Si intitola Totenfrau – La Signora dei Morti, il prodotto della piattaforma di streaming con la N rossa ispirato all’omonimo romanzo best seller. Con Anna Maria Muhe nei panni della protagonista la serie promette colpi di scena avvincenti, in un’atmosfera madida di pathos. La serie, creata da Barbara Stepansky, Benito e Wolfgang Mueller vede nel cast, oltre alla sopracitata Muhe che, sullo schermo ha dato prova di doti attoriali straordinarie, anche Yousef Sweid ed Hans-Uwe Bauer.
Parliamo di un prodotto particolarmente interessante e, soprattutto, facilmente fruibile, essendo composto da 6 episodi della durata di circa 50 minuti. La trama si rivela molto predisposta ai cliffhanger vedendo Blum, proprietaria di un’impresa di pompe funebri in cerca di vendetta dopo la morte del marito, con il quale aveva una relazione idilliaca. Ben presto si scoprirà che la sua cittadina, apparentemente tranquilla e, a tratti monotona, nasconde un segreto raccapricciante.
Qualcosa di imprevedibile se si pensa al contesto: un paesino in cui tutti si conoscono e, sembrerebbe, nulla possa accadere. Chi è avvezzo al mondo del thriller, però, sa bene quanto ambientazioni di questo tipo possano prestarsi bene per la narrazione di fatti cruenti. Non si tratta, comunque, di un luogo di fantasia. L’intricata storia di Totenfrau, infatti, si sviluppa a Bad Annenhof, una località sciistica austriaca.
La serie perfetta per gli amanti dei thriller senza compromessi
Totenfrau sembra arrivare al momento giusto. Gli amanti del thriller potranno, infatti, trovare in essa un mezzo fantastico per sopperire alla mancanza di prodotti divenuti cult istantanei come The Watcher e la serie biopic dedicata al serial killer Jeffrey Dahmer, Mostro. Ad arricchire notevolmente la trama di Totenfrau, la forza della protagonista e, nella fattispecie, la poliedricità del personaggio, in grado di tenere lo spettatore incollato davanti allo schermo, soprattutto a causa della sua ambigua morale.
Ciò che, all’apparenza, poteva sembrare una cittadina bucolica diventerà molto presto una gelida ambientazione nella quale faide familiari e violenze rituali scoperchieranno i segreti più torbidi seppelliti nelle sue viscere. Questo thriller è in grado di catturare anche gli spettatori più esigenti, grazie ad un plot oltremodo interessante, seppur, chiaramente, non esente da lacune di sorta.
Il personaggio di Blum perde entrambi i genitori in un tragico incidente in barca in Croazia. Da adulta, il marito Mark e i due figli rischiano la vita in più occasioni, ma è proprio Mark a non riuscire a lasciarsi attirare nella trappola della morte, venendo investito da un pirata della strada che, senza prestargli soccorso, abbandona velocemente il luogo dell’incidente. Blum è distrutta e comincia ad indagare sull’accaduto, fino a connettere i punti e a scoprire che, forse, la morte del marito potrebbe non essere stata un caso. Di fronte a lei si dipanerà un mistero fitto e terrificante.
I punti di forza della serie
Sono diversi, come detto, i punti di forza della serie o, meglio, i particolari che la rendono un prodotto di punta per gli amanti del genere thriller. Innanzitutto, durante la visione la prima cosa che salta all’occhio in modo positivo è l’ambientazione, ideale per questo tipo di storia. Ovviamente, alcuni accorgimenti, sia nella trama che nelle scenografie sono comuni a moltissimi altri prodotti provenienti dal medesimo filone narrativo.
In ogni caso, la freddezza crudele rappresentata nelle varie sequenze riesce a mettere a nudo le emozioni più furiose e distruttive dei personaggi, su tutti, quelle della protagonista. Un plauso va fatto alla prova attoriale di Anna Maria Muhe, ma anche alla regia che è stata in grado di sfruttare egregiamente le condizioni ambientali della località di montagna, tra pendii innevati e una fotografia oscura.
Fonte: https://cinemaserietv.it/
