier, e l’articolo “The Family That Built the Empire of Pain”, pubblicato sul New Yorker a firma di Patrick Radden Keefe.

Sei curioso di indagare uno degli scandali farmaceutici più grossi e devastanti degli USA? Preparati a scoprire segreti, menzogne e corruzione di una miniserie su Netflix dalle grandi aspettative.

Painkiller

Guarda il trailer e leggi la trama

La trama segue le storie di diversi personaggi e i loro punti di vista: il presidente della società Richard Sackler; la giovane venditrice Shannon Schaeffer; l’investigatrice Edie Flowers; il meccanico Glen Kryger.

Il contesto è quello dell’America degli anni Novanta, quando entrò in circolo l’ossicodone, con il conseguente degrado sociale e il successo commerciale che ha arricchito a dismisura i produttori.

Sei puntate che raccontano una storia vera. Tutto ruota attorno all’OxyContin, messo in commercio nel 1996 dalla Purdue Farmaceutical, azienda in quel momento in crisi.

Sotto la guida di Richard Sackler, la Purdue spinge il farmaco grazie a una aggressiva strategia di marketing e disinformazione, inducendo i medici a prescrivere l’antidolorifico con la corruzione, pur conoscendone gli effetti. Scopri tutto quello che c’è da sapere e che si cela dietro questo mondo di inganno.

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