Ecco un thriller su Netflix con due donne che vivono in maniera morbosa la maternità e giocano sulla sensualità dei loro corpi, con un finale cupo ed agghiacciante.

Il film thriller La Jefa, proposto da Netflix come produzione originale è approdato sulla piattaforma a fine estate. Un titolo freschissimo, dunque, un film spagnolo da vedere tutto d’un fiato.

Prima del passaggio sulla piattaforma streaming, La Jefa è stato visto nelle sale cinematografiche spagnole a partire dal mese di aprile 2022.

La regia è dello spagnolo Fran Torres, autore che tenta di ricalcare temi e tratto molto almadovariani.

Protagoniste indiscusse de La Jefa, le due bellissime attrici: l’italo spagnola Aitana Sanchez Gijon e l’argentina Cumelen Sanz.

La prima ha all’attivo numerosi film di ottimo livello, tra i qual si ricordano Il profumo del mosto selvatico, Volavérunt di Bigas Luna, Io non ho Paura del regista Gabriele Salvatores, fino ai più recenti Parlami d’amore, regia di Silvio Muccino e Madres paralelas, regia di Pedro Almodóvar.

La seconda è una giovane ed emergente attrice sudamericana nota per aver preso parte allea serie El marginal, Monzón.

La Jefa

Guarda il trailer e leggi la trama

Beatriz è una donna realizzata a capo di una grande azienda di moda che vive una esistenza vocata al lavoro ed al successo, costellata di esperienze con l’altro sesso anche a pagamento, ma che desidera ardentemente di diventare madre, nonostante l’età non le consente più di avere una gravidanza.

Sofia è una ragazza apparentemente ingenua e debole, ma che invece si rivelerà presto spregiudicata e decisa a raggiungere il successo professionale ad ogni costo.

Le strade delle due donne finiscono per incrociarsi quando la giovane si presenta ad un colloquio di lavoro nell’azienda di Beatriz, mostrando tutta la sua audacia.

Quando il successo professionale tanto voluto da Sofia sembra ormai raggiunto, una gravidanza sconvolge i piani della giovane, a seguito del concepimento di un bambino con il suo fidanzato Nacho.

Inaspettatamente, però, la manager propone a Sofia un “contratto di maternità”: comprando, di fatto il nascituro, promettendo una lauta ricompensa e assicurando un futuro radioso al bimbo.

La ragazza sembra accettare la proposta, ma ben presto scoprire le intenzioni de la Jefa, “la capa” appunto, che morbosamente tiene segregata nella sua villa la giovane, senza possibilità di contatto con l’esterno, fin quando Nacho, il fidanzato, decide di mettersi alla ricerca di Sofia, della quale da mesi non ha più notizie, se non qualche superficiale informazione riguardante un viaggio di lavoro all’estero, al quale egli non crede.

Più sfumato il ruolo di Alex Pastrana nelle vesti del fidanzato di Sofia, apprezzato in passato nel ruolo di Ulises in una serie original Netflix, Benvenuti a Eden.

Il Trailer originale

Il thriller la Jefa ha un avvio alquanto lento, che però si riprende con un intreccio narrativo ben presto ritmico e avvincente. L’attrazione morbosa delle due donne, e la sensualità del loro legame non prevaricano il tema della maternità contesa.

Drammatico l’epilogo che vede coinvolti i tre protagonisti.

Purtroppo, il finale, dai toni troppo splatter, e a tratti illogico, non è una degna conclusione per un film che poteva esprimere al meglio lo spirito thriller.

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